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Trentino Alto Adige

I Passi dolomitici

Testi e foto di Stefano Bianchi il 19/06/2003 in Trentino Alto Adige

Uno splendido itinerario di 132 chilometri,  da Cortina al Sudtirolo e ritorno. Paesaggi unici al mondo in  percorsi magnifici dove guidare è un vero divertimento. Il roadbook e la gallery fotografica

I Passi dolomitici
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Testi e foto di Stefano Bianchi


È questo uno splendido itinerario nel cuore delle Dolomiti: 132 chilometri per una strada che si snoda intorno alle famose cime delle Tofane, del Col di Lana, del Sasso Lungo, della Marmolada valicando altrettanti mitici passi quali il Gardena, il Pordoi e il Sella, il tutto con magnifici percorsi divertenti da guidare e paesaggi unici al mondo.


L'itinerario si avvia da Cortina d'Ampezzo, famosa località turistica e mondana, giustamente famosa per la bellezza della sua conca dominata dalle Tofane e dal Cristallo; si prosegue quindi verso ovest in direzione del gruppo del Sella ripercorrendo circa dieci chilometri di un precedente itinerario di Motonline (il Sella) che può quindi essere integrato al presente itinerario, una buona soluzione per chi accede più facilmente alle Dolomiti dall'autostrada del Brennero (è il caso di chi giunge da Verona, Bologna, Milano, Genova) mentre i motociclisti veneti avranno interesse a passare da Belluno e da Pieve di Cadore imboccando quindi la N 51 per raggiungere Cortina.


Ogni itinerario si compie agevolmente in una giornata, quindi si può dedicare un weekend ai due itinerari o meglio tre giorni se si vuole salire con la funivia a qualcuna delle cime dolomitiche o semplicemente godersi meglio questa splendida zona d'Italia.

Si lascia Cortina in direzione del passo del Falzarego e dopo sei chilometri, in località Pocol, si svolta a sinistra per il passo di Giaú: qui la strada si restringe attraversando boschi di abeti e poi sale tortuosamente al passo per alpeggi sempre più ampi da cui spuntano in lontananza i ghiacciai della Marmolada.
Si discende quindi nella boscosa valle del torrente Fiorentina, chiusa dal massiccio del Pelmo; senza entrare in Selva di Cadore si tiene la destra sino a raggiungere Colle S.Lucia, posta su un’altura dominante la valle. Vale la pena di entrare in paese e raggiungere la chiesa parrocchiale circondata da un caratteristico cimitero di montagna: da qui bel panorama su tutta la valle.
Si prosegue, sempre per fitti boschi di abete, sino a raggiungere la N 48 che si imbocca tenendo la sinistra: si percorre ora un ameno fondovalle disseminato da belle baite in legno disposte nei ricchi pascoli.
Si passa Pieve di Livinallongo e quindi Arabba imboccando la strada per il passo del Pordoi: allegri! È giunto il momento di guidare, ci aspetta un tracciato ben variato, non troppo stretto e dall’asfalto in buone condizioni. Ci sono tutti gli ingredienti per ignorare il paesaggio ma sarebbe un peccato, troppo belle sono le vedute sul gruppo del Sella che si innalza alla nostra destra sorpassando i tremila metri di altitudine. Bella anche la discesa, non troppo stretta, tra boschi e in breve si giunge al bivio per passo Sella (punto di contatto con l’itinerario Sella) verso il quale ci dirigiamo tenendo la destra.


Ancora belle curve, poi la strada si distende tra boschi e alpeggi per salire decisamente con una serie di tornanti ampi e vari (belli da guidare) sino al culmine del Passo Sella da cui si gode uno splendido panorama sul gruppo del Sella a destra e il Sasso Lungo a sinistra.

Attraversando vasti alpeggi dominati dalle caratteristiche pareti rosate delle Dolomiti si comincia a scendere in un’ampia vallata con un tracciato sempre bello da guidare: ancora un tuffo tra boschi di abeti per poi imboccare a destra la strada che sale a Passo Gardena. Qualche tornante e la strada si affaccia verso la parte culminante della Valgardena, un bel panorama di alpeggi chiusi dalla mole del Sassongher: poi un tracciato rettilineo scorre sotto l’incombente parete del gruppo del Sella e quindi con ampi tornanti sale sino al passo da dove si gode una bella veduta sul Sasso Lungo che salendo avevamo alle spalle.


Corvara

Una rapida discesa tra boschi di abete e larice ci porta nella amena Val Badia, una splendida vallata verdissima con ricchi pascoli a fondovalle. Si raggiunge Corvara, nota località turistica, e si prosegue verso Brunico; a Villa si gira a destra in direzione Cortina-Passo di Valparola. Dapprima la strada segue il fondovalle costeggiando il torrente tra fitti boschi ma poi si alza verso magri alpeggi tra pietraie sino a giungere al Passo di Valparola e quindi al Passo di Falzarego: sempre bello il panorama dominato dalle cime, tutte sopra I tremila metri, delle Tofane sulla sinistra e dal Monte Averau sulla destra.


Si discende quindi verso Cortina per la N 48 seguendo un tracciato misto stretto tra boschi fino ad affacciarsi alla splendida conca di Cortina dove l’itinerario termina.

   
 
Cortina Imboccare la N 48 in direzione passo di Falzarego 0 0
Bivio di Pocol A sinistra per passo di Giau' 6 10
Passo di Giau' Proseguire per l'unica strada 11 20
Bivio per Selva di Cadore Prendere a destra per Colle S.Lucia: Passare Colle S.Lucia e proseguire per la N 48 12,5 18
Innesto sulla N48 Girare a sinistra in direzione Livinallongo e passo del Pordoi 11 18
Arabba Seguire per il passo del Pordoi 11,4 15
Passo del Pordoi Scendere a valle 9,5 15
Bivio per il passo del Sella Prendere a destra 6,6 10
Passo del Sella Scendere a valle 6 12
Bivio per passo Gardena Girare a destra 5,5 10
Passo Gardena Scendere a valle 6 10
Corvara A sinistra in direzione Brunico 9,5 15
Villa A destra in direzione Cortina- passo del Falzarego 4,5 6
Passo di Valparola Scendere a valle 14 20
Passo del Falzarego Girare a sinistra in direzione Cortina 1,5 3
Cortina      
TOTALE 132 3 h 27

Questo itinerario ha un interesse soprattutto paesaggistico: il consiglio è quello di non correre troppo sulle belle strade a curve e di godervi il più possibile il panorama.
Consigliabili per informarsi nel dettaglio la guida Dolomiti (Touring Club Italiano) e il numero speciale Dolomiti della rivista Traveller.
Da non perdere almeno una salita in funivia a una cima dolomitica, eccone alcune: al Sasso Lungo, dal passo del Sella; alla Marmolada da Malga Ciapela; al Sass Pordoi dal passo Pordoi; alle Tofane da Cortina (da luglio a settembre).
Ecco anche qualche piccolo ma interessante museo: a S.Cassiano (vicino Corvara) il Pic’ Museo Ladin (fossili e scheletro di orso delle caverne), a Selva di Cadore (vicino Colle S.Lucia) il Museo della val Fiorentina (reperti archeologici di una importante sepoltura di un cacciatore mesolitico), a Cortina i Musei delle regole d’Ampezzo (fossili, utensili da lavoro) e a Ortisei il Museo della Valgardena (manufatti in legno tra cui giocattoli antichi).

Alberghi
Il prezzo delle camere varia notevolmente dalla bassa all’alta stagione che cade nel periodo estivo e in quello invernale; prezzi più contenuti si possono avere negli agriturismo o nelle camere in affitto da privati il cui elenco è reperibile nei vari uffici di informazione Colle Santa Lucia
Albergo Posta, via Villagrande 2, tel. 0473 720003, doppia 55 €

Livinallongo del Coldilana
Agriturismo El Cirum, Loc.Grone di Masarei 25, tel. 0436 79422, appartamenti 21 € persona al giorno, doppia 43 €

Cortina d’Ampezzo
Montana, Corso Italia 94, tel. 0436 860498, singola 33– 69 €, doppia 53 – 128 €
San Marco, Piazza Roma 6, tel. 0436 866941, singola 36 – 93 €, doppia 62 – 196 €, pensione completa 50 – 130 €
Camping Dolomiti, località Campo 1, tel 0436 2585, due persone 13- 22 €

Selva di Valgardena
Val, via Val 2, tel. 0471 795467, doppia 52-100 €
La Villa (vicino Corvara)
Hotel La Villa, via Bosc del Plan 48, tel. 0471 847035, doppia 83- 114 €

Ristoranti
San Cassiano
(vicino Corvara)
La Siriola, presso l’hotel Casa Ciasa Salares, via Armentarola 127, tel. 0471 849445; cucina creativa su base regionale, provate il piccione al tonno in salsa di caffé, circa 40 €
La Villa (vicino Corvara)
Blumine, annesso all’Hotel La Villa, via Bosc del Plan 48, tel. 0471 847035; cucina regionale (filetto di salmerino, pernice agli aromi, polentina di grano saraceno), circa 31 €
Plan de Gralba (tra Selva e passo Gardena)
Gerard, Plan de Gralba 37, tel. 0471 795274, cucina internazione di ottimo livello, circa 21 €

Cortina
Tivoli, via Laceda 34, tel. 0436 866400, è uno dei più apprezzati ristoranti di Cortina, cucina ampezzana , notevole il capriolo ai funghi, circa 42 €
Beppe Sello, via Ronco 68, tel. 0436 3236, cucina ampezzana (gnocchetti alla polenta), circa 21 €
Croda Café, corso Italia 163, tel. 0436 866589, cucina regionale (spaghetti con speck, ricotta e radicchio; frittata con pinoli e mele), circa 26 €

Artigianato del legno: è diffuso in tutta l’area ma in particolare in Valgardena, soprattutto a Ortisei ci sono numerose botteghe che offrono statue e soprammobili. Diffusa è anche la produzione di mobili rustici, quelli della Val di Fassa sono tipicamente decorati.
A Cortina è diffusa una particolare decorazione del legno con intarsi di fili o lamine di metallo, pare introdotta dall’India alla fine dell’Ottocento. Altra produzione tipica sono le stufe in maiolica, belle, efficienti ma costose. Sono presenti botteghe di lavorazione del vetro e sono numerosi i negozi di antiquariato: i prezzi sono alti ma guardare non costa nulla e poi magari è possibile realizzare un buon affare. Molti si trovano in Largo Poste (Dionisi, quadri e sculture dal 700 all’800; Antichità Cristallo, argenti e dipinti dell’800; Zardini, dipinti 800 e primi del 900), in via Battisti (Arti e Mestieri, mobili antichi; Chose, gioielli dell’800; Tarlo, mobili rustici) e in Corso Italia (Ariete, gioielli; Galleria d’Arte Le Muse, pittura dell’800, Mittelberger, collezionismo;Fortuna, mobili antichi;Halevim, arazzi;La Ruota,collezionismo, Eleuteri, gioielli; Sovilla, libri).
Un’altra attività tradizionale è la battitura del ferro, che si lavora anche in Val Badia e intorno alla Marmolada dove si trovavano miniere di ferro. I tradizionali capi di lana cotta sono presenti un po’ dappertutto: nei dintorni dell’itinerario ci sono botteghe anche a Ortisei.

A Belluno
Aprilia, Piaggio, MBK
Moto dal Bello, viale Europa 29, tel. 0437 940180
BMW
Battistin, via Masi Simonetti, tel. 0437 930930
Honda, Malaguti
Michelin, via Ippolito Cassi 128, tel. 0437 941831 Kawasaki, Suzuki
Tecnosport, via Vittorio Veneto 258, tel. 0437 30518

Ad Agordo
Peugeot Gaz Fausto, via Valcossena, tel. 0437 62511

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  • ilmazza
    Un giro bellissimo e classico! - Segnalo che ora sul Passo Pordoi e' presente un fotografo che scatta foto ai motociclisti. Una bella idea per avere un ricordo di un itinerari come questo! www.bikershot.it
  • salva1949
    canazei e dintorni e grosglokner - parto domani per fare i passi in quella zona prenotando 3 giorni con base a campitello di fassa vicino ai passi piu' belli della zona spero che il tempo mi assista e vorrei anche fare un giorno per andare al grosglokner visto che sono in zona, da milano non e possibbile farlo in un giorno, sapete consigliarmi l'abbigliamento
  • patrizio64
    complimenti - Ciao vorrei farti i complimenti per i posti che hai visitato,ma mi sapresti dire con che moto li hai fatti, visto che vorrei portarci anche mia moglie ma lei e' un po' restia
  • Allarilo67
    il giro in paradiso - giro stupendo da fare andata e ritorno e alla fine ricominciare stade perfete e luoghi da amirare con tornanti e curve da sballo .penso senza ombra di dubbio che sia uno degli itintrari più belli per passare la domenica e con alcune variazioni(che vi assicuro che ci sono)anche il fine settimana