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I viaggi dei lettori

Colli, che passione!

di Kraky e Dany il 14/07/2011 in I viaggi dei lettori

Dal cuneese alla scoperta delle Alpi occidentali:Kraky e Dany si concedono qualche giorno di vacanza infrasettimanale alla scoperta dei più famosi passi tra Italia e Francia. Ecco il loro racconto

Colli, che passione!
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Nella "provincia granda" (quella di Cuneo) abbiamo la fortuna di essere a due passi dal mare, ma anche di essere circondati da una cordigliera di splendide montagne.
Quando ero più giovane la gita in moto voleva dire quasi sempre spiaggia e bagni, col passare del tempo mi oriento più volentieri sulle montagne, specie quelle tra Francia e Italia.
Quello che voglio raccontarvi è il giretto che mi ha portato sino alla Val d'Aosta insieme alla mia dolce metà e compagna di tante zingarate, Daniela.
"Parcheggiamo" le nostre due bambine dai nonni di prima mattina: classica giornata tersa e frizzante di metà settembre.

Hai fatto anche tu un viaggio, una vacanza, un itinerario in moto che scatenano la libidine di un vero motociclista? Mandaci il racconto e le foto all'indirizzo: redazione@motonline.com
Ci dirigiamo verso Saluzzo, dove devo sbrigare qualche questione personale… Dove andare ? Scelta quasi obbligata, Val Varaita, sino al Colle dell'Agnello.
Spettacolo assoluto!
Sulla strada non incontriamo nessuno, anche perchè viaggiamo di giovedì.
I turisti della domenica sono diligentemente ai posti di lavoro, per loro il divertimento inizia qualche giorno più in là.
La picchiata verso valle e verso il paradiso dei ciclisti, l'Izoard, la facciamo tutta d'un fiato, la strada è un panno da biliardo, ho sempre trovato i transalpini più attenti di noi sulla cura dei manti stradali.
Sull'Izoard cominciamo a vedere qualche moto in più, ma la sensazione di libertà resta altissima.
A Briancon sosta obbligata alla città vecchia, la passeggiata di rito ci sgranchisce le gambe, la strada da fare è ancora lunga.
Fin qui i posti li li conosco a memoria, sono impaziente di vedere cosa c'è verso nord.
Prendiamo per il Col du Galibier, ma prima transitiamo sul Lautaret: comincia a fare freddino, chissà se le termofodere dei nostri vecchi giubbotti faranno il loro dovere!
Sul Galibier incontriamo un nutrito gruppo di ciclisti olandesi, organizzati con mezzi di supporto manco fossero la squadra ufficiale della Rabobank…
Come noi sono rapiti dal panorama, al contrario di noi lo ammirano mangiando baguettes enormi e farcite con qualsiasi materia commestibile… Beh, devono reintegrare, dopo tutta quella salita!
A dire il vero è quasi ora di pranzo e decidiamo di fermarci anche noi, magari in qualche paesino collinare prima di Modane.
In men che non si dica siamo davanti a due pizze fumanti, zuppe di olio al peperoncino… E anche buone, considerato dove siamo !
Colli, che passione!
Ripartiamo alla volta del Col de l'Iseran, ma le condizioni del tempo sono cambiate radicalmente: all'inizio dell'ascesa prendiamo uno scroscio tremendo, un piccolo prezzo da pagare anche perchè quando "rifiltra" il sole i colori che vediamo sono intensissimi.
Un vero giardino!
Sull'Iseran ci accoglie una "bisa" antartica, io mi fermo a scattare foto, ma Daniela mi richiama all'ordine a muso duro, rannicchiata vicino al motore per ripararsi e riscaldarsi.
Di lì a poco siamo nuovamente in sella: qualche minuto e costeggiamo l'enorme comprensorio sciistico della Val d'Isere.
Viene da pensarlo in inverno, bianco ovunque e brulicante di sciatori: che differenza con quello che vediamo ora!
Ancora qualche spettacolare chilometro tra il verde delle colline e il lago artificiale del Chevril, e si arriva a Bourg Saint Maurice, ultimo paese prima della salita verso il colle del Piccolo San Bernardo.
La strada è bellissima, addirittura invoglia a dare più gas di quello che si dovrebbe.
Ci fermiamo sul valico a visitare un piccolo negozio di souvenirs: la fa da padrone ovviamente il "cane delle alpi", in tutte le forme e dimensioni, compresa una gigante posta tra le due carreggiate della strada.
Rieccoci in Italia, dunque, pronti per l'ultimo pezzo prima della sosta serale; abbiamo scelto di farla a Pre' St. Didier, incantevole paesino famoso per il suo splendido stabilimento termale.
Scendendo costeggiamo le pendici del Monte Bianco, che in alcuni punti sembra poter essere toccato: maestoso !
Il giorno seguente lo passiamo quasi per intero a goderci le terme, proviamo come pazzi tutti i trattamenti possibili, sembriamo ragazzini sulle giostre a Gardaland.
Nel tardo pomeriggio ripartiamo per il cuneese, ma prima decidiamo di passare ad Aosta per una rapidissima passeggiata in centro: la giornata è calda e tersa, l'isola pedonale è gremita di persone, consumiamo un gelato e ripartiamo.
Le bambine ci aspettano e il tempo rimanente è poco, l'ultimo tratto sino a casa lo percorriamo quindi in autostrada.
Devo dire che, nonostante il relax termale, mi sento decisamente eccitato: ultimamente non uso la moto moltissimo, anche un mero trasferimento autostradale risulta piacevole!
Colli, che passione!
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  • damy xj6
    Altro percoso - Ciao la prossima volta che sei nel cuneese ti consiglio il colle di tenda,arrivi fino a Limone piemonte e poi giu' a XXMIGLIA,io l'ho fatto partendo da Alessandria,un bel giro.ciao
  • Jenapleensky
    Lo spirito del viaggio - No non ho mai fattomquel giretto ma riconosco lo spirito rider della liberta', non conta il giorno ma il viaggio, una buona compagnia, amici con cui dividere le emizioni e poi via altrimenti cosa racconti davanti a un buon bicchere di vino o una birra ghiacciata. Buon viaggio fratelli.
  • jack sparrow 1967
    piccolo giretto in moto con amici - fatto domenica questo giro quasi simile di 800km da piacenza,posti bellissimi e strade perfette.eravamo 4coppie di ottima compagnia
  • Omobono81
    Bravi - Essere motociclisti per la vita anche con una famiglia alle spalle e\\\' la cosa più bella del mondo ps bella e gran moto!
  • loreducati
    Fantastico - Belin che bel giro, quanti Km sono, devo organizzare con gli amici...... Lorenzo
  • haslam
    fantastico... - ho vissuto proprio li per 5 anni. ho percorso tutti quei colli e quelle strade tante volte che nessuno immagina. tutto fantastico, magnifico e poi....delle strade curatissme cosi' come l'attenzione alla circolazione stradale, i francesi sono davvero attenti. una colona di 100 auto e si spostano tutti a bordo strada x farti passare; quando da lontano vedi uno sta al centro strada...e' italiano !
  • doppiaccensione
    belli - belli , li ho fatti tutti quei passi , devo dire che quelli francesi hanno strade fantastiche con tornanti ampi che ti permettono andature migliori. Io pero' non li ho fatti in un solo giorno , la montagna la voglio anche gustare oltre che scalare . Comunque per chi vuole andare in Francia direi che anche il Moncenisio con il suo lago e' senza dubbio un bel posto da visitare beppe