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La nuova strategia di KTM in Italia: ora i prezzi diventano più accessibili
I listini 2026 della Casa austriaca abbandonano la corsa al premium e si adeguano alla concorrenza orientale nei segmenti più competitivi (ossia le piccole e medie cilindrate). Ecco i nuovi prezzi
Per anni KTM ha cercato un posizionamento di mercato molto orientato verso l'alto. Adesso, anche in seguito alle vicissitudini societarie e al nuovo assetto, la Casa arancione cambia strategia. Puntando forte sul rapporto qualità-prezzo. Insomma, si fa concorrenza ai nuovi marchi provenienti dall'oriente sia sul fronte del prezzo, sia su quella di un'oggettiva qualità di prodotto.
Se vediamo infatti i listini 2026 - già in vigore da qualche giorno - di KTM, vediamo come alcuni modelli abbiano un nuovo listino che definire aggressivo è poco. Iniziamo dalla gamma 390, dove la Adventure R costa 6.990 euro e la versione X addirittuta 6.090 euro. Tanto per dare un riferimento, i modelli 2024 della stessa gamma partivano da 7.690 euro.
Questo cosa significa? Che KTM ha deciso di stare sul mercato, giocando una partita alla pari con tutti gli altri brand, e non ponendosi al di sopra delle logiche commerciali trincerandosi dietro il paravento del premium. Con questi listini, e a parità di qualità costruttiva, anche i numeri nelle concessionarie possono arrivare.
Stessa logica per quanto riguarda la nuova gamma 790, con la 790 Adventure che è prezzata 11.290 euro e la naked 790 Duke addirittura 8.590.
Ma in generale, l'attenzione alla politica dei prezzi si estende a tutta la gamma: le 1390 Super Adventure S ed R, pur essendo nuove, costano meno delle 1290. E ancora: la 990 RC R in confronto con il riferimento di mercato Ducati Panigale V2, costa oltre 1.000 euro in meno.