Chi ha venduto più moto (e scooter) in Italia nel 2025?
Chi ha venduto più moto (e scooter) in Italia nel 2025?
Chi ha venduto più moto (e scooter) in Italia nel 2025?
Chi ha venduto più moto (e scooter) in Italia nel 2025?
Chi ha venduto più moto (e scooter) in Italia nel 2025?
Honda domina sul fronte moto e scooter, crescendo a dismisura in entrambi i segmenti e nonostante la flessione del mercato moto. Exploit di CFMoto e Voge, ma nel complesso la crescita dei brand cinesi e indiani si è fermata. Ecco i dati completi e l'analisi di mercato
Il 2025 è stato un anno strano per il mercato delle due ruote a motore: i dati sono in flessione se paragonati con quelli del 2024, anno nel quale il boom di km zero e autoimmatricolazioni(necessarie per esaurire gli stock di moto Euro5) hanno alterato le dinamiche del mercato. Ma se ci aggiungiamo i 20mila pezzi mancanti - pari al numero di Euro5 forzatamente targate a fine 2024, il saldo finale è grosso modo inalterato. Cambia però, e non di poco, il rapporto di forza tra moto e scooter, adesso decisamente orientato a favore di questi ultimi che (oltre a chiudere l'anno con un saldo positivo) rappresentano con 197.043 unità il 59,4% del mercato immatricolato.
Ma se l'analisi dei dati di vendita del 2025 l'abbiamo fatta già qui (compreso il de profundis ai ciclomotori, ormai divenuti i panda delle due ruote), adesso è il momento di andare leggermente oltre, e capire dove si sono venduti i 331.523 veicoli targati nel nostro Paese. E soprattutto, come (e se) sono cambiati i rapporti di forza tra le Case. Per farlo, ci siamo serviti del database di Dueruote Professional, che con buona pace di chi non ce l'ha è in questo momento lo strumento più avanzato e attendibile d'Italia per questo tipo di elaborazioni.
LE PROVINCE DOVE SI VENDONO PIU' MOTO
Entrando nel dettaglio dei dati, vediamo come Roma sia la provincia d'Italia dove si immatricolano più moto: nel 2025 ne sono state targate 8.080. Al secondo posto sul podio troviamo Milano (7.507) mentre la medaglia di bronzo va a Torino (4.974). Al quarto posto c'è Napoli (4.187), seguita da Bergamo (3.145) e Brescia (3.096). Catania, settima con 2.959, è davanti a Bologna (2.918) per targhe moto. Chiudono la Top 10 Palermo (2.779) e Genova (2.738).
LE PROVINCE DOVE SI VENDONO PIU' SCOOTER
L'asse geografico si ribalta quando si parla di scooter, ossia il segmento principale del mercato delle due ruote a motore. In questo caso la prima piazza d'Italia è Napoli con 18.282 immatricolazioni, seguita da Roma (17.792) e Milano (13.702). Con 10.093 immatricolazioni Genova è al quarto posto davanti a Firenze (7.077). Sesta Palermo (6.661) che batte in termini di venduto l'altra siciliana, ossia Catania (5.859). Chiudono la top 10 la sorpresa Salerno (4.613), Livorno (4.127) e Messina (4.101).
MARKET SHARE: I LEADER DEL MERCATO MOTO
Con 18.491 pezzi Honda è leader nel mercato moto (con una quota del 13,68%) davanti a BMW (15.017 e 11,11%), mentre sul terzo gradino del podio troviamo Yamaha (13.404 e 9,92%). Quarto posto per Kawasaki (10.396 e quota del 7,69%), seguita da Ducati (8.498 e 6,29% di market share). Sesto posto - e autentico exploit - per CFMoto (7.378 unità targate e quota del 5,46%), settimo per Triumph (7.019 targhe e 5,19% di quota di mercato). Chiudono la top 10 altri due brand emergenti come Voge (7.016 e 5,19%) e Royal Enfield (6.218 e 4,70%), oltre a Beta (4.382 e quota del 3,24%).
Completano la classifica dei primi 20 marchi KTM con 4.120 unità immatricolate e una quota del 3,05%, seguita da Aprilia (3.937 pezzi e 2,91% di market share). Benelli si piazza al 13° posto con 3.270 targhe e il 2,42% del mercato, davanti a Moto Guzzi che chiude con 3.159 unità e una quota del 2,34%. Harley-Davidson occupa la 15ª posizione con 2.590 moto immatricolate (1,99%), tallonata dal marchio cinese QJ Motor con 2.556 pezzi e l'1,89% di quota. Suzuki segue al 17° posto con 2.105 unità (1,56%), mentre Fantic si attesta a 1.986 targhe e l'1,47% del mercato. Chiudono la top 20 Moto Morini con 1.627 immatricolazioni (1,20%) e Zontes con 1.592 pezzi e una quota dell'1,18%.
CONFRONTO 2024-2025: UN MERCATO PROFONDAMENTE MUTATO
Il confronto tra i dati 2024 e 2025 (per quanto da prendere con le pinze, in virtù di alcune storture dovute alla fine dell'Euro5) rivela un mercato che si è drasticamente contratto, con Honda che consolida la leadership passando da 17.735 a 18.491 immatricolazioni. BMW sale al secondo posto con 15.017 unità (in crescita ma sostanzialmente stabile rispetto alla tendenza di lungo periodo, nel quale la casa bavarese chiude l'anno in Italia sempre attorno a quota 14mila), mentre Yamaha scivola dal secondo al terzo gradino perdendo quasi 3.000 immatricolazioni (da 15.907 a 13.404). Kawasaki conferma l'ottimo momento salendo dal settimo al quarto posto, mentre Ducati resiste al quinto posto della classifica.
Le vere sorprese negative arrivano da Benelli, che precipita dal quarto posto del 2024 (con 13.529 pezzi) al 13° con appena 3.194 immatricolazioni, e soprattutto da KTM, che dalla quinta posizione con 9.520 pezzi crolla all'11° posto. Clamoroso anche il caso Fantic Motor, che dalla 10ª posizione con 7.335 pezzi precipita al 18°.
Il vero fenomeno del 2025 è CFMoto, che balza dal 15° al 6° posto, più che raddoppiando il venduto, mentre Voge si conferma in grande crescita passando da 5.802 a 7.016 pezzi (8° posto).
ATTENZIONE: I NUOVI BRAND PERDONO QUOTA
In questo quadro, si registra un fenomeno tutt'altro che banale: aggregando i vari nuovi costruttori (ossia quelli di matrice indiana e cinese) si nota da un lato come la loro presenza sia ben consolidata nel nostro mercato, con una market share complessiva del 25,02%. Ma se è vero che un veicolo su quattro è di fatto riconducibile a un brand "non tradizionale", è anche vero che, anno su anno, tale quota inizia per la prima volta a mostrare segni di cedimento. Analizzando la serie storica dei cosiddetti "non premium brands", vediamo che tale percentuale era del 21,4% nel 2022, del 23% nel 2023, del 27,11% lo scorso anno e, per l'appunto, poco superiore al 25% nell'anno appena giunto al termine. In linea di massima, si va incontro a un assestamento - comunque marcato verso l'alto - di tale quota di mercato.
I LEADER DEL MERCATO SCOOTER
Nel segmento scooter Honda si conferma dominatrice assoluta del mercato italiano con 64.960 unità immatricolate e una quota monstre del 31,49%, praticamente un terzo dell'intero mercato. Al secondo posto Piaggio con 41.237 pezzi e il 19,99% di market share, seguita dai marchi taiwanesi Kymco (22.330 unità e 10,82% di quota) e Sym (21.911 e 10,62%). Yamaha si piazza quinta con 16.703 immatricolazioni (8,10%), mentre la vera sorpresa arriva dai marchi cinesi: Voge (in virtù dell'ottima performance dello Sfida SR16) conquista il sesto posto con 10.895 unità e il 5,28% di quota, Zontes si attesta settima con 5.790 pezzi (2,81%) e QJ Motor ottava con 3.101 immatricolazioni (1,50%). Chiudono la top 10 Aprilia, nona con 2.931 unità (1,42%), e Peugeot decima con 2.390 pezzi e l'1,16% del mercato.
IL CONFRONTO COL 2024: CRESCITA PER I BIG, EXPLOIT CINESE
Rispetto al 2024, anno in cui il mercato scooter aveva sofferto per la carenza di prodotto, il 2025 segna una ripresa generalizzata. Honda fa la pigliatutto e cresce da 56.616 a 64.960 unità (+8.344 pezzi), Piaggio invece arretra da 46.978 a 41.237 immatricolazioni (-5.741 unità), così come Kymco che passa da 30.146 a 22.330 pezzi (-7.816).
In controtendenza Sym, che sale da 20.191 a 21.911 (+1.720), e Yamaha in lieve crescita da 16.211 a 16.703 (+492). Il vero fenomeno sono i marchi cinesi: Voge esplode da 3.389 a 10.895 unità (+221%), Zontes più che raddoppia passando da 2.486 a 5.790 pezzi (+133%), mentre QJ Motor debutta nella top 10. Peugeot dimezza il venduto (da 4.314 a 2.390), mentre Aprilia cresce, passa da 1.956 a 2.931 unità.
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