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Scooter in città, meglio a ruote alte

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Nei nostri centri urbani, con strade spesso tormentate da pavé micidiali e ostacoli di tutti i tipi, gli scooter a ruote alte rappresentano da anni la scelta più diffusa. E con il parabrezza e la copertura per le gambe, sono in grado di sfidare il traffico in qualsiasi stagione

BMW SBK. Per poter correre tra le derivate di serie, BMW ha dovuto rinunciare alla sua configurazione tradizionale, con motore boxer e trasmissione a cardano. Ecco così arrivare una 4 cilindri molto “Jap” nell’impostazione che, dalle prime foto rubate, si intuisce molto compatta nelle dimensioni.
Honda SH. Da anni domina le classifiche di vendita nelle classiche motorizzazioni di 125 e 150 cc (nella foto) a cui, lo scorso anno, si è aggiunta una versione più performante e adatta al commuting extraurbano con una cubatura di 300 cc. E’ il re del traffico nelle grandi città italiane.
Aprilia Scarabeo. Lo Scarabeo, il ruote alte di Aprilia nato come 50 cc una quindicina di anni orsono, è stato un tale successo da essersi trasformato in un brand autonomo. La gamma oggi è basata su tre famiglie di modelli con motorizzazioni di 50, 100, 125 (nella foto), 200, 250, 400 e 500 cc.
All'inizio ci sono state la Vespa e la Lambretta, con le ruotine da 8 o 10 pollici di diametro, che sugli acciottolati cittadini saltavano come cavallette. E non andava poi tanto meglio ai ciclomotori, che avevano cerchi con diametri da bicicletta ma, in compenso, montavano pneumatici strettissimi abbinati a sospensioni praticamente inesistenti (quando c'erano...). Tutto è cambiato con la nuova generazione di scooter arrivata a partire dagli anni '90: la Vespa ha fatto crescere le sue ruote sia in larghezza sia nel diametro - arrivato a 12 pollici - mentre le sospensioni si sono finalmente evolute in una componente efficiente.
Ma, visto lo stato delle nostre strade cittadine, questa evoluzione spesso non è bastata, e così è arrivato il boom degli scooter a ruote alte (solitamente all'anteriore montano un cerchio da 16 pollici) con le Case giapponesi e italiane a darsi battaglia senza esclusione di colpi sul nostro mercato, il più importante d'Europa per questa tipologia di mezzi. A contendersi le preferenze degli utenti sono soprattutto quattro famiglie: quella degli Honda SH, degli Aprilia Scarabeo, dei Liberty e dei Beverly prodotti da Piaggio.
Come alternativa europea ci sono Malaguti e Peugeot, il predominio di Honda tra le giapponesi è insidiata da Yamaha con l'X-City (ma sta arrivando anche Suzuki con il suo Sixteen) mentre, nella fascia low price, dominano i taiwanesi della Kymco con il People. Ma anche la produzione cinese è ormai alle porte...

Scegliere l'usato
I prezzi del nuovo variano da meno di 1.500 Euro per i 50 cc più economici sino ai quasi 7.000 dell'Aprilia Scarabeo 500 nella versione con ABS. Nella fascia centrale, quella dei 125-400 cc, si viaggia invece tra i 3.000 e i 5.000 Euro. Si tratta di cifre ancora relativamente contenute, ma che possono essere ulteriormente abbattute rivolgendosi a marchi come Kymco (per esempio, il People 125 lo si porta a casa con 2.255 Euro su strada) oppure cercando un'alternativa sul mercato dell'usato. L'offerta, in questo secondo caso, è decisamente abbondante, visto che negli ultimi anni i pezzi assorbiti dal nostro mercato sono stati nell'ordine delle centinaia di migliaia. Trattandosi però di mezzi utilizzati soprattutto per il commuting cittadino e spesso trascurati dai loro proprietari per quanto riguarda la manutenzione, prima dell'acquisto va posta attenzione su una serie di aspetti. Per capirci, se si acquista uno scooter usato ma poi vanno cambiati pneumatici, pastiglie dei freni, cinghia di trasmissione, ammortizzatori e batteria, il risparmio rischia di vanificarsi in buona parte. Meglio quindi rivolgersi alle concessionarie principali e scegliere mezzi ricondizionati, in ordine e con la garanzia del venditore. Da verificare anche che ci sia almeno l'omologazione Euro 1, tenendo presente che, sotto questo aspetto, le due ruote sono normate in modo diverso dalle auto. Queste ultime, infatti, per girare in città senza troppe limitazioni devono essere dotate dell'ultima omologazione Euro 4 e dei filtri antiparticolato per quanto riguarda i diesel. In campo due ruote, invece, le più recenti omologazioni Euro 2 e Euro 3 sono sostanzialmente ininfluenti sotto l'aspetto dei blocchi del traffico.

Come va il mercato delle due ruote
(Fonte: ANCMA)
Nel mese di febbraio 2008, tra immatricolazioni e 50cc il mercato si è assestato a 35.132 unità, in calo di circa 1.900 pezzi (-5,1%) rispetto allo stesso periodo del 2007, confermando così i diversi trend già osservati in gennaio. Le immatricolazioni, infatti, sono state pari a 27.576 unità (over 50cc) con una perdita di circa 2.600 unità (-8,7%) rispetto allo stesso periodo del 2007, mentre le registrazioni dei cinquantini sono salite a 7.556, in crescita di circa 700 unità rispetto allo scorso anno. Per quanto riguarda il targato è più contenuta la flessione delle moto (-5,6%) che si fermano a 11.152 pezzi, mentre continua il calo degli scooter con 16.424 unità (-10,7%).Il mercato totale (immatricolazioni + ciclomotori) cumulato di gennaio e febbraio si assesta a quindi a 68.945 veicoli, in calo del 4,6% sull'anno precedente. Più in dettaglio, il cumulato delle immatricolazioni di gennaio e febbraio arriva a 53.551 veicoli (-8,1%), rispettivamente 32.755 scooter (-7,9%) e 20.796 moto (-8,4%). Nel segmento scooter si conferma lo sviluppo delle cilindrate medio-grandi da 300 a 500cc (+6,3%) e dei top di gamma, mentre si registra un'emorragia di volumi tra i 150 e i 250cc (-20%). Per quanto riguarda le moto crescono i modelli da 650 a 750cc (+13,1%) e si consolidano le maxi oltre 1000cc (+1,4%), sottraendo però volumi alle altre cilindrate. Naked (-18%) e sportive (-20%) arretrano a favore delle enduro stradali (+21,7%) e delle supermotard (+20,4%). Prosegue il trend positivo dei 50cc con un totale di 15.394 pezzi nel bimestre (+10,2% rispetto al 2007).

Luigi Bianchi

Non sono ancora arrivate dai concessionari tutte le novità 2008 che già si inizia a parlare di quelle che saranno presentate nel prossimo autunno. Le più importanti riguardano le supersportive Aprilia e BMW che - ormai è ufficiale - correranno nel Mondiale  Superbike dedicato alle derivate di serie già nel 2009. In entrambi i casi si tratta di modelli completamente nuovi e progettati in funzione delle competizioni. I motori sono a 4 cilindri di 1000 cc ma, nel caso di Aprilia, è stata utilizzata una disposizione a V di 65 gradi mentre, nel caso di BMW, la scelta è caduta su un più tradizionale 4 cilindri in linea trasversale. In comune ci sono invece la distribuzione bialbero a 4 valvole per cilindro, il raffreddamento a liquido,  l'alimentazione a iniezione e il cambio a 6 marce. Come potenza, in configurazione gara si superano ampiamente i 200 cv.

(SI) Tutte i modelli con motore a 4 t con omologazione dalla Euro 1 in poi

(NO) Tutti i modelli con motore a 2t o senza omologazione sulle emissioni

IL PODIO E' TUTTO HONDA
(Top 30 2007 Scooter a ruote alte - Fonte: Ministero dei Trasporti)

Marca Modello Vendite

1 HONDA SH 150 21778
2 HONDA SH300 18644
3 HONDA SH 125 15983
4 YAMAHA VP 250 XCITY 8197
5 KYMCO PEOPLE S 200 6435
6 PIAGGIO LIBERTY 125 5849
7 PIAGGIO BEVERLY 250 5535
8 KYMCO PEOPLE S 125 4018
9 PIAGGIO BEVERLY 250 CRUISER 3413
10 APRILIA SPORT CITY 125 3313
11 APRILIA SCARABEO 250 IE 3312
12 APRILIA SCARABEO 100 4T 3053
13 PIAGGIO BEVERLY 500 CRUISER 3016
14 APRILIA SPORT CITY 200 2929
15 MALAGUTI PASSWORD 250 2851
16 PIAGGIO BEVERLY 400 2653
17 APRILIA SPORT CITY 250 IE 2445
18 PIAGGIO LIBERTY 200 2266
19 KYMCO PEOPLE S 250 2130
20 PEUGEOT GEOPOLIS 250 2001
21 PIAGGIO CARNABY 200 1996
22 PIAGGIO BEVERLY 125 1970
23 PIAGGIO BEVERLY 500 1644
24 APRILIA SCARABEO 500 IE 1642
25 APRILIA SCARABEO 400 IE 1636
26 PIAGGIO LIBERTY 125 SPORT 1521
27 APRILIA SCARABEO 125 1282
28 MALAGUTI CENTRO 160 1194
29 PIAGGIO BEVERLY 250 S 1185
30 APRILIA SCARABEO 200 1159
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mercato

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