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Moto e scooter: come comportarsi nell’emergenza Coronavirus

Marco Gentili
di Marco Gentili il 11/03/2020 in Attualità
Moto e scooter: come comportarsi nell’emergenza Coronavirus
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Esami di guida, revisioni, spostamenti, assicurazioni: la guida completa alle due ruote nei giorni del CoVid19

POSSO USARE LA MIA MOTO O SCOOTER PER SPOSTARMI?

Il Decreto della presidenza del Consiglio dei ministri vieta espressamente tutti gli spostamenti e chi ha necessità di uscire di casa deve giustificarlo (per questo occorre l’autocertificazione). Del resto, come tutti i provvedimenti legislativi, esistono delle deroghe e delle interpretazioni che rendono lasco questo divieto. Ad esempio, è possibile spostarsi per esigenze indifferibili: per andare al lavoro (laddove non sia possibile il telelavoro), andare in banca, recarsi in un ufficio pubblico, andare dal medico per fare test diagnostici ed esami, fare la spesa. Per tali spostamenti, moto e scooter sono utilizzabili.

 

Moto e scooter: come comportarsi nell’emergenza Coronavirus

POSSO FARE UN GIRO IN MOTO PER TURISMO?

No: il turismo è un’attività superflua e non necessaria e pertanto vietata dalle disposizioni in vigore. Che puntano proprio a ridurre la circolazione e la mobilità delle persone, le quali rappresentano i principali vettori del virus (che, come sappiamo, è altamente contagioso).

 

Moto e scooter: come comportarsi nell’emergenza Coronavirus

POSSO FARE UN GIRO CON LA MOTO DA OFF-ROAD?

No, come sopra. A maggior ragione perché si tratta di una attività ad alto rischio di infortunio. Il sistema sanitario è messo a dura prova dall’emergenza Coronavirus, un eventuale vostro incidente non potrebbe essere trattato adeguatamente dal personale medico.

 

Moto e scooter: come comportarsi nell’emergenza Coronavirus

HO PROGRAMMATO LA REVISIONE O IL TAGLIANDO IN OFFICINA. POSSO FARLO?

La revisione non è differibile o rimandabile, in quanto circolare con la revisione scaduta comporta multe salatissime (da 168 a 674 euro oltre al fermo del veicolo). Nonostante questo, la chiusura delle attività commerciali private (quali sono le officine convenzionate per la revisione) impedisce di svolgere tale attività non essenziale in questi giorni di emergenza.

Nel caso limite in cui la mia revisione scada in questi giorni, che cosa succederà quando la situazione si sarà normalizzata? Nel Decreto legge del Governo, è previsto uno slittamento di 90 giorni delle revisioni auto e moto, quindi non c'è niente di cui preoccuparsi.

Per quello che riguarda il tagliando, la risposta è "ni". Le attività di officine, gommisti, riparatori sono ritenute essenziali e quindi hanno la facoltà di restare aperte. Per cui vale la solita raccomandazione: se è proprio indispensabile, potete recarvi in officina. Se invece l'attività di riparazione che dovete fare sulla vostra moto può essere posticipata, meglio rimandarla a momento migliori.

Moto e scooter: come comportarsi nell’emergenza Coronavirus

HO PROGRAMMATO L’ESAME PER LA PATENTE. POSSO FARLO?

No. Come sancito in un provvedimento del Mionistero dei trasporti, in caso di foglio rosa in scadenza, tale data viene prorogata in automatico, e l’esame sarà riprogrammato una volta conclusasi l’emergenza.

 

Moto e scooter: come comportarsi nell’emergenza Coronavirus

POSSO SOSPENDERE L’ASSICURAZIONE?

Ovviamente sì. Non esiste momento migliore per sospendere la propria polizza assicurativa. Qui trovate una guida completa su come fare.

Le distanze non devono separarci. Anche se sei giovane è il momento di rispettarle. Allunga un braccio verso l’altro e sembrerà quasi di toccarci. #DistantiMaUniti #IoRestoACasa

Moto e scooter: come comportarsi nell’emergenza Coronavirus
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Alla luce delle recenti, drammatiche condizioni che il coronavirus sta producendo in Italia e nel mondo, Domus sente l’esigenza di dare un segnale di presenza, interpretazione e sostegno a tutte le attività creative e produttive, italiane e straniere

Cristian Lancellotti

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  • skenky
    Segnalo qualche imprecisione dell'articolo: i centri revisione (comprese le officine private con autorizzazione da parte della MCTC) non hanno l'obbligo di chiusura, come tra l'altro anche l'attività di riparazione, in quanto ritenute attività professionali essenziali. Devono chiaramente rispettare le norme di sicurezza imposte dal DPCM del 11 Marzo ( dispositivi personali di sicurezza e distanza minima 1 metro).