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Allen Ko: ''I motociclisti vogliono qualcosa di diverso''

Stefano Borzacchiello
di Stefano Borzacchiello il 12/11/2018 in Attualità

Dopo che la SuperNEX, la prima moto elettrica della Casa taiwanese, ha catalizzato le attenzioni del pubblico a EICMA, il Ceo di Kymco ci racconta l’evoluzione di questo progetto. Parla del futuro di iOnex. E quando gli chiediamo se arriverà il CV3 risponde…

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Kymco a EICMA ha stupito. La Casa taiwanese ha scelto infatti il Salone di Milano per svelare al mondo la sua prima moto elettrica, la SuperNEX. È un concept è vero, ma c’è molto di concreto alle sue spalle e soprattutto ribadisce la voglia di quest’azienda di provare a cambiare il mondo della mobilità.

Allen Ko: ''I motociclisti vogliono qualcosa di diverso''

iOnex, il sistema elettrico di Kymco

Giusto pochi mesi fa a Tokyo in occasione del Motorcycle Show Allen Ko, presidente e Ceo della Kymco, aveva svelato il progetto iOnex. Un “sistema elettrico” basato sul creare una gamma di modelli equipaggiati con batterie estraibili. Un sistema che ha poi nelle colonnine di ricarica distribuite in tutto il territorio il fulcro. Un progetto importante, per certi versi ambizioso visto che è su scala globale e che pone il costruttore taiwanese come uno dei più attivi su questo fronte, un programma pronto e pensato per essere esteso anche alle imprese.

L’idea è quella di cambiare lo scenario e di rendere la mobilità elettrica un’alternativa concreta. Il primo passo è fatto, ma ora è il momento di passare alla pratica. Per capire a che punto sono i lavori nei giorni di EICMA in occasione del lancio della SuperNEX abbiamo incontrato Allen Ko. “La nostra moto è piaciuta molto. Me ne sono reso conto dal momento che tanti mi hanno chiesto quando la vedremo circolare su strada, ha dichiarato KO”. A questo proposito Allen Ko ha poi sottolineato: “Io sono convinto che la SuperNEX sia un prodotto veramente innovativo, anche dal punto di vista del design. Da quello che ho capito, c’è voglia di qualcosa di diverso. Ci sono tanti motociclisti che vorrebbero guidare una moto diversa e per certi versi estrema”.

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Kymco, lancia una sfida globale

Certo non sarà facile, ma la sfida di Kymco è appena cominciata, come ci spiega. “Stiamo parlando di una moto elettrica, quindi ci sono diversi aspetti da considerare: il peso e la durata della batteria. Tutti vogliono che una moto non pesi molto ma che vada forte e faccia tanta strada. Ma se deve andare forte e avere molta autonomia devi equipaggiarla con molte batterie. E se metti molte batterie... la moto pesa molto. Quindi dobbiamo trovare il giusto compromesso. Ed è per questo che i feedback che abbiamo raccolto a EICMA sono stati fondamentali per noi, così sappiamo qual è la giusta direzione da prendere”.

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Il presente sono People S 300 e Agility 300+

Se quest’anno al centro dello stand Kymco c’era la SuperNEX, lo scorso anno erano stati i concept CV2 e CV3, i maxi scooter a due e tre ruote con accessori facilmente intercambiabili a catalizzare gli sguardi. Per il momento non si sa molto sul loro futuro, ma Allen Ko precisa: “Ci stiamo lavorando...arriveranno. Allo stesso modo stiamo già pensando alla prossima evoluzione della nostra App Noodoe che ora integra anche il navigatore”. Nei piani di Kymco per l’Italia c’è grande attesa per i nuovi People S 300 e Agility 300+oltre che grande attenzione per l’evoluzione di iOnex. “Io penso che iOnex sarà pronto per il mercato italiano l'anno prossimo; ci sono molte università che sono interessate ad ospitare le stazioni di ricarica, così da creare delle zone per ricaricare le batterie all'interno degli istituti. Sai, un'ora di ricarica è veramente poco. Però dobbiamo ancora valutare alcuni aspetti fra cui quello non secondario dei costi”.

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Leon Wu, Global Product Director di Kymco

La mobilità elettrica è il futuro, ma anche i governi devono crederci

“La mobilità elettrica è il futuro, ha poi proseguito Leon Wu, Global Product Director di Kymco. “Per questo noi ci stiamo concentrando su questo segmento. Io ho insistito tanto per lavorare in questa direzione ed è arrivata la nostra prima moto elettrica. Ma questo è solo l’ultimo step di un percorso iniziato con gli scooter. Abbiamo capito che il pubblico, oggi più che mai, ha voglia di passare ad un modello elettrico”.

Guardando al nostro Paese Wu ha le idee chiare: “L'Italia è il paese delle moto e degli scooter, ma purtroppo il vostro governo non sponsorizza né incentiva l'elettrico. Io credo che nel vostro Paese si possa partire da una nicchia che funziona bene, ovvero quella delle consegne a domicilio di ristoranti e pizzerie. Per quel tipo di spostamento l'elettrico sarebbe perfetto. E sarebbe più economico e più facile da gestire”. Al proposito Wu ha individuato le principali criticità per una conversione alla mobilità elettrica: “Non so quanti anni ci vorranno ancora, dipende dalla tecnologia. Ma non tanto dal lato del cliente, ma da quello della produzione. Al cliente interessa poco cosa sta dietro alla tecnologia, deve essere una cosa che funziona alla perfezione. Alla fine io dico tre, massimo quattro anni il mercato sarà maturo”.

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