Attualità

Autovelox: con l'attuale decreto se ne salva solo uno su quattro

Redazione
Condividi
Autovelox: con l'attuale decreto se ne salva solo uno su quattro
Autovelox: con l'attuale decreto se ne salva solo uno su quattro
Autovelox: con l'attuale decreto se ne salva solo uno su quattro
Autovelox: con l'attuale decreto se ne salva solo uno su quattro
Autovelox: con l'attuale decreto se ne salva solo uno su quattro

Solo un migliaio di dispositivi rispettano i criteri ministeriali previsti dal decreto inviato (per la seconda volta in pochi mesi) alla Commissione europea

Nel cuore della battaglia sulla legittimità degli autovelox in Italia arriva un’altra puntata che fa rumore. Come raccontato da un articolo del Corriere della Sera, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha appena notificato a Bruxelles una bozza di decreto che introduce nuove regole stringenti sulle procedure di omologazione degli strumenti di controllo della velocità. Secondo questa bozza, solo circa un autovelox su quattro supera i criteri tecnici fissati dal ministero, il che significa che circa tre apparecchi su quattro dovranno essere «spenti» o comunque non potranno più essere utilizzati fino a nuova omologazione.  

COSA SUCCEDE SE IL DECRETO DOVESSE PASSARE

Il decreto, che punta a chiarire finalmente dopo oltre tre decenni come devono essere omologati legalmente i sistemi di rilevamento elettronico della velocità, contiene specifiche molto rigide sia sulla taratura iniziale e periodica, sia sul controllo di conformità dei software e dell’hardware. Di fatto, molte delle decine di migliaia di dispositivi installati in tutta Italia non soddisfano questi criteri così precisi e dovranno essere disattivati se il testo dovesse essere adottato. La bozza ora è in fase di controllo da parte dell’Unione Europea, con Bruxelles che ha fino al 4 maggio per esprimere eventuali osservazioni tecniche, dopodiché, salvo intoppi, potrà essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale e diventare norma.  

I POSSIBILI RICORSI

Non mancano le polemiche tra giuristi, associazioni e addetti ai lavori: molti ritengono che il nuovo schema di omologazione, pur volto a dare certezza legale ai dispositivi, possa aprire la strada a una valanga di ricorsi da parte degli automobilisti, con conseguente caos per le amministrazioni locali e forse un indebolimento dell’effetto deterrente degli autovelox sulle strade.  

Editoriale Domus Spa Via G. Mazzocchi, 1/3 20089 Rozzano (Mi) - Codice fiscale, partita IVA e iscrizione al Registro delle Imprese di Milano n. 07835550158
R.E.A. di Milano n. 1186124 - Capitale sociale versato € 5.000.000,00 - Tutti i Diritti Riservati - Privacy - Informativa Cookie completa - Gestione Cookies - Lic. SIAE n. 4653/I/908