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Micromobilità: c’è il via libera del Ministero

Marco Gentili
di Marco Gentili il 04/06/2019 in Attualità
Micromobilità: c’è il via libera del Ministero
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Toninelli firma il decreto: le varie città italiane potranno sperimentare l'uso di monopattini, monoruota, hoverboard e simili sul proprio territorio

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha firmato stamani “definitivamente” il decreto Micromobilità (che Dueruote aveva anticipato lo scorso marzo). Lo comunica lo stesso Toninelli su Facebook e spiega: “Questo significa che, come promesso, in tempo per l'estate può essere avviata nelle nostre città la sperimentazione su strada di monopattini elettrici, segway, monowheel e hoverboard. Si tratta di un importante passo in avanti verso una mobilità veramente green e verso un concetto di trasporto cittadino intermodale che permetta a chiunque di scegliere anche mezzi sostenibili alternativi per spostarsi sul tragitto casa-scuola-lavoro”.

 

Micromobilità: c’è il via libera del Ministero

La sperimentazione, spiega ancora, “serve proprio per testare la fruibilità e l'utilizzo in ambito urbano di questi mezzi, garantendo la massima sicurezza di tutti gli utenti della strada”. E conclude: “Spero che il maggior numero possibile di sindaci colga questa occasione e proietti la propria città nel futuro, aiutandola nella conversione verso una mobilità dolce e a zero impatto ambientale, di cui c'è grande bisogno”.

Micromobilità: c’è il via libera del Ministero
Un monopattino Helbiz a Milano

Stop alla giungla

Il modello di riferimento per la sperimentazione italiana è quello spagnolo: in città come Madrid i monopattini elettrici sono ormai una realtà consolidata. Sarà quindi possibile circolare su questi mezzi di trasporto sui marciapiedi e nelle “Zone 30” (il riferimento è alla velocità massima consentita ai veicoli), ma non sulla strada. I monopattini elettrici non potranno avere una velocità superiore ai 25 km/h, che saranno limitati a 6 km/h sui marciapiedi. Non sarà inoltre necessario indossare il casco per guidarli, né essere in possesso di un contrassegno assicurativo o di una targa.

La firma del decreto arriva in un momento provvidenziale, nel quale moltissimi operatori di servizi in sharing si sono affacciati in modo abusivo nelle città italiane (solamente a Milano sono già operative Helbiz, Lime e Bird) senza attendere il via libera ministeriale.

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