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Mobilità sostenibile: il ruolo dello scooter sharing

Marco Gentili il 23/05/2018 in Attualità

La spinta dei millenials e la funzione salvaspazio degli scooter in condivisione: ecco due ricette per salvare il traffico delle nostre città dall'auto e dall'inquinamento. Illustrate in un  convegno all'Università di Milano-Bicocca

Mobilità sostenibile: il ruolo dello scooter sharing
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La mobilità sostenibile non è solo quella a zero emissioni. È quella che impatta in modo positivo anche sul traffico cittadino, riducendo l’occupazione di spazio di suolo pubblico. Quindi è una mobilità che parla di sharing, condivisione. E di due ruote, meglio se elettriche o a pedale. Eppure l’Italia, fatte salve le 5 città più avanzate da questo punto di vista, è indietro. Il Bicocca Mobility Day, che nell’università di Milano-Bicocca ha messo a confronto i principali attori pubblici e privati della mobilità sostenibile, ha parlato di questo e di molto altro.

Il buon esempio dei millenials

Per abbattere le emissioni e allentare la morsa del traffico sulle città, l’ideale sarebbe ripartire la mobilità secondo la logica del 30-30-30: un terzo trasporto privato, un terzo pubblico, un terzo trasporto attivo. In Italia purtroppo siamo ancora indietrissimo, con la quota del privato che tocca il 70%. Ma è in atto un cambio generazionale, con i millenials che hanno maturato (volenti o per necessità) una coscienza ecologica che li fa propendere per lo sharing e l’uso di mezzi elettrici. Un atteggiamento che però incide ancora poco: i millenials sono ancora pochi rispetto ai baby boomer, la generazione dei 40-50 enni la cui mentalità è legata all’uso dell’auto privata. “Nel giro di 10 anni avremo una generazione di baby boomer in pensione autodipendenti, le cui abitudini sono difficili da cambiare”, ha detto Matteo Colleoni, docente di sociologia dei trasporti alla Bicocca.

Scooter sharing elettrico

Intervenire sulle abitudini sembra la cosa più difficile. Eppure, secondo dati Istat, lo spostamento medio in Italia nei centri urbani è inferiore ai 5 km. Un ultimo miglio facilmente percorribile con un mezzo in condivisione. Come gli scooter elettrici di eCooltra, unica società di sharing a due ruote presente all’evento e che opera a Roma e Milano. Ma le alternative non mancano, come insegna l’esperienza di milanese MiMoto.

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