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Triumph Tiger Sport 660: piacere doppio!

Pino Mottola sulle spettacolari strade portoghesi dell'Algarve in sella alla Tiger Sport 660

La “660” è una crossover stradale polivalente, valida per viaggiare e divertirsi. Una moto dal grande gusto, gusto che sa regalare a piene mani l’altra Triumph protagonista di questa puntata, la Speed Triple RR, una delle più belle sportive in circolazione. Infine, facciamo il punto sulle assicurazioni con una cattiva notizia per i motociclisti!

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DueruoteTG, puntata numero 95 (VEDI QUI LE PUNTATE PRECEDENTI). Dopo la prova della nuova Ducati Multistrada V2 (e dalla più ricca V2 S) e della Honda NT1100, moto che va a rinfrescare la tradizione turistica delle Casa giapponese, questa settimana parliamo di un’altra moto con il manubrio alto. Siamo infatti volati in Portogallo per saltare in sella alla nuovissima e attesissima Triumph Tiger Sport 660, una crossover stradale ben fatta, ricca di contenuti e capace di cavarsela bene in tutte le situazioni: dall’uso quotidiano, al viaggio fino all’utilizzo sportivo. Di lei ci tutto lui, Pino Mottola.

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Il tre cilindri della "660" - che sembra avere più sostanza di quanto dichiarato - ha nel coinvolgimento sonoro un altro plus non indifferente; il sound un po’ raschiato del motore si intreccia con quello magico del tre cilindri inglese proveniente dallo scarico basso: il risultato è una colonna sonora da fare invidia a qualsiasi direttore d’orchestra.

Pino Mottola

E da una Triumph stringiamo il manubrio – più basso – di un’altra Triumph: lo facciamo con Davide Bellocchi, saltato in sella a una delle moto più fascinose dell’intero listino moto, la Speed Triple 1200 RR, una sportiva molto particolare, che mischia contenuti tecnici si altissimo livello a soluzioni stilistiche in neo rétro, in poche parole, un capolavoro!

Chiude la puntata la puntata Marco Gentili, uno dei massimi esperti in tema di assicurazioni, e fa il punto su un tema alquanto spinoso:             nella nuova direttiva europea viene ampliato il concetto di obbligo assicurativo, allargandolo a tutti quei veicoli che vengono ricoverati all'interno di spazi privati, ribaltando così quanto previsto dalla disciplina italiana, secondo cui sono sottoposti a obbligatorietà di polizza RC tutti i veicoli marcianti o custoditi su strada pubblica. Ma c’è un però…

Insomma, non vi resta che schiacciare PLAY!

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