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Autostrade: ecco le tratte che nel 2019 costano di più

Marco Gentili
di Marco Gentili il 10/01/2019 in Attualità
Autostrade: ecco le tratte che nel 2019 costano di più
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Il Governo ha sterilizzato gli aumenti tariffari sul 90% della rete. Ma ci sono 11 concessionari che non hanno aderito agli inviti. E che hanno rincarato i pedaggi

Gli aumenti tariffari che sarebbero dovuti scattare con l'inizio del nuovo anno sulle autostrade italiane sono stati congelati sul 90% della rete, ma solo per sei mesi, fino a giugno. Sono però 11 le concessionarie autostradali che non hanno aderito agli “inviti” del Governo. La Autovia Padana, che gestisce 105,5 chilometri (1,8% della rete autostradale e l'1,18% del traffico) ha aumentato i pedaggi dello 0,1%; Salt - Tronco AutoCisa, (con una rete di 101 chilometri pari all'1,72% della rete autostradale e del 2,24% del traffico), costa l'1,86%; l'Autostrada dei Fiori - Tronco A10, (che gestisce 113,3 chilometri pari all'1,93% della rete pari all' 1,46% del traffico) costa lo 0,71% dello scorso anno; la Tangenziale di Napoli (che gestisce 20,2 chilometri paria allo 0,34% della rete e allo 0,55% del traffico) ha aumentato i pedaggi dell'1,82%.

Nel caso della Rav, che gestisce 32,4% chilometri (0,55% della rete, 0,1% del traffico) ci sarà un rincaro del 6,32% ma che viene però sospeso per tutto il 2019 ai residenti pendolari con telepass. Aumenti anche da parte della Sitaf (Barriera di Avigliana e Salbertrand) che sugli 82,5 chilometri della rete ha adottato un aumento del 6,71%. Nella lista dei rincari anche l'Autostrada dei Fiori Tronco A6 To-Sv, che gestisce 130,9 chilometri della rete (1,1% del traffico) con un +2,22%; Cav (74,1 chilometri di rete) con un +2,06%; Pedemonatana Lombarda, (41,5 chilometri) +1,20; Teem, (33 chilometri) con un +2,2% ma con sconti del 20% per tutto il 2019; BreBeMi (62,1 chilometri) con +4,19%. 

 

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