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Moto Guzzi: ecco perché la Casa di Mandello fa paura a tutti

Marco Gentili
di Marco Gentili il 13/09/2021 in Attualità
Moto Guzzi: ecco perché la Casa di Mandello fa paura a tutti
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Adesso si inizia a ragionare su piattaforme, la base della nuova V100 è duttile e si presta a mille declinazioni, il marchio è ancora fortissimo in Europa e Stati Uniti: il brand dell'Aquila adesso diventa un concorrente con cui fare i conti

Con un ritardo di circa 20 anni rispetto ai concorrenti europei e giapponesi, anche Aprilia e Moto Guzzi hanno incominciato a ragionare ad uno sviluppo prodotto sulla base di piattaforme comuni. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. Ma questo ritardo si può perdonare: ricordiamo che, fino a pochi anni fa, Moto Guzzi e Aprilia erano brand ai limiti del decotto, incapaci di proporre modelli all’altezza delle aspettative e del mercato. 

Adesso però la musica è cambiata. E se lo scorso anno Aprilia ha sorpreso tutti con la piattaforma 660 (su cui sono state sviluppate una naked, una sportiva stradale e la prossima Tuareg), quest’anno è il momento di Moto Guzzi. La quale, a dire il vero, gode di ottima salute grazie ai risultati di vendita della V85TT e dell’eterna classic V7.

 

UNA PIATTAFORMA, MILLE MOTO

Adesso però, anche per la Casa di Mandello, è arrivato il momento di pensare al futuro, con modelli innovativi. La piattaforma, come il nostro Pino Mottola ha ben spiegato pochi giorni fa, è la base su cui è nata la V100 Mandello, ibrido ben riuscito tra una naked e una crossover. Piattaforma duttile (che quindi può essere declinata sia verso l’alto, sia verso il basso di cilindrata), sulla quale il brand dell’Aquila costruirà una gamma di 1000 cc raffreddata a liquido. 

Cosa possiamo aspettarci? Al momento si tratta di una pura speculazione ma, a giudicare da come si sta evolvendo il mercato, c’è da aspettarci con buona probabilità una versione V100TT che potrebbe affiancare (se non sostituire) la V85: di sicuro sarà questa la prima declinazione, che potrebbe anche portare a una spolverata del nome “STELVIO”, mai dimenticato dagli appassionati dell’Aquila. La crossover, arriverà, non ci sono dubbi - il mercato si fa lì del resto - ma non ci meraviglieremmo di vedere a breve anche una sport tourer vera e propria: il mercato delle 1000 cc sta lentamente riscoprendo questo segmento, oggi meno sport e più tourer che in passato, che ha ottime prospettive (come insegna Yamaha con la lezione della Tracer).

 

OCCHIO AGLI USA

Ma il dna Moto Guzzi non può essere annacquato. E, con le opportune modifiche, la base della V100 Mandello potrebbe produrre per gemmazione una classic-tourer buona anche per sfondare sul mercato statunitense, oltre a una “incazzata” naked stile cafè racer

La cosa fondamentale per fare belle e sane motociclette è avere un motore che sappia adattarsi ai differenti utilizzi. Bene: in Moto Guzzi quel momento è arrivato! A noi non resta che aspettare cosa prenderà corpo dall’estro degli uomini di Mandello. In bocca al lupo. 

 

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  • Utente_269217438
    Sig. Gentili non credo proprio che la casa di Mandello faccia paura a qualcuno, bene il motore raffreddato a liquido i sostenitori di MG l'aspettavano da tempo, sicuramente ci saranno nuovi modelli in grado di competere nei mercati dove si presenterà, solo che questo biglietto da visita la V100 Mandello non mi sembra molto ben riuscito, non direi bene la prima, aspettiamo la seconda.
  • Utente_279993056
    A me ricorda molto il TDM della Yamaha! Prima di fare moto nuove dovrebbe curare molto di più la rete di assistenza, veramente penosa, oltre che l'affidabilità della moto. Parlo da ex possessore di una bellissima Breva 1100 di molti anni fa, 12.000 € buttati dopo due anni di disperazione per i problemi avuti e mai risolti! Comunque, non vedo nulla di originale in questa moto. come ho detto, mi ricorda il TDM che ho avuto dopo la Breva....gran moto...quella!
  • multimarco
    Concordo con hyper996 ,comunque con la dirigenza piaggio è difficile fare qualcosa di nuovo che non sia uno scooter anzi una vespa.
  • hyper996
    Sono contento se la Guzzi mette in produzione nuove moto, è un marchio italiano e sono ben felice che continui la tradizione ma a me questa moto proprio non piace. Le linee sono vecchie, la parte centrale è pesante, squadrata, il posteriore scontato, anche il cupolino sembra da anni 80-90.
  • hyper996
    Sono contento se la Guzzi mette in produzione nuove moto, è un marchio italiano e sono ben felice che continui la tradizione ma a me questa moto proprio non piace. Le linee sono vecchie, la parte centrale è pesante, squadrata, il posteriore scontato, anche il cupolino sembra da anni 80-90.

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