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Derbi: la lenta scomparsa di un mito

Redazione
dalla Redazione aggiornato il 02/07/2021 in Attualità
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Demolita parte della storica fabbrica spagnola di moto: al suo posto, un parcheggio per camion

Ognuno ha la sua piccola Malaguti in casa. In Italia, negli ultimi decenni, abbiamo perso un patrimonio di piccole e medie case motociclistiche finite nell'oblio, a causa di scelte industriali discutibili, strategie sbagliate, o acquisizioni da parte di Case estere. Ma anche all'estero non scherzano. Basta vedere quello che è accaduto in Spagna.

A livello simbolico, quello che è successo allo stabilimento Derbi di Martorelles (venduto da Piaggio nel 2011, e demolito per lasciare spazio a un'autorimessa per camion) racconta bene come il paese iberico abbia smarrito per strada l'immenso capitale motociclistico a sua disposizione: lo stabilimento Montesa dove Honda produceva alcuni dei suoi veicoli in Europa, la Bultaco e Derbi, forse il suo marchio più rappresentativo.

Entrato nel 2001 nel gruppo Piaggio (che ha provato a rianimarlo, senza successo) da anni il brand non dà segni di vita. La sua gamma è residuale, non viene più aggiornata. Eppure Derbi significa sport, velocità, titoli mondiali (21, in oltre 90 anni di storia); è stata la moto di Angel Nieto. Eppure niente, di fatto è scomparsa nel cimitero degli elefanti in cui trovano posto le decine di brand che si sono spenti lentamente.

 

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