Attualità
Autovelox, il nuovo decreto spegne i controlli su 83 tratte
La "sorpresa" del decreto sull'omologazione dei velox: i criteri neutralizzano i dispositivi approvati con decreti che vanno dal 2004 al maggio 2017
Il decreto sull'omologazione degli autovelox, inviato a Bruxelles dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, se tornerà in Italia a maggio senza osservazioni e verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, entrerà in vigore presumibilmente entro fine maggio. Le conseguenze saranno significative: i paletti fissati nel testo porteranno allo spegnimento di 2.591 misuratori di velocità, omologando automaticamente i restanti 1.282 censiti sulla piattaforma digitale del ministero.
STOP AI TUTOR, RISCHI PER LA SICUREZZA
In particolare, come riporta il Corriere della Sera, andranno spenti i Tutor che vigilano in autostrada su almeno 83 tratte, lungo alcuni degli assi più trafficati del Paese: dall'A1 Milano-Roma-Napoli all'A4 Torino-Trieste, dalla A13 Bologna-Padova all'A14 Adriatica, fino all'A16 Napoli-Canosa. Interi corridoi strategici rimarranno senza controllo della velocità media.
I criteri contenuti nel testo escludono automaticamente i Tutor di vecchia generazione, quelli approvati con decreti che vanno dal 2004 al maggio del 2017. Si tratta quindi di dispositivi elettronici che non rispetteranno più gli standard fissati dal ministero. Nei mesi successivi all'entrata in vigore del decreto bisognerà capire se si sceglierà di sottoporli alla nuova procedura di omologazione.
Il risultato potrebbe concretizzarsi in un momentaneo stop ai tutor, dispositivo evidentemente efficace: dati alla mano, dopo l'installazione dei Tutor, la velocità di picco è diminuita del 25% e la velocità media del 15% sulle tratte controllate. Ancora più significativo l'effetto sulle persone: sin dal primo anno il tasso di mortalità si è ridotto del 56%.
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