Attualità
Supermoto S1 e S2: i risultati di St. Wendel
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Nel giorno del suo compleanno Van Den Bosch centra la sua seconda vittoria consecutiva S1 davanti ai fratelli Chareyre. Nella S2 Delepine ritorna sul gradino più alto del podio e si porta a soli tre punti dal leader Pignotti
Siamo solo al giro di boa del campionato ma è già tempo di giocare in difesa.
Sia nella S2 che nella classe regina alcuni dei protagonisti del campionato preferiscono infatti portare a casa punti sicuri piuttosto che commettere errori i quali, in una stagione dove gli scarti tra gli avversari sono minimi, potrebbero avere conseguenze determinanti.
Sia nella S2 che nella classe regina alcuni dei protagonisti del campionato preferiscono infatti portare a casa punti sicuri piuttosto che commettere errori i quali, in una stagione dove gli scarti tra gli avversari sono minimi, potrebbero avere conseguenze determinanti.
La conferma l’ha data il Gran Premio di Germania, dove ad esempio Attilio Pignotti incurante della pressione degli avversari e senza sentirsi in dovere di vincere a tutti i costi ha continuato a macinare piazzamenti preziosi nella massima cilindrata che gli garantiscono di mantenere il proprio primato.
Ha giocato d’astuzia anche Thierry Van Den Bosch, che dopo aver vinto la prima manche S1 nella seconda si è accontentato di un modesto ma pregiato quarto posto grazie al quale non solo si è aggiudicato la quinta prova stagionale, ma è anche passato al comando del campionato a pari punti con l’ufficiale Husqvarna Adrien Chareyre.
Quest’ultimo ha esordito assieme al fratello Thomas in sella alla SMR 450 versione 2008, della quale la Casa di Schiranna ne produrrà in dicembre 100 esemplari, che ha portato una ventata fresca in un settore dove le novità tecniche arrivano col contagocce.
Alla vigilia della manifestazione, da Ginevra è intanto arrivato il calendario provvisorio 2008, che si articola in undici prove (due in più di quelle 2007) tra le quali quelle di Franciacorta, Torino e Busca, oltre alla gara a squadre del Nazioni: un piccolo passo in avanti per dare più contenuti al campionato Supermoto.
S1: Van den Bosch fa il bis
Regalo migliore Van Den Bosch non si poteva fare. Per festeggiare il suo 33° anniversario il francese ha centrato la sua terza (su cinque gare disputate) vittoria stagionale, che lo ha riportato al vertice del campionato.
Un risultato di notevole spessore visto che l’ufficiale Aprilia, festeggiato dal clan di Noale al termine della Superpole, aveva lamentato una certa difficoltà sul circuito cittadino tedesco come aveva confermato nella prova a cronometro della mattina dove era stato piegato dall’accoppiata Husqvarna dei fratelli Thomas e Adrien Chareyre.
Van den Bosch non è però uno che si butta giù o si preoccupa se la giornata non è quella giusta, e forte della sua grande professionalità ha saputo ribaltare un GP che sembrava non dovesse prediligere la sua Aprilia SXV, soffocata dalla tortuosità del tracciato e dalla scivolosità della parte sterrata abbondantemente innaffiata.
In Gara 1 al termine di una manche rocambolesca ha sfruttato gli errori degli avversari per imporre la sua classe e vincere la frazione d’apertura, mentre nella successiva vista la determinazione dei piloti che lo precedevano si è astutamente accontentato di un prezioso quarto posto che gli ha permesso di colmare il gap nella classifica iridata che lo separava da Adrien Chareyre.
Quest’ultimo, ulteriormente motivato dalla nuova Husqvarna che la Casa di Schiranna gli ha messo a disposizione rivisitando soprattutto la ciclistica, ha aperto positivamente la giornata con il posto d’onore nella prima manche, ma in quella successiva si è dovuto accontentare della terza piazza conquistata nelle prime battute di gara e che non ha saputo migliorare nel corso della gara.
Adrien si è così aggiudicato il secondo posto assoluto di giornata davanti al fratello Thomas, anche lui in gara con la SMR in configurazione 2008, e al tedesco Bernd Hiemer che di fronte al pubblico di gara è stato velocissimo ma che ha compromesso il suo risultato complessivo con una caduta in Gara 1 che lo ha relegato al settimo posto al quale ha affiancato il secondo nella frazione di chiusura ottenuto nonostante un ginocchio malconcio.
Per trovare un pilota italiano bisogna scorrere la classifica sino alla sesta piazza, occupata da Fabio Balducci che alterna con Massimo Beltrami i migliori risultati azzurri della S1 e che questa volta è terminato nono davanti a Ivan Lazzarini.
Un risultato di notevole spessore visto che l’ufficiale Aprilia, festeggiato dal clan di Noale al termine della Superpole, aveva lamentato una certa difficoltà sul circuito cittadino tedesco come aveva confermato nella prova a cronometro della mattina dove era stato piegato dall’accoppiata Husqvarna dei fratelli Thomas e Adrien Chareyre.
Van den Bosch non è però uno che si butta giù o si preoccupa se la giornata non è quella giusta, e forte della sua grande professionalità ha saputo ribaltare un GP che sembrava non dovesse prediligere la sua Aprilia SXV, soffocata dalla tortuosità del tracciato e dalla scivolosità della parte sterrata abbondantemente innaffiata.
In Gara 1 al termine di una manche rocambolesca ha sfruttato gli errori degli avversari per imporre la sua classe e vincere la frazione d’apertura, mentre nella successiva vista la determinazione dei piloti che lo precedevano si è astutamente accontentato di un prezioso quarto posto che gli ha permesso di colmare il gap nella classifica iridata che lo separava da Adrien Chareyre.
Quest’ultimo, ulteriormente motivato dalla nuova Husqvarna che la Casa di Schiranna gli ha messo a disposizione rivisitando soprattutto la ciclistica, ha aperto positivamente la giornata con il posto d’onore nella prima manche, ma in quella successiva si è dovuto accontentare della terza piazza conquistata nelle prime battute di gara e che non ha saputo migliorare nel corso della gara.
Adrien si è così aggiudicato il secondo posto assoluto di giornata davanti al fratello Thomas, anche lui in gara con la SMR in configurazione 2008, e al tedesco Bernd Hiemer che di fronte al pubblico di gara è stato velocissimo ma che ha compromesso il suo risultato complessivo con una caduta in Gara 1 che lo ha relegato al settimo posto al quale ha affiancato il secondo nella frazione di chiusura ottenuto nonostante un ginocchio malconcio.
Per trovare un pilota italiano bisogna scorrere la classifica sino alla sesta piazza, occupata da Fabio Balducci che alterna con Massimo Beltrami i migliori risultati azzurri della S1 e che questa volta è terminato nono davanti a Ivan Lazzarini.
S2: Delepine avanti tutta
La caduta spagnola di un paio di settimane prima non ha lasciato strascichi a Gerald Delepine, rifattosi prontamente nel GP di Germania da lui vinto con autorevolezza con un primo ed un secondo posto.
In apertura l’ufficiale Husqvarna a sei giri dalla conclusione non si è fatto perdere l’occasione di sfruttare un errore del tandem che lo precedeva composto da Nestor Jorge e Attilio Pignotti per scavalcare entrambi e chiudere in bellezza la manche, mentre nella seconda vista la risolutezza del francese Maxime Tetsu, in testa dal primo all’ultimo giro, ha preferito accontentarsi del posto d’onore che lo ha installato sul gradino più alto del podio e che gli ha consentito di dare un’importante svolta alla sua posizione nella classifica iridata che ora lo vede accodato a Pignotti con tre soli punti di scarto.
L’abruzzese ha comunque mandato in porto una buona prestazione, sottolineata dal miglior crono della Superpole a conferma della sua immutata confidenza.
In Gara 1 si è però dovuto limitare a tagliare il traguardo terzo a causa del tamponamento di Nestor nell’ultima parte di gara che gli ha fatto sfumare un possibile sorpasso del pilota iberico che si trovava al comando della gara; nella prova di chiusura ha spuntato lo stesso piazzamento, ma questa volta il terzo posto se lo è sudato rimontando dalla settima posizione.
Reduce dalla splendida vittoria del GP di Spagna, in Germania Davide Gozzini non è andato oltre la quinta piazza a causa della poco fruttuosa frazione iniziale conclusa in ottava posizione che ha rimediato terminando 4° in Gara 2.
Il risultato complessivo gli è comunque bastato per portarsi al terzo posto in campionato scavalcando l’ufficiale Aprilia Christian Iddon che ha compromesso la gara con una caduta nella prima manche e una partenza a metà gruppo in quella successiva.
In apertura l’ufficiale Husqvarna a sei giri dalla conclusione non si è fatto perdere l’occasione di sfruttare un errore del tandem che lo precedeva composto da Nestor Jorge e Attilio Pignotti per scavalcare entrambi e chiudere in bellezza la manche, mentre nella seconda vista la risolutezza del francese Maxime Tetsu, in testa dal primo all’ultimo giro, ha preferito accontentarsi del posto d’onore che lo ha installato sul gradino più alto del podio e che gli ha consentito di dare un’importante svolta alla sua posizione nella classifica iridata che ora lo vede accodato a Pignotti con tre soli punti di scarto.
L’abruzzese ha comunque mandato in porto una buona prestazione, sottolineata dal miglior crono della Superpole a conferma della sua immutata confidenza.
In Gara 1 si è però dovuto limitare a tagliare il traguardo terzo a causa del tamponamento di Nestor nell’ultima parte di gara che gli ha fatto sfumare un possibile sorpasso del pilota iberico che si trovava al comando della gara; nella prova di chiusura ha spuntato lo stesso piazzamento, ma questa volta il terzo posto se lo è sudato rimontando dalla settima posizione.
Reduce dalla splendida vittoria del GP di Spagna, in Germania Davide Gozzini non è andato oltre la quinta piazza a causa della poco fruttuosa frazione iniziale conclusa in ottava posizione che ha rimediato terminando 4° in Gara 2.
Il risultato complessivo gli è comunque bastato per portarsi al terzo posto in campionato scavalcando l’ufficiale Aprilia Christian Iddon che ha compromesso la gara con una caduta nella prima manche e una partenza a metà gruppo in quella successiva.
Risultati e classifiche
Assolute di giornata
S1
1. Van den Bosch (Aprilia)
2. Chareyre A. (Husqvarna)
3. Chareyre T. (Husqvarna)
4. Hiemer (KTM)
5. Berthome (Honda)
6. Balducci (TM)
7. Giraudo (Aprilia)
8. Chambon (Kawasaki)
9. Beltrami (Honda)
10. Lazzarini (Yamaha)
12. Ravaglia (Yamaha)
14. Cavazzana (Kawasaki)
17. Piva (Kawasaki)
20. Serafini (TM)
22. Dondi (Aprilia)
Campionato dopo la 5.a prova
1. Van den Bosch (Aprilia) p. 213
2. Chareyre A. (Husqvarna) p. 213
3. Chareyre T. (Husqvarna) p. 180
4. Giraudo (Aprilia) p. 159
5. Berthome (Honda) p. 156
6. Hiemer (KTM) p. 145
7. Bidart (Honda) p. 128
8. Beltrami (Honda) p. 119
9. Lazzarini (Yamaha) p. 101
10. Balducci (TM) p. 95
12. Ravaglia (Yamaha) p. 93
15. Manzo (Husqvarna) p. 44
17. Bussei (Honda) p. 40
20. Cavazzana (Kawasaki) p. 24
S2
1. Delepine (Husqvarna)
2. Pignotti (KTM)
3. Tetsu (Husqvarna)
4. Winstanley (KTM)
5. Gozzini (TM)
6. Mariani (TM)
7. Jorge (Aprilia)
8. Goetz (KTM)
9. Minutilli (Aprilia)
10. Gaspardone (Honda)
11. Girolami (Husaberg)
14. Verderosa (Honda)
15. Manzo (Husqvarna)
17. Occhini (Husaberg)
Campionato dopo la 5.a prova
1. Pignotti (KTM) p. 196
2. Delepine (Husqvarna) p. 193
3. Gozzini (TM) p. 162
4. Iddon (Aprilia) p. 156
5. Jorge (Aprilia) p. 133
6. Winstanley (KTM) p. 133
7. Mariani (TM) p. 128
8. Goetz (KTM) p. 110
9. Hlad (KTM) p. 104
10. Baraccani (Husaberg) p. 100
11. Minutilli (Aprilia) p. 96
13. Verderosa (Honda) p. 76
14. Girolami (Husaberg) p. 69
15. Rispoli (Suzuki) p. 49
S1
1. Van den Bosch (Aprilia)
2. Chareyre A. (Husqvarna)
3. Chareyre T. (Husqvarna)
4. Hiemer (KTM)
5. Berthome (Honda)
6. Balducci (TM)
7. Giraudo (Aprilia)
8. Chambon (Kawasaki)
9. Beltrami (Honda)
10. Lazzarini (Yamaha)
12. Ravaglia (Yamaha)
14. Cavazzana (Kawasaki)
17. Piva (Kawasaki)
20. Serafini (TM)
22. Dondi (Aprilia)
Campionato dopo la 5.a prova
1. Van den Bosch (Aprilia) p. 213
2. Chareyre A. (Husqvarna) p. 213
3. Chareyre T. (Husqvarna) p. 180
4. Giraudo (Aprilia) p. 159
5. Berthome (Honda) p. 156
6. Hiemer (KTM) p. 145
7. Bidart (Honda) p. 128
8. Beltrami (Honda) p. 119
9. Lazzarini (Yamaha) p. 101
10. Balducci (TM) p. 95
12. Ravaglia (Yamaha) p. 93
15. Manzo (Husqvarna) p. 44
17. Bussei (Honda) p. 40
20. Cavazzana (Kawasaki) p. 24
S2
1. Delepine (Husqvarna)
2. Pignotti (KTM)
3. Tetsu (Husqvarna)
4. Winstanley (KTM)
5. Gozzini (TM)
6. Mariani (TM)
7. Jorge (Aprilia)
8. Goetz (KTM)
9. Minutilli (Aprilia)
10. Gaspardone (Honda)
11. Girolami (Husaberg)
14. Verderosa (Honda)
15. Manzo (Husqvarna)
17. Occhini (Husaberg)
Campionato dopo la 5.a prova
1. Pignotti (KTM) p. 196
2. Delepine (Husqvarna) p. 193
3. Gozzini (TM) p. 162
4. Iddon (Aprilia) p. 156
5. Jorge (Aprilia) p. 133
6. Winstanley (KTM) p. 133
7. Mariani (TM) p. 128
8. Goetz (KTM) p. 110
9. Hlad (KTM) p. 104
10. Baraccani (Husaberg) p. 100
11. Minutilli (Aprilia) p. 96
13. Verderosa (Honda) p. 76
14. Girolami (Husaberg) p. 69
15. Rispoli (Suzuki) p. 49
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