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Guida e droga, la Consulta: "Punibile solo chi crea pericolo reale"

Redazione
dalla Redazione il 30/01/2026 in Attualità

La Corte Costituzionale interpreta l'articolo 187: serve la presenza di quantitativi di sostanze idonei ad alterare le capacità di guida, non basta l'assunzione in qualsiasi momento

La Corte Costituzionale ha chiarito l'applicazione della stretta sulla guida sotto effetto di droga del 2024 dall'articolo 187 del Codice della Strada. La norma non è illegittima ma va interpretata in modo restrittivo: punibile solo chi guida dopo l'assunzione di stupefacenti in condizioni tali da creare un pericolo reale per la sicurezza stradale.

 

LA NUOVA FORMULAZIONE

Prima della riforma, l'articolo 187 puniva chi guidava «in stato di alterazione psico-fisica» dopo aver assunto droga. La nuova formulazione sanziona chi guida «dopo aver assunto» sostanze stupefacenti, senza riferimento allo stato alterato.

Questa modifica aveva sollevato dubbi di legittimità da tre giudici, con l'adesione di Camere Penali e Professori di Diritto Penale. La norma consentirebbe di punire chiunque abbia assunto stupefacenti anche giorni, settimane o mesi prima, producendo risultati irragionevoli e incriminando condotte inoffensive.

 

L'INTERPRETAZIONE DELLA CONSULTA

La Corte ha sottolineato la necessità di un'interpretazione restrittiva in conformità ai principi di proporzionalità e offensivitàNon occorrerà più dimostrare l'effettiva alterazione psico-fisica. Sarà però necessario accertare nei liquidi corporei quantitativi di sostanze che, per qualità e quantità, risultino generalmente idonee a determinare in un assuntore medio un'alterazione delle capacità di controllo del veicolo, sulla base delle conoscenze scientifiche.

 

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