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Organizzare un viaggio in moto

Una guida con tutti i consigli utili per organizzarsi un giro con la moto, in Italia o all?estero, da soli o in compagnia.

Organizzare un viaggio in moto
Per avere la moto stabile bisogna concentrare i pesi vicino al baricentro, con una buona borsa

Una guida con tutti i consigli utili per organizzarsi un giro con la moto, in Italia o all?estero, da soli o in compagnia.
di Riccardo Matesic





State organizzando un viaggio in moto? Magari siete anche un po? titubanti? Fare le vacanze in moto è un?esperienza bellissima che tutti possono fare, anche con il motorino.

L?importante è organizzare un viaggio alla portata del proprio veicolo, della propria attrezzatura e della propria esperienza. E organizzarlo bene, sin nei minimi dettagli. A queste condizioni la vacanza sarà certamente gradevole e non faticosa.
Per aiutarvi abbiamo realizzato questa piccola guida, all?interno della quale abbiamo raccolto tutte le notizie che possono tornare utili al mototurista, informazioni che potranno aiutare i meno esperti a rompere il ghiaccio e a organizzare la partenza nella maniera migliore possibile, ma che raccolte e ordinate in un?unica inchiesta, potranno interessare anche il turista smaliziato.
Nell?inchiesta che segue c?è dunque un po? tutto, dalla burocrazia ai problemi di equipaggiamento della moto e di scelta dell?abbigliamento, fino ai consigli per prendere la moto a noleggio o per caricare la propria moto sul traghetto.
Prima di partire però, se non siete sicuri di essere abilitati a guidare all?estero, fate un salto alla nostra inchiesta ?tutto sulla patenti per moto?, dove abbiamo inserito uno specchietto proprio per capire chi può guidare la moto in Italia e all?estero e con quale patente.
Buon viaggio?
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L'assicurazione per l'estero




Il problema assicurativo connesso ai viaggi all?estero si è ormai molto semplificato: per muoversi nei quindici stati dell?Unione Europea (UE) ? Belgio, Germania, Francia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Danimarca, Irlanda, Regno Unito, Grecia, Spagna, Portogallo, Austria, Finlandia, Svezia - non serve nessun documento aggiuntivo. Potete insomma tranquillamente valicare le frontiere (aperte) dell?Europa senza preoccuparvi dell?assicurazione.
Diversa la situazione per i paesi non UE, come la confinante Svizzera, dove serve la carta verde, un?estensione per l?estero della usuale copertura assicurativa. Una volta la carta verde era a pagamento (circa 15.000 lire), oggi sempre più spesso viene allegata gratuitamente alla polizza assicurativa al momento della stipula; soprattutto se ci si assicura presso le compagnie telefoniche. Comunque, chi non ne fosse in possesso, può ottenerla gratuitamente presso la propria agenzia assicurativa.
Niente paura neanche per chi dovesse dimenticare questo piccolo ma fondamentale documento di viaggio: di solito è possibile stipulare la carta verde anche presso le frontiere, anche se in questo caso dovrete mettere mano al portafogli per un piccolo esborso.

Equipaggiare la moto




La buona riuscita di un viaggio comincia dalla preparazione della moto, che deve essere accurata sia per evitare problemi meccanici sia per disporre i bagagli nella maniera più razionale possibile.
Si comincia allora con una visita all?officina di fiducia per un tagliando approfondito, necessario per affrontare al meglio i chilometri della vacanza. In previsione dei chilometri da percorrere attenzione dunque a gomme, freni ed a tutti quei componenti particolarmente importanti per la nostra sicurezza, come l?impianto di illuminazione.
Poi si passa al bagaglio. Sia che si debbano mettere tante cose sulla nostra moto sia che si vada in viaggio con pochi oggetti personali al seguito, da soli o in due, bisognerà comunque fare in modo da concentrare il peso il più possibile vicino al baricentro. Vale a dire nella zona centrale della moto, sul serbatoio. Questo ci darà stabilità e manovrabilità anche con la moto carica. Ecco allora che dovremo disporre il nostro bagaglio più pesante possibilmente sulla borsa da serbatoio e quello più leggero (e voluminoso) sul portapacchi posteriore.
Non avete il portapacchi? Poco male, i costruttori di accessori ne realizzano di specifici per tutte le moto; a meno che non vogliate andare in vacanza con una race replica, ma allora sapete di dover andare da soli con una borsetta contenente lo spazzolino da denti e poche altre cose.
Dovendo comperare il portapacchi, sceglietene uno cui si agganci un baulone. Il vantaggio è che il baulone è ancorato da una serratura, è impermeabile e a moto ferma può trasformarsi in una comoda valigia. Per il serbatoio invece scegliete una buona borsa da serbatoio, robusta e impermeabile; meglio se del tipo che una volta staccata può trasformarsi in zainetto.





Fatto questo inizierà la ricerca dei punti migliori per ancorare altre cose alla nostra moto, nel caso il bagaglio al seguito sia abbondante. Con una moto si può infatti partire anche in due con tenda sacchi a pelo e tutto l?occorrente per la perfetta vacanza, al mare o in montagna.
Ancorando il carico evitate plastiche svolazzanti o fissate in maniera posticcia. Preferite delle borse da ancorare alla moto con ganci elastici usati magari in abbondanza senza metterli eccessivamente in tensione.
Nella sistemazione del bagaglio tenete conto delle esigenze che avrete durante il viaggio. Felpe e giacche vanno tenute a portata di mano per coprirsi rapidamente qualora cambi il tempo mentre si viaggia. Così come macchina fotografica, soldi e documenti, che servono continuamente. I valori e gli oggetti cui tenete di più concentrateli nella borsa da serbatoio o in un'altra borsetta che potrete agevolmente staccare dalla moto e portare con voi lasciando la moto parcheggiata.
Ultimo consiglio: nascondete una chiave di riserva dell?antifurto e della moto da qualche parte, in modo da poterla recuperare qualora perdiate il mazzo di chiavi originale?

Cosa portare e come vestire




Iniziamo dall?abbigliamento: quali e quanti vestiti? Certamente poca roba accompagnata da un pezzo di sapone da bucato. Portate con voi solo il carico essenziale. Il minimo indispensabile, cercando di capire cosa vi servirà realmente, perché le cose inutili in moto infastidiscono molto?
Nella scelta dell?abbigliamento non dimenticate un paio di felpe e una giacca; perché anche nei posti più caldi e nelle stagioni migliori il tempo può volgere al brutto.
Come vestirsi per viaggiare? Dipende da quanti chilometri volete fare, dal clima e dalla velocità che intendete mantenere. In ogni caso in moto è sempre meglio andare coperti. Ne guadagna la sicurezza passiva: scivolare a bassa velocità con indosso poco o niente si traduce sempre in profonde e dolorosissime escoriazioni. Un paio di jeans e un giubbetto riducono già parecchio i danni.
In moto, poi, può succedere di essere colpiti da ?oggetti volanti?, come calabroni, api o anche del ?semplice? brecciolino. Anche in questo caso i vestiti sono protettivi.
Infine c?è un problema legato alla temperatura: nelle torride giornate estive, i vestiti ci proteggono anche dai colpi di calore, esattamente come per i tuareg africani, sempre ben coperti proprio per ripararsi dall?aria infuocata del deserto.
Nella scelta dei vestiti ricordatevi anche che la moto va guidata stando comodi. I vestiti che svolazzano stancano tantissimo e i pantaloni non debbono stringere. E poi le scarpe, meglio se di tipo sportivo e con suola in gomma: per garantre una buona presa sui pedali insieme alla necessaria sensibilità.
Infine il casco. Per chi deve fare molti chilometri il più indicato è l?integrale, che rende il viaggio meno stancante perché isola dal vento e dal rumore; oltre a garantire una superiore protettività.
E con la pioggia? Se possedete un antipioggia da moto avete già capito che è meglio averlo sempre dietro, possibilmente in un posto facilmente raggiungibile; se invece siete sprovvisti di una tuta antiacqua, portate comunque una giaccia impermeabile.
Per quanto riguarda gli attrezzi, aggiungete alla dotazione di bordo i ferri essenziali che si usano per le piccole avarie, quelli di uso più frequente. E poi un po? di ricambi, come lampadine, fusibili, cavi e cavetti, un kit per riparare le forature, nastro adesivo telato e fil di ferro. Poca roba, perché le moto di oggi si rompono meno di quelle di una volta.

La moto sul traghetto




Vi piace il mare e la vostra vacanza comincia con una traversata in traghetto? Magari avete deciso di girare per le isolette prendendo traghettini ogni giorno? In questo caso la moto è una scelta ancora migliore per fare una buona vacanza, perché non farete mai la fila per prendere la nave: potrete arrivare all?ultimo minuto, comprare il biglietto e partire.
Prendere il traghetto con la moto può però creare qualche problema, vista la fretta che hanno i marinai di ancorare le moto alle pareti della stiva. Meglio allora controllare il lavoro che fanno o, se avete un minimo di dimestichezza con i nodi, provvedete autonomamente, offrendovi di aiutarli. Potrete così scegliere i punti migliori dove far passare la corda di sicurezza senza danneggiare la sella o altre parti delicate della carrozzeria.
Tenete comunque a portata di mano anche qualche pezzo di cartone o di stoffa pesante, per proteggere la moto nei punti più esposti, soprattutto nelle possibili zone di contatto con le parti metalliche della nave.
Per quanto riguarda i bagagli, il garage dei traghetti in viaggio viene chiuso a chiave per motivi di sicurezza. Ciononostante, è buona norma non lasciare oggetti di valore sulla moto e assicurare i caschi con un antifurto.
Un?ultima precauzione: tenete sempre a portata di mano un elastico grosso, anche un anello ottenuto tagliando una vecchia camera d?aria. Potrete usarlo per bloccare la leva del freno anteriore e tenere la moto frenata. In pratica un ?freno a mano? di sicurezza che si rivelerà utile sia in nave che quando parcheggerete la moto sulla stampella laterale, magari in leggera discesa e con i bagagli sopra.

Noleggiare la moto




Si può viaggiare in moto anche partendo in aereo, senza sobbarcarsi un lungo trasferimento su due ruote. A differenza del ?fly & drive? classico con le quattro ruote, in questo caso sarà un po? più difficile trovare il viaggio organizzato e dovrete cercare autonomamente i noleggi per moto nel paese dove volete andare. Nelle capitali però solitamente si trovano servizi di questo tipo e il sistema migliore è ancora il tam tam con gli amici che sono già stati a visitare un determinato paese e hanno preso una due ruote a noleggio. Anche Internet però può essere molto d?aiuto.
Ma da cosa bisogna cautelarsi quando si noleggia una moto? Né più né meno che dalle stesse fregature da cui ci si cautela prendendo un?automobile, con la differenza che il noleggio moto è meno frequente e ?automatizzato? nelle procedure rispetto al noleggio auto.
Prendendo una moto cominciate con il leggere attentamente il contratto che firmate. Informatevi bene sul prezzo e sulle modalità di pagamento. E non tralasciate l?argomento assicurazioni contro il furto o la polizza Kasko (quella contro gli eventuali danni arrecati da voi stessi) della moto, valutando anche le probabili franchigie (percentuali del danno a vostro carico). Informatevi pure se l?assicurazione copre voi e il vostro passeggero da danni fisici.
Al momento di ritirare la moto controllatene bene lo stato generale e quello dei componenti più soggetti a usura, chiedendo che vengano annotati sul contratto eventuali danni già presenti, onde evitare che poi vengano addebitati a voi. Se pensate di fare molti chilometri informatevi su come comportarvi per le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria, dal rabbocco dell?olio alla sostituzione dei pneumatici in caso di rottura o delle pastiglie frenanti.
Ultima cosa: al momento della prenotazione da casa della moto (sempre che la facciate) informatevi se dovete portarvi un antifurto o se è in dotazione, vi eviterà il fastidio di comprarne uno in loco.
A questo punto fatevi lasciare anche un recapito telefonico da chiamare in caso di problemi e? buon viaggio!

Se la moto si rompe




Cosa fare se rimaniamo in panne a tanti chilometri da casa? Come prima cosa recuperiamo la calma. Parcheggiamo in modo da non intralciare la circolazione stradale e sediamoci a riflettere. Prendiamola con filosofia, fra un po? di tempo anche questa potrebbe essere un?avventura epica da raccontare agli amici?
Fatti i controlli del caso e scoperto che non siamo in grado di intervenire da soli, se abbiamo stipulato una di quelle polizze assicurative che garantiscono assistenza nel paese dove siamo, contattiamo la compagnia per chiedere assistenza, altrimenti prepariamoci ad arrangiarci da soli.
In questo secondo caso dovremo interpellare le persone del posto, per sapere se c?è un?officina nelle vicinanze, e se c?è modo di trasportare la nostra moto presso questa officina. Se invece abbiamo solo bisogno di tempo per trovare un ricambio, potremo anche trovare qualcuno tanto gentile da offrirci riparo per moto e bagagli.
Prima di partire è comunque utile procurarsi una lista delle officine e dei rivenditori autorizzati di ricambi del paese dove andiamo. Diversamente potremo risolvere al telefono contattando la casa madre in Italia, il cui numero telefonico troveremo sul libretto di garanzia?
Se siete ancora nei pasticci considerate che in tutte le città occidentali ormai ci sono degli ?Internet cafè?, validi punti d?appoggio che per un abile navigatore sono fonte inesauribile di notizie.
Infine, se scegliete di appoggiarvi a un?officina locale, scegliete comunque un meccanico esperto che conosca la vostra moto e non fidatevi dei riparatori generici. Date un?occhiata all?officina e valutatene la serietà: se non siete convinti prendete tempo e cercate di organizzare un trasporto della moto presso un?officina autorizzata.
Ultima, sgradevolissima, possibilità: se la vostra moto ha danni gravissimi, valutate i costi da sostenere e prendete in considerazione la possibilità di venderla come rottame in loco. In tal caso compilate un atto di cessione con tutti gli estremi dell?acquirente e portate via targa e libretto di circolazione: in Italia vi serviranno per fare la ?perdita di possesso? e per cancellare il veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico.

Polizze per "motoviaggiatori"





L?idea di un guasto meccanico o di incidenti vi mette apprensione? Non sopportate di dovervi allontanare troppo da casa, magari dall?Italia, senza la certezza di poter contare su un appoggio in caso di bisogno?
Ormai molte compagnie assicuratrici offrono delle polizze specifiche per i viaggiatori ed è difficile anche orientarsi e scegliere l?offerta migliore. Noi ve ne illustriamo per sommi capi tre, tanto per darvi un?idea di cosa offre il mercato.
Europ Assistance è una società nata appositamente per offrire servizi di assistenza legata alla circolazione stradale in Italia e all?estero. La loro offerta si chiama ?Moto Noproblem? ed è attiva sia in Italia (60.000 lire) che all?estero (180.000 lire). I servizi offerti sono il soccorso stradale con traino del veicolo, il soggiorno in hotel in caso di sosta forzata, il rientro a casa in caso di incidente, il rimpatrio dall?estero sia dei viaggiatori che del veicolo in avaria, l?anticipo delle spese di prima necessità, l?invio di pezzi di ricambio e altro ancora. Per saperne di più c?è il sito Internet (europassistance.it) o un numero verde (800.44.33.22).





Assistenza ai loro soci la garantiscono anche la Federazione Motociclistica Italiana (FMI) e l?Automobil Club d?Italia (ACI). Più o meno analoghi i servizi offerti. La tessera FMI costa allora 30.000 lire (+ una quota di circa 50.000 lire> per il moto club presso il quale ci si iscrive) e dà automaticamente diritto a servizi che vanno dalla consulenza medica e farmaceutica all?invio dell?ambulanza fino al rientro sanitario dall?estero con aereo attrezzato in caso di gravi incidenti o al rimpatrio del veicolo in caso di avaria grave. Per informazioni visitare il sito federmoto.it o i numeri 06.32.48.82.01-04.
L?ACI a sua volta offre la tessera ?Sistema moto? che garantisce, anche in questo caso, analoghi servizi di assistenza. Si parte allora da un?assicurazione contro gli infortuni per arrivare al carro attrezzi per moto; e poi l?assistenza meccanica in loco, il traino del veicolo, la spedizione di ricambi, il rimessaggio in caso di sequestro del veicolo, la consulenza sanitaria, il rimborso delle spese sostenute in caso di sosta forzata per avaria o incidente. Il tutto, per il territorio italiano, al prezzo di 75.000 lire.
Per chi volesse viaggiare all?estero c?è la formula aggiuntiva Aci Passport (180.000 lire), che estende la copertura a 33 paesi stranieri. In questo caso l?ACI ha stretto accordi con gli automobil club di altri paesi espressamente per garantire ai suoi soci lo stesso servizio anche in paesi lontani dall?Italia.
Per informazioni ci si può rivolgere alla delegazione ACI più vicina oppure si può visitare il sito aci.it.

In caso di incidente
Viaggiando si può anche avere un incidente. Meglio allora pensarci prima, premunendosi per garantirsi assistenza sanitaria.
Chi viaggia in Italia è sufficiente che porti con sé una fotocopia del certificato di iscrizione alla ASL, quello, per intenderci, che riporta il nome del proprio medico curante. Diversa la cosa all?estero. I paesi dell?Unione Europea più Slovenia, Grecia e Croazia garantiscono assistenza sanitaria ai cittadini italiani in possesso di un modulo specifico (E111) che si può ritirare presso la ASL (Azienda Sanitaria Locale) di zona. Se invece si prevede di andare in altri paesi, Svizzera compresa, allora meglio prevedere una polizza assicurativa.
Ma andiamo al maledetto incidente. Non ci sono danni fisici? Se il veicolo con cui avete avuto il sinistro è immatricolato in un paese dell?Unione Europea e condotto da un cittadino comunitario, nessun problema: fate una denuncia di incidente consensuale con la controparte e la vostra assicurazione vi liquiderà il danno qualora siate dalla parte della ragione. Se invece avete avuto un incidente con un cittadino extracomunitario alla guida di un veicolo immatricolato in un paese non UE, allora sarà un po? più complessa la situazione, perché dovrete comunque fare una denuncia da spedire a entrambe le compagnie di assicurazione e poi sarà l?assicurazione della controparte a liquidarvi. In tal caso, prese le generalità dell?altro guidatore coinvolto nell?incidente, probabilmente vi converrà rivolgervi a un perito o, nei casi peggiori, a un avvocato, una volta rientrati in Italia.
Ultima annotazione: se avete un incidente con un italiano su veicolo immatricolato in Italia, potete chiedere che il sinistro, anche se avvenuto all'estero, venga gestito dalle assicurazioni, dai periti e dagli eventuali legali sulla base della legislazione italiana, come se si fosse verificato in Italia!
Se ci sono danni fisici, ricorrete al servizio pubblico di assistenza sanitaria, ma tenete bene a mente che in determinati casi particolarmente gravi potrete sempre rivolgervi (direttamente o attraverso un familiare) al Consolato italiano per chiedere supporto, soprattutto se vi trovate in un paese lontano dall?Italia sia per cultura che per? efficienza.
Qualora abbiate stipulato una polizza con una compagnia assicuratrice che vi garantisce assistenza in caso di emergenza medica, non mancate di informarla (o di farla informare) tempestivamente, cosicché possano essere prese le decisioni migliori, dal consulto con medici fidati al trasporto in Italia o presso altri centri più attrezzati per avere le cure migliori.
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