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Euro4: si va verso una maxi deroga

Marco Gentili
di Marco Gentili il 17/08/2020 in Attualità
Euro4: si va verso una maxi deroga
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Tra pochi giorni la Commissione europea dovrebbe varare il provvedimento ad hoc per venire incontro ai produttori di moto. Ecco cosa siamo in grado di anticipare

Come al solito accade in politica, si tratterà di una mediazione. Non sarà il massimo risultato possibile, ma a conti fatti rappresenta un buon compromesso. Nei prossimi giorni la Commissione europea presenterà un documento che regolamenterà l’entrata in vigore dell’Euro5 e la transizione dall’attuale normativa Euro4.

 

LE RICHIESTE DEI COSTRUTTORI

Di fatto l’Euro5 è già entrato in vigore dal 1 gennaio 2020, ma fino alla fine dell’anno i produttori hanno la possibilità di commercializzare veicoli con omologazione Euro4, così come stabilito dalle direttive europee vigenti. L’emergenza Coronavirus ha però complicato le cose: il periodo di lockdown e la chiusura dei concessionari hanno da un lato causato la creazione di stock di veicoli Euro4 ancora da smaltire (si parla di 200mila pezzi in tutta Europa), dall’altro ha rallentato le procedure per ottenere le nuove omologazioni da parte dei vari enti certificatori. Cosa non banale, perché per ottenere l’omologazione Euro5, gli stessi enti certificatori richiedono tempi molto lunghi (circa 3 mesi, considerando tutti i tipi di test cui devono essere sottoposti i veicoli). Un cocktail esplosivo, che ha portato ACEM (l’associazione europea dei costruttori) a chiedere lo slittamento secco di un anno per l’introduzione dell’obbligo dell’Euro5 e la possibilità di produrre ancora per tutto il 2021 veicoli Euro4, permettendo così di smaltire scorte di magazzino e forniture varie.

 

IL MERCATO DA' UNA MANO

Se, a ridosso dell'emergenza Coronavirus, questa massa di mezzi sembrava un macigno destinato a gravare in modo determinante sul mercato delle due ruote, adesso la situazione si è ridimensionata. Il mercato delle moto in Europa sta vivendo un momento positivo, rimbalzando dopo i mesi neri dei lockdown e favorendo le vendite dei moltissimi Euro4 ancora in commercio. Di questo passo, stando a quanto risulta a Dueruote, le giacenze relative al mercato italiano saranno piuttosto contenute: si parla di poco più di 10mila pezzi.

 

COSA SUCCEDERÀ

A quanto risulta a Dueruote, la Commissione europea dovrebbe recepire solo in parte le istanze dell’industria di settore. Dal 1 gennaio 2021 sarà quindi vietato produrre nuovi veicoli Euro4. Pare però che verrà concessa una maxi deroga alla possibilità di commercializzarli. A ben vedere la deroga di fine serie era prevista già nell’attuale normativa: i singoli stati nazionali avrebbero potuto concederla a loro discrezione, in una misura però ancora da definire (nella transizione Euro3-Euro4, era prevista una deroga nella misura massima del 10% di quanto venduto nei due anni precedenti; ndr). La soluzione immaginata dalla Commissione concederà agli Stati un margine di discrezione decisamente più ampio, in modo tale da non costringere i costruttori a gettare al macero le migliaia di Euro4 invenduti.

 

Il motore Euro5 della Yamaha Tracer 700
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