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Umbria: la valle di Chiana

Testo e foto di Elena Puliti il 03/07/2003 in Umbria

Cento chilometri tra fuoristrada e asfalto che abbiamo percorso con i quad, per scoprire la natura di questa verde regione. Una vallata costellata di borghi fortificati e una città medievale: Orvieto. La mappa e la gallery

Umbria: la valle di Chiana
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ena Puliti


Una veduta del borgo di Carnaiola e della vallata circostante

Il nostro itinerario si snoda tra i sentieri sterrati e i boschi dominati dalla macchia mediterranea Umbra, in particolare sulle colline e gli Appennini dell'Orvietano. Un percorso in fuoristrada che nel nostro caso è stato fatto usando i quad, i potenti mezzi a quattro ruote perfettamente a loro agio sulle strade selvagge di questa zona.

Il periodo migliore per visitare questa regione è la primavera, in particolare nei mesi di aprile e maggio, quando la natura è rigogliosa ma il caldo non è ancora opprimente. Serviranno circa due ore per percorrere la prima parte dell'itinerario che toccherà alcuni borghi fortificati della zona e i sentieri sterrati in mezzo alla natura.


Il percorso parte da Fabro, trampolino ideale per tuffarsi nel cuore dell' Umbria in un mare di verde. Il paese è situato a 28 km da Orvieto su un colle a 364 mt.
sul livello del mare, che domina la valle del Chiani: la Valdichiana romana. È un centro storico a ridosso di una fortificazione medioevale dalla quale spicca una torre a base quadrata con copertura a falde di legno e coppi. Il castello, che si trova a est del torrente Chiani, conserva ancora le tracce delle antiche mura e un bastione rivolto verso nord. La struttura, risalente all'XI secolo con aggiunte trecentesche fu completamente rifatta nel '400, e poi ristrutturata nel XVI sec. su disegno di Antonio da Sangallo.


Nelle vicinanze c'è il Castello di Carnaiola che nasce come posto di guardia di un importante guado della Chiana. Il feudo appartenne per quasi quattrocento anni alla famiglia Filippeschi , poi divenne di proprietà della Congregazione dei Baroni e fra il 1602/1604 fu acquistato da Orazio di Marsciano che vi fece dei lavori di restauro. Lasciata Carnaiola si prosegue verso Parrano, antico villaggio medievale conosciuto per le sorgenti di acqua magnesio-sulfuree che sgorgano vicine alla città e che permettono salutari cure termali. Superato il bivio per Olevole si incontra Fosso del Bagno, una fonte di acqua sulfurea con le famose Tane del Diavolo. Sono profonde caverne di grande interesse storico e archeologico dove sono stati ritrovati resti preistorici che risalgono addirittura all'epoca Paleolitica e dell'Età del Bronzi. Di epoca più vicina al nostro millennio si sono scoperti vestigia Etrusche e Romane, che testimoniano la presenza di insediamenti nella zona. Percorrendo i sentieri per raggiungere le Tane del Diavolo si dimentica il mondo esterno, isolati dal verde che ci circonda ovunque. L'unico rumore, a parte gli uccellini, è il rombo dei nostri mezzi, che riescono a raggiungere qualsiasi località in mezzo alla campagna senza rovinare la natura circostante.

Arrivati a Parrano si attraversa il paese seguendo le indicazioni per la Strada Comunale in direzione San Venanzo, fino a incontrare il bivio Pornello – Montegiove. Si prende a sinistra perproseguire per Montegabbione.
Questo paese che nacque come luogo fortificato, rafforzato da un cassero in epoca medioevale, ha un centro storico che vale la pena di essere visitato. Ancora una volta la parte più bella è il castello che si presenta con le mura ancora intatte, ma vale la pena visitare anche gli scavi archeologici nella zona montagnosa (che nei primordi di Roma separava la regione Etrusca dall’Umbria) che hanno restituito alla luce le due teste marmoree del dio Giove.


Dopo la sosta a Montegabbione si prende la strada sterrata che parte dal centro storico e raggiunge Montarale (altezza mt. 856 sul mare), una pineta attrezzata con piazzole per grigliate e picnic. Dopo un po’ di riposo per godere la frescura degli alberi si scende verso Piegaro, altro borgo fortificato che vanta tra le sue tradizioni la lavorazione artigianale del vetro. Oltre che ammirare gli i maestri vetrai al lavoro vale la pena di visitare Palazzo Pallavicini, bellissimo edificio settecentesco che ha mantenuto gli antichi ambienti, le cantine, l'oliaria, i granai, gli essiccatoi, anche se il tutto è stato sapientemente trasformato in enoteca e cucina dal ristorante Mondo Antico. Conclusa la visita a Piegaro si continua per Monteleone e tenendo la sinistra si va a Montegabbione. Anche se la fatica si comincia a sentire, prima del ritorno a Carnaiola vi suggeriamo di fermarvi a Faiolo. Questo piccolo centro fa parte di quel gruppo di case che un tempo circondavano il castello-fortezza di Montegabbione, una serie borghi fortificati inseriti nell'antico sistema di difesa del territorio. Dopo quest’ultima tappa si ritorna a Carnaiola.
La seconda parte del percorso è un po’ meno divertente dal punto di vista motociclistico perché è tutta su asfalto ma permette di scoprire le bellezze e le tradizioni dell’Umbria. Lasciata Carnaiola si raggiunge Fabro Scalo e si prende per la Statale 71 verso Orvieto.
Sulla Statale si incontreranno i paesi di: Ficulle, Valico Montenibbio e Bagni, che come tutti gli altri centri abitati della valle vantano origini etrusche. con un po’ di tempo a disposizione vale la pena visitarli. L’itinerario prosegue sulle curve e i tornanti della Statale 71 fino a Orvieto, il cui centro storico è chiuso al traffico. La camminata per le ripide vie medievali del centro vale la pena per ammirare il Duomo, un esempio di architettura medievale che è rimasta intatta. Ma Orvieto nasconde moltissimi altri luoghi d'interesse turistico, perciò visto che l’itinerario è concluso, vi suggeriamo di dimenticare per un attimo i motori per scoprire le meraviglie di questa cittadina.

   
Fabro Autostrada A1 Firenze Roma uscita FABRO (attenzione che l'uscita è nell'area di servizio Agip). All'uscita a sinistra in direzione Parrano, prendere per Carnaiola. 2 '3
Carnaiola Partire da questa località in direzione Parrano. 6 '10
Parrano
Attraversare il paese fino al bivio a sinistra per Frattaguida. 10 '15
Frattaguida Proseguire fino al bivio dove si incontra la comunale in direzione San Venanzo. 3 '3
San Venanzo Prendere a sinistra per Pornello - Montegiove. 13,5 '20
Pornello - Montegiove Proseguire per Montegabbioneper circa 6,5 km. Entrando nel centro storico, sulla sinistra, prendere la strada bianca (non asfaltata) che sale per 4,5 km fino a Montarale (mt 856). 11 '20
Montarale Scendere, sempre sulla strada bianca, in direzione Piegaro. 5 '8
Piegaro Arrivare al bivio e proseguire a sinistra in direzione Monteleone. Prima di arrivare al paese girare a sinistra per Montegabbione. 14 '25
Montegabbione Riprendere la strada per Carnaiola passando da Faiolo. 8,5 '15
Carnaiola Raggiungere Fabro Scalo e prendere per la Statale 71 verso Orvieto. Sulla Statale si incontreranno i paesi di: Ficulle, Valico Montenibbio e Bagni 26.8 '40
Orvieto  
TOTALE   99,8

Fabro
Il castello di Fabro, risalente all'XI secolo con aggiunte trecentesche, fu completamente rifatto nel '400 e poi restaurato nel XVI sec. su disegno di Antonio da Sangallo.

Carnaiola
Il Castello di Carnaiola a quattro bastioni del XVI secolo costruito sui ruderi di un antico maniero a pochi km da Fabro.


Centro agricolo di notevoli dimensioni fortificato nel X secolo, conosciuto per le sorgenti di acqua magnesio-sulfuree che sgorgano vicine alla città e che permettono salutari cure termali. L'abitato è racchiuso tra due porte, Porta Ripa e Porta di Piazza, quest'ultima del 1693.
Le Tane del Diavolo, profonde caverne di grande interesse storico e archeologico dove sono stati ritrovati resti preistorici che risalgono addirittura all'epoca Paleolitica e dell'Età del Bronzo.
Di epoca più vicina al nostro millennio si sono ritrovati resti dell'epoca Etrusca e Romana, che testimoniano la presenza di loro insediamenti nella zona. Per visitarle contattare il comune di Parrano 0763 838001.

Montegabbione
Il castello e le sue mura e gli scavi archeologici nella zona montagnosa che hanno restituito alla luce le due teste marmoree del dio Giove. La Torre di Montegabbione , che risale probabilmente al secolo XV, è di chiara impostazione architettonica militare.

Piegaro
Le torri e il palazzo municipale, i torrioni di Castiglion Fosco, e l'Abbazia dei Sette Frati (1000). L'antico nucleo conserva tratti delle mura con avanzi di torri (una a forma poligonale), oltre ad un palazzo del Cinquecento. Palazzo Pallavicini, bellissimo edificio. Nel centro del borgo i laboratori degli artigiani del vetro noti per la realizzazione dei fiaschi del vino.

Faiolo
La Cappella di Maria SS. delle Rose sorge sul pian di Faiolo. La sua erezione, intorno al secolo XV, sembra essere avvenuta per un ex voto.

Ficulle
Le Torri e le mura dell'antico borgo del XIII secolo.


Il Duomo, risalente al 1263 con la sua splendida facciata gotica e con la ricchezza delle decorazioni e delle cappelle interne.
Il Pozzo di S.Patrizio, nella città antica, edificato nel 1527 su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane. Il Palazzo del Capitano del Popolo (XII° secolo) nel quale si tenevano le riunioni del Consiglio Popolare.
La Chiesa di San Giovanni, completamente ricostruita nel ‘600 dopo che un terremoto l’aveva gravemente danneggiata. All'interno del complesso del San Giovanni nella parte sotterranea, dove vi erano le cantine del convento, attualmente vi ha sede l' Enoteca Regionale, è possibile effettuare visite guidate, degustazioni ed assaggi durante tutto l'arco dell'anno (Per informazioni Soc. Coop. Itinera: tel./fax 0763/393529 itinera.orvieto@tiscalinet.it).
La fortezza o rocca dell'Albornoz situata nella parte sinistra di Piazza Cahen, fu fondata per ordine del Cardinale Albornoz nel 1364, sotto l'ordine del papa Innocenzo VI e su istruzione del condottiero ed ingegnere militare Ugolino di Montemarte.
Necropoli del Crocifisso del Tufo databile intorno al VI sec. a.C. I primi scavi, ad opera di L. Gualtiero, risalgono all'inizio dell'800.

Tra le caratteristiche dell’Umbria, oltre ai numerosi siti storici, c’anche la tradizione gastronomica che spazia dal buon vino ai salumi prodotti ancora artigianalmente. Tra i prodotti tipici della zona vi consigliamo di assaggiare le Ciriole di Terni, tagliatelle che somigliano ai pizzoccheri valtellinesi, condite con un soffritto di olio e aglio, oppure con un ragù a base di carne trita e pomodoro fresco. Un altro piatto che ha origine contadine è l’Impastoiata  fatta di fagioli bolliti e insaporiti con salsa di pomodoro che vengono aggiunti a fine cottura della polenta. Da non perdere tutti i primi piatti come gli gnocchi di patate con formaggio e funghi, gli agnolotti ai funghi porcini, gli ‘umbricelli’ al sugo piccante e gli spaghetti al tartufo.

Alberghi
- Albergo il Focolare, Ctr. della Stazione 57, Fabro Scalo, Tel. 0763 832482 Struttura moderna vicino all’uscita dell’autostrada A1, singola 39 Euro, doppia 55 Euro
- Transit Hotel,Via Monte Bianco, Fabro, Tel. 0763 831470, Fax 0763 831477,e-mail info@transithotel.it. Albergo moderno con sala convegni e ristorante, singola 43 Euro, doppia 62 Euro
- Motel Fabro, Loc. Casali - Fabro Scalo Tel. 0763 832063
- Hotel Corso, Corso Cavour 343, Orvieto, Tel.0763 342020, Fax : 0763 342020,
Email : hotelcorso@bellaumbria.net, Singola 59 Euro, Doppia 80 Euro
- Hotel Duomo, Vicolo di Maurizio 7, Orvieto, Tel. 0763 341887, Singola 70 Euro, Doppia 100 Euro
- Hotel Umbria, Via Monte Nibbio 1/ 3, Orvieto, Tel. 0763 301940 / 305897, Fax : 0763 305646, Email : info@bellaumbria.net, Singola 49 Euro, Doppia 70 Euro

Agriturismo
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Poggiovalle, Loc. Poggiovalle, Fabro , Tel. 0578 248125 Fax 0578 248219
- Agriturismo La Rocca, Loc. Rocca Ripesena 62, Orvieto Tel. 0763 344210 Fax 0763 395155, e-mail laroccaorvieto@umbriaonline.com
-Agriturismo Borgo San Faustino - Localita' S. Faustino 11, Orvieto Tel./Fax +0763 393315, Mobile 338 9307218, e-mail borgosanfaustino@umbriaonline.com
- Agricola Valle Chiani Loc. La Casella, Ficulle Tel. 0763 86684

Ristoranti
-
Antica cantina, Piazza Monaldeschi 18-19, Orvieto, Tel. 0763 344746
- La taverna dell’Etrusco Via della Misericordia 5, Orvieto, Tel./Fax 0763 343947
- La castagneta, V. S. Cristoforo 32, Ficulle, Tel. 0763 86040
- Canta gallina, V. Della Chiesa 17, Montegabbione, Tel. 0763 837056
- Il peperoncino, V. Amendola 50, Montegabbione, Tel. 0763 837038
- Bivio del moro, Voc. Campogrande 19, San Venanzo, Tel. 075 875193
- La credenza: Via Principe Umberto, San Venanzo, Tel. 075 8790105, Fax. 075 8790106
- Piccolo mondo, V. S. Giuseppe 1, San Venanzo, Tel. 075 8708186
- Tempesta Giuliano, V. S. Giuseppe 1, San Venanzo, Tel. 075 8708230

L’Umbria vanta una grande tradizione artigiana, nella zona di Orvieto in particolare è concentrata la produzione di ceramiche, terracotte e maioliche. Questa usanza risale al 1500, quando nobili italiani e stranieri commissionavano alle botteghe artigiane i piatti da dare in dote alle figlie femmine, tanto è vero che riportavano sui bordi raffiguranti il disegno delle tovaglie. Ancora oggi, passeggiando per le vie del paese si scoprono antiche botteghe che riproducono fedelmente le forme ed i disegni dell'antica ceramica. Ma non solo: in alcuni negozi è possibile anche comprare prodotti prelibati come olio, miele, salumi e formaggi.


Ecco qualche indirizzo:

Ceramiche e maioliche
Jolanda Artigianato - Via del Duomo 66/68. Orvieto
Mastro Paolo - Piazza Duomo, 36. Orvieto
Orviet'anna - Vicolo dei Dolci, 2. Orvieto
La torretta - C.so Cavour, 283. Orvieto


Poggio del Miglio - Castelgiorgio di Orvieto
Azienda agricola Carlo Cardinali - Via della Fontana, 2. Voc. Cataletto, Melezzole
Tel. e fax 0744.951069 - 339.8718323
Voglie di Bosco, Fabro - Tel. 0763 831088



Olio extravergine
Azienda agricola Carlo Cardinali - Via della Fontana, 2. Voc. Cataletto, Melezzole - Tel. e fax 0744.951069 - 339.8718323
Il Poggiolo – Parrano, frazione Bagni - Tel. 0763/838471 - 368/3057435 - Fax: 0763/838776
Agriturismo Belvedere - S. Venanzo (TR) - Tel. e fax 075/875411; e-mail agribelvedere@iol.it

Salumi e formaggi
La Norcineria Oreto di Orvieto - Tel. 0763 301817
Il Poggiolo – Parrano, frazione Bagni - Tel. 0763/838471 - 368/3057435 - Fax: 0763/838776



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