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Euro5 ready: cosa vuol dire?

Marco Gentili
di Marco Gentili il 13/11/2019 in Attualità
Euro5 ready: cosa vuol dire?
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In pratica niente, perché le omologazioni previste sono Euro4 e Euro5. Ecco perché questa dicitura rischia di essere fuorviante per il consumatore

Moltissime Case motociclistiche, all’ultimo EICMA, hanno presentato le loro novità di mercato specificando come si trattasse di veicolo “Euro5 ready”. Una definizione decisamente vaga, che infatti può essere intesa in differenti modi. E che tende a ingannare il consumatore, che li percepisce come se fossero di fatto dei mezzi Euro5.

La nuova normativa ambientale per le moto, che scatta dal 1 gennaio 2020 per i veicoli di nuova omologazione, prevede che per tutto il 2020 ci sia una fase di interregno nel quale i costruttori potranno ancora commercializzare veicoli Euro4 a fianco di quelli già omologati come Euro5. Tecnicamente quindi non esiste, tra le omologazioni previste sul libretto di circolazione, una dicitura che identifichi un veicolo “Euro5 ready”: ciclomotori e motocicli sono o Euro4, o Euro5.

Vero è che alcuni veicoli Euro4 possono avere emissioni inquinanti tali da poter rientrare anche nella nuova omologazione, ma la questione Euro5 non si esaurisce solo a questo livello, come abbiamo spiegato in questo articolo. La nuova omologazione riguarda infatti anche l’elettronica di bordo, il trattamento dei gas di scarico e i test sul campo di deterioramento del motore. Pertanto a oggi un veicolo dichiarato “Euro5 ready” è omologato come Euro4.

Il motore Euro5 della Yamaha Tracer 700
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  • multimarco
    EURO5Ready vuol dire accalappiare gli sprovveduti