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Niente soldi per le strade

il 24/07/2006 in Attualità

Mancano le risorse per la manutenzione stradale e i comuni fanno quello che possono con i loro fondi. Intanto aumentano gli incidenti mortali in città. Non sarà che ai politici la cosa non importa?

Mancano le risorse per la manutenzione stradale e i comuni fanno quello che possono con i loro fondi. Intanto aumentano gli incidenti mortali in città. Non sarà che ai politici la cosa non importa?
di Riccardo Matesic

Nelle ultime tre leggi finanziarie, non è stato appostato neanche un euro per la sicurezza stradale. È questo forse il dato più eclatante emerso dalla seconda conferenza sulle ?strade maltenute?, organizzata dalla Fondazione Luigi Guccione e dall?Associazione Italiana per l?Ingegneria del Traffico e dei Trasporti. Il problema, ci dice Giuseppe Guccione in una chiacchierata a margine del convegno, è che ?la sicurezza stradale non crea consenso politico; non porta voti?.
Già, così ci troviamo a fare i conti con statistiche sempre peggiori. Tra il 2003 e il 2004, la mortalità degli incidenti che avvengono nei grandi comuni è aumentata del 4,38%, sebbene gli incidenti siano diminuiti del 3% e la mortalità extraurbana sia scesa del 7,25%. ?Per parlare di sicurezza bisogna ripartire dalle città ?dice Guccione-, dove si verifica il 76% degli incidenti, il 41% dei morti e il 72% di feriti?.
I punti killer sono gli incroci, responsabili del 53% degli incidenti, ma gli assessorati dei 14 grandi comuni interpellati, spesso non sanno neanche quanto si spende per la sicurezza. Così ci sono voluti sei mesi per mettere insieme i dati presentati.
Manca un coordinamento, ed è per questo che la Fondazione Guccione propone la creazione di un ?Safety & Security Social Manager?, che lavori con un contratto legato alla sua produttività. Una figura che si occupi di fare da tramite fra gli assessorati, coordinando sforzi e risorse in materia di infrastrutture e di conoscenze sulla sicurezza del traffico.
Del resto i soldi ci sono, ha concluso Guccione: ?poco prima della scadenza del suo mandato, l?ex ministro Lunardi ci ha confidato che i proventi annuali delle contravvenzioni ammonterebbero a 15.000 milioni di euro. E i calcoli effettuati dicono che con un terzo di quella cifra si potrebbero ottenere enormi risultati?.

Alcuni dati

La spesa complessiva dei 14 grandi comuni sui quali si è articolata la ricerca, nel 2004 è stata pari a 177 milioni di euro. Poco più dei 160 che si sono speso nel 2001.
Scendendo più in dettaglio, però, si scopre che la spesa in manutenzione delle strade è scesa del 4% rispetto al 2003 e addirittura del 16% sul 2002.
Quello che è salito è la spesa sulla segnaletica stradale: +15% rispetto al 2003 e +28% sull?anno precedente. Attenzione a non cadere in inganno però, perché questa statistica è influenzata da città come Milano e Roma, che hanno investito molto in semafori e in sistemi intelligenti di regolazione del traffico.
Milano è la città che spende più di tutte, con i suoi 61 milioni di euro abbondanti. La segue Roma, a quota 37. La Capitale, però, è assai più grande e popolosa, cosa che la fa scendere al 4° posto nella graduatoria della spesa in relazione ai chilometri di rete e addirittura al 7° in relazione alla popolazione.
Per chi volesse avere i dati completi, rendiamo disponibile in allegato il documento presentato alla conferenza stampa.
Per scaricare il pdf clicca qui!

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