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Codice della strada: le novità in arrivo

Marco Gentili
di Marco Gentili il 27/01/2020 in Attualità
Codice della strada: le novità in arrivo
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Da domani in aula alla Camera si voterà il testo di riforma al Codice. Ecco le molte modifiche che riguarderanno gli utenti delle due ruote

Un riconoscimento non da poco, quello che – se il testo unico di riforma dovesse essere approvato dalla Camera dei deputati – entrerà nel nuovo codice della strada. All’articolo 53 bis si introduce la definizione di utenti vulnerabili (non più, quindi, deboli), categoria nella quale vengono collocati anche i conducenti di ciclomotori e motocicli.

 

DIVIETO DI SOSTA

Sempre più severe le sanzioni per ciclomotori e motoveicoli a due ruote che violeranno le disposizioni della lettera g) del comma 2 dell’articolo 158 del codice, quello che concerne il divieto di sosta. Chi parcheggerà questi veicoli negli spazi riservati alla sosta per disabili, e in corrispondenza degli scivoli o dei raccordi tra i marciapiedi, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 80 ad euro 328. Per gli altri veicoli (ivi compresi i tre ruote) la sanzione va da euro 161 ad euro 647.

 

LA RESPONSABILITÀ DEL CONDUCENTE

La modifica l’articolo 171 del codice della strada prevede che, in ogni caso in cui il passeggero trasportato su ciclomotori o motoveicoli, minore o adulto, non indossi il casco protettivo, della violazione risponda il conducente.

 

SMARTPHONE

Stretta per chi utilizza dispositivi elettronici e cuffie mentre conduce un veicolo. La nuova formulazione dell’articolo 173 comma 2 dice che è vietato al conducente durante la marcia di far uso di apparecchi radiotelefonici, smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante, ovvero di usare cuffie sonore. Le multe perviste vanno da euro 422 ad euro 1.697 e alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sette giorni a due mesi. Qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 644 ad euro 2.588 e alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da 1 a 3 mesi.

 

125 IN AUTOSTRADA

La nuova formulazione dell’articolo 175 permetterà ai 125 di accedere in autostrada. Sarà infatti vietato l’accesso ai “motocicli di cilindrata inferiore a 120 cc se a motore termico e di potenza fino a 11 kW se a motore elettrico. La circolazione è comunque consentita solo a soggetti maggiorenni, muniti di patente di categoria A2, A, B o di categoria superiore o muniti da almeno due anni di patente di categoria A1”.

 

Codice della strada: le novità in arrivo
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  • ilSagittario
    Non giro molto il mondo ma ho girato e giro ancora lo stivale in lungo ed in largo. Di 2 ruote in autostrada se ne incontrano veramente poche, non penso che permettendo l'ingresso ai 125 la situazione cambierà. Più facile incontrarne sulle tangenziali o raccordi autostradali dove di norma i limiti di velocità son più bassi. Rammento inoltre che in autostrada vige un limite di 130 kmh, l'obbligo di adeguare la velocità al traffico, mantenere una corretta distanza di sicurezza e non distrarsi alla guida con "amenicoli vari" leggi smartphone. Di più gli autotreni non possono superare i 70 kmh al pari delle vetture che trainano rimorchi o 110 kmh se carrelli appendice. Non ultimo è da tempo immemore che è consentito l'accesso alle motocarrozzette dai 250 cc in su che non sono poroprio delle schegge per quanto concerne le prestazioni. Non vedo quindi dove ci sia il problema ad avere in autostrada un motociclo di 125 cc che può mantenere costantemente i 90 orari.
  • Utente_3057631247
    Io avrei messo il limite minimo a 300cc.Loro cosa fanno?Aprono le porte ai 125cc che sono dei chiodi mettendo non solo a repentaglio la vita di chi li guida ma pure quella degli atri Io la trovo una cosa assurda, in molti paesi e' vietata la circolazione delle motociclette nelle autostrade e tangenziali se inferiori a 400cc
  • Utente_3057631247
    Secondo me aprire le porte dell'autostrada e' una pazzia assurda Giro molto per il mondo e in tanti paesi e' vietata la circolazione alle motociclette inferiori a 400 cc Si poteva mettere il limite minimo a 300cc Chi fa queste leggi assurde molto probabilmente non ha mai guidato una motocicletta e mai messo i piedi in autostrada perche' se lo avesse fatto si sarebbe ampiamente convinto che una 125cc e' un pericolo pazzesco per chi la guida che mette a repentaglio la propria vita e quella degli altri E' semplicemente una cosa assurda dovrebbero rivedere questa legge e mettere il limite minimo a 300cc che secondo me e' la cilindrata minima che uno possa avere per avventurarsi in autostrade e tangenziali in tutta sicurezza
  • J.J.
    Beh, sui 125 in autostrada non saprei... Lo so che in altri paesi è già così ma noi siamo in Italia... Per le multe se si parcheggia sul marciapiede son d'accordo! Diteglielo voi a chi con la carrozzina non riesce a passare che la moto occupa poco spazio! Magari metterei qualche bella multina a chi occupa i parcheggi destinati ai motocicli con le autovetture! Uso del cellulare e fumo alla guida da vietare SUBITO! Ho rischiato troppe volte di essere sbattuto all'aria per colpa di chi guarda il telefono o si accende una sigaretta che, immancabilmente, finisce fuori dal finestrino e addosso ai motociclisti, sporcano e inquinando!
  • Utente_1203872218
    Ho letto bene? Per es. uno scooter MP3, immatricolato motociclo, e che ha l'ingombro di un qualsiasi altro scooter, se parcheggia sul marciapiede paga una sanzione doppia? Poi ridicola la sanzione massima di sospensione patente di tre mesi per l'uso del cellulare alla guida.