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Politici europei a scuola di moto

di Riccardo Matesic il 14/06/2011 in Attualità

Motociclisti per un giorno. È l'esperienza che la FEMA (Federazione Europea delle Associazioni di Motociclisti) ha offerto a 17 membri dell'Unità di Sicurezza Stradale della Commissione Europea.

Politici europei a scuola di moto
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Mettetevi per un giorno nei nostri panni! Un gran bel modo per far capire a chi legifera le peculiarità e le problematiche del nostro mondo.
Con la collaborazione del Centro Scuola di Nivelles e dell'impianto di Zolder, i responsabili europei della sicurezza stradale (compresa la capo dipartimento Isabelle Kardacz) sono arrivati di prima mattina in autodromo.
Per prima cosa si sono trovati davanti un gran numero di moto, di tutte le tipologie: lezione teorica per capire come sono fatte e quanto sono diverse fra loro. L'obiettivo? Aiutarli a legiferare meglio grazie a una migliore conoscenza. Ad esempio dimostrando che maggiore cilindrata non significa sempre superiore potenza. Ricordatelo quando fate le norme sulle patenti!
Poi si è passati in aula, per un corso teorico sulla guida del mezzo a due ruote, sulle sue caratteristiche dinamiche e sui fattori specifici di sicurezza e insicurezza della circolazione.
E in aula diversi membri di associazioni di motociclisti, provenienti da Francia, Grecia, Norvegia e Svezia, hanno presentato il loro lavoro per la sicurezza. In questa fase si è parlato di punti ciechi e di scarsa visibilità agli incroci come fattori di rischio. E si è detto che riguardo a questi aspetti problematici della rete viaria serve un training obbligatorio per gli automobilisti, che spesso continuano a non vedere il motociclista.
Infine si è passati alla pista. Dapprima gli istruttori hanno dimostrato le differenze dinamiche fra auto e moto in frenata e nell'evitamento di un ostacolo. Quindi si è passati ai test ride, dapprima seduti dietro gli istruttori, quindi come guidatori.
A fine giornata i politici se ne sono andati contenti e più aperti nei confronti del nostro mondo. E si sono dichiarati colpiti da una cosa che per noi motociclisti è normale: lo sforzo fatto dalla comunità dei dueruotisti per far crescere fra i suoi membri la consapebolezza del rischio, la responsabilità e il coinvolgimento di tutti su questa tematica.
Conoscersi meglio serve a lavorare meglio; tutti quanti. Complimenti alla FEMA.

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  • occhiovigile
    Ma gli Italiani??' - Da quello che leggo, non emerge che i nostri compatrioti, sia dal lato dei motociclisti sia dal lato politico, erano presenti alla giornata in pista...!! Comunque x gli organizzatori, complimenti!! Sono queste le iniziative da far provare con mano che rimangono poi impresse nella memoria, poi bisogna vedere cosa gli rimane!! x i nostri e' giusto portarli x strada in citta!
  • principe0602
    un passo avanti - Bravi politici, adesso vi facciamo passare una giornata in moto per le vie della citta`. Buon divertimento!!! La pista? troppo facile senza automobilisti.