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Il RACCONTO DEL VIAGGIO in moto a Capo Nord... è il massimo della banalità

Marco Gentili il 11/07/2018 in Attualità

Diciamocelo: ormai a Caponord ci vanno tutti. E quando tornano gli avventurieri ci ammorbano sempre con gli stessi racconti di viaggio. Sempre uguali, fatti con lo stampino. E quindi estremamente noiosi... Oggi forse la vera "avventura" è raggiungere la Riviera adriatica nel weekend di Ferragosto. E voi cosa ne pensate? Dite la vostra!

Il RACCONTO DEL VIAGGIO in moto a Capo Nord... è il massimo della banalità
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Se fosse un cinepanettone, si intitolerebbe "Agosto a Capo Nord". E, come buona parte dei cinepanettoni, vivrebbe di luoghi comuni e stereotipi. Attori principali, tutti i motociclisti in cerca di un viaggio catartico a Nordkapp, giusto per farsi scattare la foto, trita e ritrita, sotto al mappamondo in ferro.

Il culto della meta

Apriamo gli occhi: ci siamo fatti prendere dalla mistica dell’esploratore. Con indosso un completo da turismo ci sentiamo emuli contemporanei di Giuseppe Guzzi e della sua impresa del 1928. Ma al netto della temperatura gradevole (almeno per chi odia il caldo…), la scampagnata a Capo Nord è un viaggio come un altro. Certamente lungo, di sicuro affascinante, ma  non particolarmente impegnativo dal punto di vista tecnico. Un conto era andare a Capo Nord 50 anni fa: moto ad alto rischio di rottura, zero tecnologia a supportare il viaggiatore, abbigliamento tecnico inesistente. Erano ancora tempi in cui una catena di trasmissione non bastava per 10mila km, i completi antipioggia si facevano in casa, abbinando una cerata e gli stivali di gomma. Ecco, in queste condizioni sì che Capo Nord era un'avventura per temerari.

L'effetto "serata diapositive"

Il problema nasce quando ogni motociclista che lo affronta lo carica di significati emozionali che rendono la sua narrazione una mattonata sulle gonadi di chi l'ascolta. La narrazione pseudo epica che ogni motociclista medio, di ritorno dalle fredde lande norvegesi, si sente in dovere di fare ad amici, parenti, conoscenti, vicini di casa, sconosciuti incontrati per strada... è inevitabilmente carica di una sorta di pionierismo fuori tempo. Ognuno pensa che le avventure che ha vissuto siano uniche e irripetibili. Un viaggio così è senza dubbio memorabile, come del resto ogni viaggio, per chi lo percorre. Ma chi si sente in dovere di volerci scrivere un libro a qualunque costo, spesso non si rende conto di essere solo l'ennesimo motociclista di ritorno dalle vacanze, con qualche renna sullo sfondo ad arricchirne l'esotismo.

Un'avventura alla portata di tutti

Rassegnatevi quindi. In estate è decisamente più avventuroso e impegnativo, per un motociclista, raggiungere la riviera adriatica passando per l’A14 nel weekend di Ferragosto.

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  • multistrangola
    Rispetto....questo sconosciuto... - Saro' strano io ma nutro rispetto per tutti quelli che si mettono in viaggio e si mettono in discussione. I racconti possono essere banali anche se si parla di pista, di passi o di raduni. Una cosa e' certa (come diceva tanti anni fa uno striscione in curva Sud) CERTE EMOZIONI C'E' CHI LE VIVE E CHI LE SOGNA. Poi ci sono i giornalisti che non fanno ne uno e ne l'altro ma ne sparlano senza capire.
  • mdifebo
    Gli avventurieri "umanitari" - Sono completamente d'accordo con l'autore dell'articolo. Io andai a Caponord 36 anni fa con moglie e figlia di due anni utilizzando un furgoncino Peugeot. E non mi sembro di aver fatto niente di speciale. Ci sono pero' anche i viaggiatori "umanitari" quelli che si fanno un bel viaggetto e poi lo spacciano come missione umanitaria perche' hanno portato un pacchetto di BIC ai bambini di una scuola...
  • tdm98
    il viaggio e' viaggio - Sono andato a capo nord nel 2009 e devo dire che i posti sono fantastici. Sicuramente chi c'e' andato 30 o 40 anni fa non ha fatto un viaggio agevolato ma lo scopo del viaggio e' divertirsi. Che tu sia ipertecnologico o ti affidi solo alle mappe cartacee non ha importanza perche ,come diceva un mio collega filosofo "ognuno e' semo a suo modo". L'avventura e' come la vivi dentro di te'.
  • ga0102
    Una noia infinita. - Gli ultimi km. sono un drittone con limiti di velocita' assurdamente bassi. Suggestivo, per carita', ma niente di piu'. Conoscevo uno che ci ando' nel 1958 su una Fiat 500, con i vetri fissi e la panca posteriore in legno: quella forse fu una vera avventura! Un altro mio amico arrivo' fin la' in moto, poi si rifiuto' di pagare il pedaggio per la "palla". Adoro la Scandinavia, ma anche piu' a sud.
  • gabry56
    tutti sono viaggiatori - il viaggio e' per tutti, ognuno scegli quello che puo' essere alla sua portata, un viaggio di pochi giorni, un mese un anno, pochi, centinaia o migliaia di chilometri, per un motociclista sicuramente e' in moto ma puo' essere qualsiasi mezzo, non e' indispensabile rischiare la vita, un viaggiatore non si misura in chilometri ho in possibilita' economiche ma con che spirito affronta il suo Viaggio.
  • beaver2
    @ davidbond - Tu invece devi aver viaggiato tantissimo.......
  • davibond
    organizzazione logistica non da poco ?!? - ma per favore... Andare a Caponord e' una passeggiata, non hai nessuna frontiera che dia problemi, non devi avere visti o simili, non hai bisogno di fare il carnet du passage ecc Infili due robe in valigia e parti! Forse non avete idea di cosa voglia dire VIAGGIARE.... Questo articolo e' perfetto, i veri viaggiatori sono altri.... Quanti ne ho sentiti "io sono andato a Caponord", e poi ...
  • Tobias.G.
    Sono d'accordo - Sono d'accordo con i commenti precedenti
  • beaver2
    Puoi anche stare a casa a guardare la TV...... - Ma che articolo e'? ? come dire che viaggiare serve solo a scocciare il prossimo al ritorno e non ad arricchire se' stessi aprendo la mente. Senza contare che un viaggio del genere richiede una organizzazione logistica non da poco. Allora diciamo che la moto serve solo per andare al bar sotto casa, magari dopo aver passato la carta vetrata sul bordo gomma, cosi' facciamo vedere che facciamo le pieghe
  • Gilmito
    Ancora un sogno... - Banale sara' sfoggiare la propria maxi lungo le varie riviere o passi di montagna!!! Andare, o meglio viaggiare fino a Capo Nord, e' letteralmente un sogno per me! Ormai da anni. Troppi! Quando avevo tempo, non avevo il mezzo idoneo, quando ho avuto la moto "giusta" ormai il tempo non c'era piu'! Ma non mollo: un giorno (un mese ndr!) faro' il Grande Viaggio!!! Un lamp per tutti i motociclisti!
  • davibond
    Caponord? No Grazie... - Ciao a tutti Da parecchi anni viaggio in moto, ma mai mi e' balenata l'idea di andare a Caponord! Troppo semplice e, in parte, monotono! Preferisco viaggi piu' avventurosi nell'est Europa, dove si vive veramente il viaggio, e si spende poco....
  • cinasky
    Il mondo e' pieno di motociclisti "avventurosi" - Nei vari viaggi che ho fatto al di fuori dall'Europa, anche in posti che pensavo deserti, ho sempre incontrato motociclisti che come me affrontavano piu' o meno gli stessi itinerari. Sinceramente preferisco il racconto on the road davanti a una bella birra rispetto agli ormai onnipresenti blogger (che sinceramente mi hanno anche un po' stufato). I veri "motociclisti-esploratori" sono una rarita'...
  • nuvolo81
    magari!!! - magari avere il tempo per poter andare a caponord! banale? forse...ma rimane il mio sogno...un viaggio in moto per l'europa....sicuramente meglio che andare al mare in riviera!!!
  • gigi0123
    capo nord: - voglio ricordarmelo come era la prima volta che ci sono stato nel 1988, la seconda volta nel 1993 sono rimasto deluso, da come per fare cassa e accontentare i turisti si fosse trasformato in un centro commerciale. Non ci sono piu' tornato. Il turismo dissenato comporta lo stravolgimento dell'ambiente, questa e' la doppia faccia della medaglia. Per gli amanti dei centri commerciali riviera adriatica!
  • mostronovecento
    Il MIO viaggio a Capo Nord... - Estate 1991, da fine luglio a fine agosto. La particolarita' e' che la moto usata fu proprio la Guzzi con cui Giuseppe "Naco" Guzzi arrivo' in cima alla Norvegia (non arrivo' MAI a CapoNord, perche' all'epoca ci arrivavi solo con le barche dei pescatori). Il viaggio fu organizzato dal MC Carlo Guzzi di Mandello di cui faccio parte da anni e...si', fu un'esperienza indimenticabile!!! E da raccontare!