Attualità
L'inutile dibattito sui cartelli stradali col bordo verde
Sono usati in alcuni Paesi europei per suggerire le velocità consigliate in zone potenzialmente sensibili. C'è chi li vorrebbe, ma sarebbe un inutile spreco di risorse: in Italia infatti abbiamo già una cosa analoga
A fine novembre, quando le notizie vere scarseggiano, si punta sulle curiosità per racimolare qualche clic. Rientra appieno in questa categoria di notizie il dibattito che si è acceso sui cartelli stradali col bordo verde. Per chi non sapesse cosa sono, si tratta dei tradizionali cartelli dei limiti di velocità, ma con il bordo verde invece che rosso. Non sono limiti veri e propri, ma raccomandazioni di velocità pensate per zone sensibili come scuole, ospedali e quartieri residenziali.
Nel Regno Unito sono già una realtà consolidata: li si possono trovare vicino alle scuole, davanti agli ospedali, nelle zone residenziali e persino nei cantieri. In Francia li stanno testando in alcune città, soprattutto dove c'è molto passaggio pedonale. La Spagna li usa nelle "zonas tranquilas" e nei quartieri abitati come strumento educativo. Il concetto è semplice: ti suggeriscono di andare piano (tipo 20 km/h o 20 mph) senza obbligarti. Non sono vincolanti, quindi non si rischia la multa se si supera quel limite. L'idea è di educare, più che punire.