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Iran, patenti moto alle donne: svolta storica dopo 47 anni

Redazione
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Una donna in scooter a Teheran ritratta da Maryam Saeedpoor (fonte: Instagram)

Il governo iraniano annuncia il rilascio delle patenti di guida per motociclette alle donne. Corsi ed esami tenuti da personale femminile, nel rispetto delle norme islamiche

L'Iran si prepara a una svolta storica: nei prossimi giorni inizierà a rilasciare patenti di guida per moto alle donne, evento mai verificatosi nei 47 anni dalla nascita della Repubblica islamica nel 1979. Lo ha annunciato la vicepresidente per gli Affari della donna e della famiglia, Zahra Behrouz-Azar.  

PROCESSO IN FASE FINALE

"L'emissione delle patenti di guida per motociclette alle donne è nella fase finale e il processo di attuazione inizierà nei prossimi giorni", ha dichiarato Behrouz-Azar al termine della riunione settimanale del governo, secondo quanto riferito dall'agenzia ufficiale Irna. La vicepresidente ha spiegato che il coordinamento tra le diverse istituzioni coinvolte è stato completato e che le donne, dopo aver seguito i corsi organizzati dalla Polizia stradale, potranno richiedere la patente.  

CORSI ED ESAMI CON PERSONALE FEMMINILE

I corsi, ha precisato la funzionaria, dovranno essere tenuti da istruttrici e ufficiali donne, mentre anche gli esami saranno supervisionati da personale femminile. "In caso di carenza di personale", ha aggiunto, potranno intervenire ufficiali uomini, "sempre nel rispetto delle norme religiose e islamiche".  

UN DIVIETO DURATO 47 ANNI

La proibizione per le donne di guidare motociclette è in vigore dalla fondazione della Repubblica islamica nel 1979. La motivazione ufficiale risiede nell'articolo 20 della legge iraniana sul traffico, che fa riferimento agli "uomini" nel capitolo dedicato alle patenti per motocicli, interpretazione che finora ha impedito il rilascio di licenze alle donne. Negli ultimi mesi in Iran si è intensificato il dibattito su questa proibizione, portando ora a quella che rappresenta una delle aperture più significative in ambito di diritti civili femminili nel Paese. 

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