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Storia del marchio Victory

La Victory è un marchio motociclistico nato nel 1998 per volontà del gruppo Polaris. Polaris, uno dei maggiori produttori di motoslitte, quad e ATV, decise a inizio anni ’90 di diversificare i suoi campi d’attività, e decise di creare un marchio di motociclette che andasse a fare direttamente concorrenza ad Harley-Davidson nel settore delle motociclette di tipo. Nel 2011 il Gruppo Polaris ha acquisito e rilanciato il marchio Indian, una storica marca americana e ha deciso infine, ad inizio di quest’anno, di puntare su quest’ultima per fare concorrenza ad Harley-Davidson. Il marchio Victory cesserà di esistere, salvo fornire ricambi per i prossimi 10 anni agli attuali clienti e a chi acquisterà le ultime Victory prodotte. La prima Victory presentata, nel 1997, era denominata V92C, dove 92 stava per la cilindrata in pollici cubi, ossia 1507cc, ed era la moto di maggior cilindrata nel settore delle grosse custom, sempre però mantenendo l’impostazione 2 cilindri a V che richiama lo schema classico della Harley Davidson e di altre grosse custom. Dal 2002 in avanti, sono stati introdotti nuovi modelli, e nuovi motori, salendo prima a 1600 di cilindrata, e poi a 1740. Il motore bicilindrico 1740 equipaggia oggi tutti i modelli a parte uno, introdotto quest’anno, e chiamato Octane. La Victory Octane è mossa da un 1200 completamente nuovo, che sprigiona 104 CV, contro i 92 CV prodotti dal motore da 1740 cc. Le Victory disponibili sul mercato italiano sono 4: Octane (13.290 €), Gunner (14.290 €), Judge (16.490 €) e High Ball (15.490 €).

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