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Scooter sharing: occhio a come lo usate!

Marco Gentili
di Marco Gentili il 23/09/2019 in Attualità
Scooter sharing: occhio a come lo usate!
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I risultati dell’indagine condotta a Milano: molti utenti adottano comportamenti poco in linea col codice della strada. L'idea dell'AC Milano: un vademecum da distribuire per il corretto uso dei mezzi

La costante diffusione di servizi di scooter sharing a Milano è un’opportunità o un problema? Senza dubbio la seconda, eppure bisogna fare attenzione al fronte della sicurezza. Molte, troppe persone infatti utilizzano gli scooter in condivisione con eccessiva leggerezza, come emerge da un report di Safety2Share, progetto realizzato dall’Automobile Club d’Italia, con la collaborazione dell’Automobile Club Milano, del Comune di Milano e dell’AMAT Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio.

 

IL PROFILO DEL CLIENTE

L’indagine traccia anche un profilo dell’utente medio dello scooter sharing: solo il 21,5% degli utilizzatori è pendolare, il 78,5% si muove all’interno della città. Il 23% degli intervistati non possiede né un’auto, né una moto. L’81% di utenti di scooter sharing, inoltre, sono anche utenti di car sharing, e il 57% condivide anche le biciclette. L’utente medio percepisce l’affidabilità (64% delle risposte) come punto di forza del servizio.

 

SICUREZZA E INCIDENTI

Tra gli utenti dello scooter sharing non mancano le cattive abitudini: il 25% invade abitualmente le piste ciclabili. Scarso è invece l’utilizzo dell’abbigliamento protettivo: solo il 5,9% dei moto/scooteristi utilizza i guanti da moto. Nel 94% dei casi si rinuncia quindi a questa protezione. L’utilizzo del giubbotto tecnico da motociclista è poco diffuso: nel 97% dei casi osservati, esso non viene utilizzato. Una mancanza di attenzione e sicurezza che si concretizza in un’incidentalità mortale per 15 utenti nel 2018 e 18 nel 2017.

 

LE RICETTE

Per innalzare i livelli di sicurezza, e quindi anche per ridurre il numero degli incidenti rispettando gli obiettivi dell’Unione Europea, la campagna Safety2Share coinvolge direttamente i gestori di scooter sharing e i motociclisti.  AC Milano propone la stesura di un codice di buone pratiche, coinvolgendo Comune di Milano, AMAT e i gestori del servizio, per mettere in evidenza gli aspetti positivi che il servizio offre agli utenti, per monitorare lo stato dei mezzi, per controllare l’idoneità alla guida degli utenti, ecc., nonché per lanciare campagne di sensibilizzazione del pubblico tra gli utenti dei servizi di mobilità condivisa su due ruote motorizzate. Le moto condivise sono in forte espansione nelle aree urbane e attirano molti utenti inesperti verso un mezzo di trasporto conveniente. Saranno distribuiti, nel mese di novembre, brochure con consigli per gli utenti di scooter sharing. Inoltre verrà istituita una apposita commissione per monitorare costantemente l’andamento del servizio.

 

Scooter sharing: occhio a come lo usate!
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