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Supermoto delle Nazioni: i risultati di Franciacorta
Testo e foto di Massimo Zanzani
aggiornato il 01/10/2007 in
Attualità
Ad una settimana dalla sconfitta nel Motocross, la squadra italiana si fa onore con il secondo posto nella classica di fine stagione, per un solo punto in mano alla formazione francese. Vittoria di categoria per Gozzini nella Open
Forse era un po' troppo pretenzioso pensare di salire sul gradino più alto del podio, considerando che di fronte avevamo i tre mattatori del mondiale S1, i tre moschettieri transalpini che tra tre settimane nel conclusivo GP di Grecia si giocheranno solitari il trono della classe regina Supermoto.
La speranza, d'altronde, è l'ultima a morire, e un po' il fatto di giocare in casa, un po' la forza data dalla consapevolezza dell'avere in squadra tre piloti di notevole talento, e non ultimo il fatto di poter contare sulla assicurante struttura della Maglia Azzurra creata dalla Federmoto, aveva autorizzato appassionati e addetti al settore a credere di avere le carte in regola per bissare il titolo dello scorso anno.
La speranza, d'altronde, è l'ultima a morire, e un po' il fatto di giocare in casa, un po' la forza data dalla consapevolezza dell'avere in squadra tre piloti di notevole talento, e non ultimo il fatto di poter contare sulla assicurante struttura della Maglia Azzurra creata dalla Federmoto, aveva autorizzato appassionati e addetti al settore a credere di avere le carte in regola per bissare il titolo dello scorso anno.
Questa volta però i francesi non si sono fatti intimorire, e l'hanno spuntata con la determinazione dei vincitori, senza strafare ma con rigore e soprattutto con una notevole forza di volontà che ha reso meno spigolosa persino la ruggine che c'era tra i loro stessi portacolori.
Si sono fregiati della coppa intitolata all'ex presidente FIM Francesco Zerbi facendo fronte agli inconvenienti e sbagliando poco o niente, con quella regolarità di prestazioni che al Nazioni premia sempre.
La stessa che è mancata agli italiani, e che ha purtroppo fatto svanire per un solo punto il sogno tricolore.
Sotto l'ala dell'esperto maestro Andrea Bartolini, Davide Gozzini, Attilio Pignotti e Massimo Beltrami sono stati generosi e hanno dato spettacolo, ma nel complesso i fratelli Adrien e Thomas Chareyre e Thierry Van den Bosch, anche se di pochissimo, sono riusciti a fare la differenza.
Grandi soprattutto a risvoltare una gara che non sembrava essersi aperta nel migliore dei modi nei loro confronti, visto che nelle qualificazioni il primo era stato vittima di problemi meccanici mentre l'ultimo si era procurato una leggera ma fastidiosa frattura alla mano sinistra.
Complimenti quindi ai nostri cugini, ma altrettante felicitazioni anche ai nostri portacolori, così come a quelli della Italia junior (Elia Sammartin, Marco Dondi e Andrea Occhini) che hanno portato a casa un positivo settimo posto dove ha influito pesantemente il ritiro di Occhini nella seconda manche per la rottura della sua Husaberg, senza il quale il risultato del gruppo tricolore giovanile poteva avere tutto un altro sapore considerata proprio la competitività di Occhini.
E lode anche all'autodromo che Ettore Bonara, un signore d'altri tempi, di quelli che al giorno d'oggi se ne trovano pochi, ha intitolato al figlio scomparso Daniel, curato scrupolosamente come un giardino, dotato di ogni requisito e perfetto per ospitare eventi motociclistici a livello iridato.
Un impianto talmente all'avanguardia che la Youthstream ha affidato il Motocross delle Nazioni per il 2009.
Le classifiche
Assolute squadre
1. Francia 14 p.
2. Italia 15 p.
3. Gran Bretagna 31 p.
4. Germania 39 p.
5. Belgio 42 p.
6. Svizzera 57 p.
7. Italia junior 72 p.
8. Repubblica Ceca 82 p.
9. Svezia 84 p.
10. Norvegia 91 p.
Assoluta S1
1. Bernd Hiemer KTM) 4
2. Thomas Chareyre (Husqvarna) 4
3. Massimo Beltrami (Honda) 8
4. Samuel Warren (Aprilia) 15
5. Henning Brokerud (Husaberg) 26
9. Marco Dondi (Aprilia) 29
Assoluta S2
1. Gerald Delepine (Husqvarna) 10
2. Chareyre Adrien (Husqvarna) 11
3. Marcel Gotz (KTM) 12
4. Craig Venske (KTM) 29
5. Ales Hlad (KTM) 32
7. Attilio Pignotti (KTM) 33
10. Occhini (Husaberg) 37
Assoluta Open
1. Davide Gozzini (TM) 3
2. Thierry Van Den Bosch (Aprilia) 5
3. Christian Iddon (Aprilia) 12
4. Markus Volz (KTM) 19
5. Marc Fraikin (KTM) 20
8. Elia Sammartin (KTM) 33
Il più giovane dei fratelli Chareyre, Thomas, è stata la pedina fondamentale che ha permesso alla Francia di aggiudicarsi il Nazioni 2007.
Non a caso, è stato il più veloce in assoluto segnando il miglior tempo in entrambe le manche a cui ha partecipato, la prima vinta con ben cinque secondi di vantaggio su Bernd Hiemer, l’altra terminata al terzo posto dietro al tedesco seguendo gli ordini di scuderia che gli avevano giustamente imposto di fare il gioco di squadra e lasciare da parte il risultato singolo.
Il teutonico della KTM ha quindi approfittato dei suoi due posti d’onore per prevalere sull’ufficiale Husqvarna nella classifica di categoria chiusa a pari punti ma che ha privilegiato Hiemer in virtù del regolamento che da la precedenza al miglior piazzamento della seconda manche.
Terzo e quinto, Massimo Beltrami ha ottenuto il terzo gradino del podio esprimendosi così bene da far rimpiangere come non sia riuscito a brillare così bene anche nel mondiale S1.
In Gara 1 è rimasto in scia a Hiemer sino al traguardo, nell’altra ha dato il massimo ed è rimontato sino al quinto posto. Il pescarese Marco Dondi ha invece centrato il nono posto, rimediando una mediocre prestazione nella prima manche (21°) con l’ottimo ottavo posto ottenuto in quella successiva.
Non a caso, è stato il più veloce in assoluto segnando il miglior tempo in entrambe le manche a cui ha partecipato, la prima vinta con ben cinque secondi di vantaggio su Bernd Hiemer, l’altra terminata al terzo posto dietro al tedesco seguendo gli ordini di scuderia che gli avevano giustamente imposto di fare il gioco di squadra e lasciare da parte il risultato singolo.
Il teutonico della KTM ha quindi approfittato dei suoi due posti d’onore per prevalere sull’ufficiale Husqvarna nella classifica di categoria chiusa a pari punti ma che ha privilegiato Hiemer in virtù del regolamento che da la precedenza al miglior piazzamento della seconda manche.
Terzo e quinto, Massimo Beltrami ha ottenuto il terzo gradino del podio esprimendosi così bene da far rimpiangere come non sia riuscito a brillare così bene anche nel mondiale S1.
In Gara 1 è rimasto in scia a Hiemer sino al traguardo, nell’altra ha dato il massimo ed è rimontato sino al quinto posto. Il pescarese Marco Dondi ha invece centrato il nono posto, rimediando una mediocre prestazione nella prima manche (21°) con l’ottimo ottavo posto ottenuto in quella successiva.
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La massima cilindrata è stata monopolizzata dalle Husqvarna di Gerald Delepine, che si è imposto nell’assoluta, e da quella di Adrien Chareyre che ha debuttato nella categoria con il modello 2008 rinnovato sia nel motore che nella ciclistica traendo spunto dalla 450 ufficiale di Schiranna.
Il belga l’ha spuntata di un solo punto sul francese, potendo contare su di un settimo ed un terzo posto contro il sesto ed il quinto del rivale. In questa classe gli italiani non sono stati tanto fortunati: Pignotti è stato protagonista di una grintosa rimonta in apertura che da metà gruppo lo ha portato al quarto posto ma in Gara 2 è uscito di scena dopo la rottura del freno anteriore causata da un contatto con un avversario ed una caduta, mentre Occhini è giunto decimo solo in apertura perché poi è stato costretto al ritiro per noie tecniche mentre era in rimonta al quinto posto.
Il belga l’ha spuntata di un solo punto sul francese, potendo contare su di un settimo ed un terzo posto contro il sesto ed il quinto del rivale. In questa classe gli italiani non sono stati tanto fortunati: Pignotti è stato protagonista di una grintosa rimonta in apertura che da metà gruppo lo ha portato al quarto posto ma in Gara 2 è uscito di scena dopo la rottura del freno anteriore causata da un contatto con un avversario ed una caduta, mentre Occhini è giunto decimo solo in apertura perché poi è stato costretto al ritiro per noie tecniche mentre era in rimonta al quinto posto.
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La Open è stata la classe più contesa, che ha messo di fronte il velocissimo Davide Gozzini al campione del mondo S1 Thierry Van Den Bosch.
Galvanizzato dal tifo di casa, l’azzurro è stato fantastico specie in Gara 2 dove non ha avuto problemi a rifilare tre e passa secondi a Hiemer.
In quella procedente è invece stato protagonista di un appassionante scambio di colpi con Van Den Bosch terminato in favore del francese col quale è arrivato incollato sulla linea del traguardo.
L’ufficiale Aprilia, che con la quarta piazza nella manche di chiusura si è assicurato il posto d’onore di categoria, ha dalla sua il fatto di aver corso con la mano sinistra non in perfette condizioni dopo la sconcertante caduta di cui è stato protagonista nelle qualificazioni del sabato dovuta al grossolano tentativo di superare in un posto “impossibile” l’inglese Christian Iddon che domenica ha confermato il suo valore chiudendo al terzo posto assoluto.
Bravo anche Elia Sammartin, che a soli 16 anni ha confermato di avere ottima stoffa come ha dimostrato il suo ottavo posto di classe.
Galvanizzato dal tifo di casa, l’azzurro è stato fantastico specie in Gara 2 dove non ha avuto problemi a rifilare tre e passa secondi a Hiemer.
In quella procedente è invece stato protagonista di un appassionante scambio di colpi con Van Den Bosch terminato in favore del francese col quale è arrivato incollato sulla linea del traguardo.
L’ufficiale Aprilia, che con la quarta piazza nella manche di chiusura si è assicurato il posto d’onore di categoria, ha dalla sua il fatto di aver corso con la mano sinistra non in perfette condizioni dopo la sconcertante caduta di cui è stato protagonista nelle qualificazioni del sabato dovuta al grossolano tentativo di superare in un posto “impossibile” l’inglese Christian Iddon che domenica ha confermato il suo valore chiudendo al terzo posto assoluto.
Bravo anche Elia Sammartin, che a soli 16 anni ha confermato di avere ottima stoffa come ha dimostrato il suo ottavo posto di classe.
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