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Toscana

Il giro turistico-sportivo del vecchio "Circuito del Mugello Stradale"

di Gianni Giorgi e Carlo Cianferoni il 29/05/2001 in Toscana

Sulle mitiche piste battute dai piloti di auto negli anni '60: un anello di sessanta chilometri che da Scarperia attraversa i Passi del Giogo, Raticosa e della Futa

Il giro turistico-sportivo del vecchio "Circuito del Mugello Stradale"
Le nuove strade che fluidificano la viabilità intorno al circuito del Mugello: sullo sfondo i crinali dove saliremo presto


Curve & Tornanti




Si tratta senz'altro dell'uscita a breve raggio (60km in tutto - con passo turistico circa h 1.30) più classica dei motociclisti fiorentini (se si escludono gli splendidi itinerari che dalla città puntano a sud, verso le dolci colline del Chianti). Il vecchio "Circuito del Mugello stradale" che si è corso fino alla fine degli anni '60 con auto sportive etereogenee dalla Fiat 600 Abarth alle Ferrari P4 (!!!) si snoda su e giù dall'Appennino principalmente sul percorso di due passi importanti: Il Giogo e la Futa.





Passo del GIOGO
Partiamo da Scarperia a 500 metri dall'attuale bellissimo Autodromo Internazionale del Mugello puntando sulla SS-503 per il passo del Giogo, che attacca con de-cisione pochi metri dopo l'ingresso a destra della famosa curva "correntaio" del circui-to. Curve in rapida successione tutte da guidare, ma…una nota dolente, al momento dei nostri ri-levamenti, riguarda purtroppo il fondo stradale martirizzato dal passaggio delle fibre ottiche e dai cantieri della TAV, per chi si trovasse con la voglia di uno spuntino …e non ha ancora scaldato le gomme…si può fermare alla trattoria "da Nandone" in località Omomorto, ma chi cavalca una sportiva con la voglia di guidare può pensare di tirare di lungo ed essere di nuovo all'osteria a giro fatto dopo circa un'ora.
Le buone occasioni per mettere le gambe sotto un tavolo (espressione locale) sono davvero tante quindi adesso ci occuperemo del percorso rimandandovi alla scelta che farà al caso vostro nell'apposita tabella allegata.
Riprendiamo la descrizione dalla "chicane" che dopo l'osteria punta decisa sotto una "maestà" (non ci stancheremo mai di ripetere: NON tagliate le TRAIETTORIE, la riga bianca che non si vede molto…c'è e deve essere considerata un MURO al centro della strada!!!)






Bellissimo, aperto e piuttosto veloce, il primo tratto in discesa verso Firenzuola, dove la striscia d’asfalto attraversa dei pascoli di mucche dall’aria “sana”, probabilmente capaci di riconoscere il sibilo di un’ R1 quanto il rombo delle Ducati, entrambe familiari a questi paesaggi come i faggi e gli abeti che incontreremo più in basso. Passando tra le poche case di Barco (si può ricordare alla passeggera che lì tanti anni fa vissero giorni di fuoco il poeta maledetto Dino Campana e la scrittrice Sibilla Aleramo) e dopo qualche altra curva, segnaliamo una prima deviazione interessante.





Si tratta di girare a DX subito dopo il cartello di Rifredo , l’indicazione è “Badia di Moscheta”. Bellissima e ben tenuta l’abbazia del XI sec, che offre ottima pausa culturale col suo “museo del paesaggio storico dell’appennino”, l’ottimo ristorante e la possibilità di affittare appartamenti con formula agrituristica oppure un posto letto nella grande camerata. Altrimenti la vera istituzione in fatto di tortelli (di patate, piatto tipico del Mugello) è la signora Santina nel vicino borgo di Osteto.
Le altre opportunità offerte da Moscheta: trekking nella “Valle dell’inferno” suggestivo canyon appenninico, passeggiate a cavallo e, se incappate nel gruppetto locale al quale aggregarsi, dei percorsi enduro eccezionali.

Per riprendere il nostro “circuito stradale” due possibilità; continuare da Moscheta e ricollegarsi alla SS-503 in località Violla dopo un’incredibile picchiata di tornanti (con una supermotard, sarà impossibile non ripeterli su e giù diverse volte) oppure tornare a Rifredo e riprendere a dx, per Firenzuola. Molto guidato, un bel saliscendi vi porterà di nuovo alla discesa con curve in successione DX-SX incalzanti e dal “raggio” sempre regolare, attenzione, il lungo rettilineo di fondovalle è spesso controllato dai vigili con il radar…

A Firenzuola, c’è un chioschetto panini e gelati che vede mescolarsi il dialetto dei toscani con i romagnoli che fanno il nostro giro al contrario oppure vengono su dalla valle del Santerno…dopo aver scaldato le gomme a Imola (distante da qui circa 35km).






Il nuovo raccordo aggira la cittadina, perdendo qualche curva dell’antico percorso che comunque potrete riprendere poco distante facendo attenzione alle indicazioni. La direzione da seguire indica “La Casetta” e "P.sso Raticosa" (siamo sempre sulla SS-503 ): sono 7.5 km di vero ottovolante con asfalto miracolosamente piuttosto buono, un paesetto nel mezzo, Pagliana, e arriviamo alla SS.65 della Futa.
Per continuare il nostro giro al bivio si va a SX, andando a dx Pietramala e il passo della Raticosa distano un pugno di curve e pochi minuti.
Il noto tracciato della Futa è praticamente distrutto dai lavori, raccomandiamo prudenza, inoltre essendo riparato a tratti può dare la sensazione di essere buono e riservarvi la brutta sorpresa di una buca o un semaforo ”mobile” dietro una curva chiusa.
I paesetti di Covigliaio e Traversa, offrono bar e trattorie… e, anziani in villeggiatura che scelgono il momento migliore per decidere di attraversare la strada.(!!!)





Il passo della Futa con ristorante e bar, celebra i piloti della Mille Miglia, con una splendida targa dedicata a Clemente Biondetti, per quanto riguarda i “collegamenti”: 1) la strada che passando accanto al cimitero tedesco, in direzione di Bruscoli vi porta con le ruote sulla terribile A1, è molto bella.
2) Dopo il passo della Futa, a sx, per Cornacchiaia si torna a Firenzuola, è strettina e impegnativa da guidare comunque una buona deviazione per rifare mezzo “giro”.






Lasciandosi il Passo della futa alle spalle, giù in discesa, siamo all’ Apparita (purtroppo la piccolissima deliziosa trattoria è chiusa da tempo) qui hanno inizio le curve note come “scalette” dove la moto non potrà star dritta nemmeno un secondo! Staccata a Monte di Fò, bar, ristorante, campeggio e “tana del ballo liscio IL SERGENTE” (anche di pomeriggio!) vale la sosta.
A Santa Lucia fare molta attenzione, proprio davanti alla deviazione per la bella strada di “Panna” c’è il santuario di Santi Arcangeli e i …pullman o le auto dei “pellegrini” si producono in manovre inaspettate.
Il tracciato scende veloce con allunghi e un paio di curve aperte bellissime, magnifica la “S” prima di Montecarelli (al solito: ristorante – bar – distributore di benza…) si vede dall’alto il bacino artificiale di Bilancino e tutta la valle del Mugello.

Dopo Montecarelli la SS.65 piega a SX, se rimaniamo sul tracciato originale, altrimenti andando dritti verso Barberino, una vera palestra di curve metterà a dura prova gomme e piloti!
Sulla 65 si passa davanti alla fattoria di Erbaia, due rettilinei…piuttosto veloci…e ci si catapulta su un nuovo ottovolante con curva dx-sx sulla sommità di un bel dosso (continuando a ripetere di fare MOLTA attenzione): se il ritmo è quello giusto e la moto “scorre” vi ritroverete rapidamente, dopo la villa delle Maschere (ristorante) sulla rotatoria dove continuare verso S.Piero a Sieve con un bel po’ d’adrenalina addosso...

Il lungo rettilineo di Cafaggiolo con villa medicea, il vecchio casale con la “costola” della balena, un paio di ristoranti con riferimenti di “staccata” e il giro è concluso: a sx il raccordo che vi riporta a Scarperia per ….un secondo giro, mentre a diritto la SS.65 continua tra belle curve e autovelox fino a Firenze.





Ultima “nota” prima del lungo rettilineo di Bilancino, si può girare a sx per Galliano, si passa accanto a un’aviosuperfice e in pochi minuti si arriva al paese; la strada che sale verso Panna passa in mezzo ad un bellissimo viale di cipressi e poi si arrampica in una serie di curve in pineta e tra i campi, fino a riportarvi nuovamente a S. Lucia. Si tratta di una deviazione molto suggestiva, al punto di venire preferita al tracciato originale durante le rievocazioni della Mille Miglia per auto storiche che si svolge, come ogni anno, in maggio.






Scarperia, la “citta dei Coltelli”, gemellata per la stessa caratteristica con la francese Laguiole, merita una sosta: il palazzo dei Vicari è senza dubbio uno dei più bei monumenti che l’architettura del Mugello possa offrire al turista.
Una coltelleria da visitare:
Conaz, (via G. Giordani,20).
Curiosità:
Estratto dallo statuto dei coltellinai di Scarperia del 1538: “per mantener l’arte del castel di Scarperia et che non possa esser condocta altrove, ordinarono che per alcun maestro o altri si possa pigliare a tale exercitio se non li figlioli loro; …..

Il Circuito del Mugello: ogni buon motociclista sarà felice dopo un “pellegrinaggio” sul sacro asfalto del circuito del Mugello: dalla strada che lo collega a Scarperia si vede una parte considerevole del circuito. Prenotazione turni in pista: www.promoracing.com - tel. 0554805523 - fax 055480710






Mucca non pazza a Firenzuola: la bistecca di Adriano detto “il Malvagio” macellaio di Firenzuola (chiedere in piazza…). Proviene da allevamenti locali, garantiti e conosciuti dal macellaio stesso.

L’incredibile serie di Curve e Tornanti da Violla a Collinaccia, sulla deviazione per Moscheta: sono un regalo dela nuova viabilità dei cantieri Tav: uno dei pochi regali graditi.

I mitici tortelli di patate della trattoria della Signora Santina ad Osteto: la pasta, tirata a mano, ha un ripieno a base di patate e sono tipici del Mugello.

Vista sul lago: una sosta romantica con bellavista sul lago (artificiale) di Bilancino, scendendo giù dalla Futa.






Ristorante Pizzeria – Maga Magò via Bolognese, 1 Montecarelli tel. 0558423041.
Posto carino e buona cucina - sulla SS.65 della Futa.

Trattoria Santina Santi - località, Osteto,11 Firenzuola Firenze tel.0558144001.
Posticino nascosto da annotarsi come “speciale”e passare soltanto ad amici fidati.

Albergo Ristorante “il Giogo”, Raffaele Basciani – Giogo di Scarperia tel. 055846051.
Sosta classica, bellavista sul paesaggio con le moto parcheggiate fuori, buona la cucina.

Osteria Nandone, Omomorto-Scarperia tel.055846198, ottimo per una sosta-pranzo, informale, veloce e verace.






Badia di Moscheta, buon ristorante, con tavolini fuori nella bella stagione. Possibilità anche in agriturismo con mini-appartamenti o camerate stile rifugio (chiedere di Riccardo) tel.0558144015.

Camping “Mugello Verde”, via Massorondinaio n° 39, tel. 0558486910, con funzionali bungalows.

Camping “Lo Stale” Passo della Futa, tel. 055815297.


BOGANI MOTO - Vinicio Bogani a Barberino di Mugello, vincitore di tre campionati italiani una Superbike nonché terzo classificato nel campionato europeo 500 ’85 con una Suzuki Gallina ufficiale… è senz’altro in grado di mettere a punto la vostra moto se volete fare qualche giro in pista o “scorrere” con sicurezza tra le curve del nostro circuito stradale. Concessonario HONDA.
Viale Gramsci, 41 A, Barberino di Mugello tel.0558418157

MOTOR SHOP
- Disponibili e competenti, Fulvio Lorenzini e Giuseppe Chiavacci a San Piero a Sieve, sono concessionari: YAMAHA / SUZUKI / PIAGGIO
via Roma, 1 San Piero a Sieve, tel. 0557321887


Località
Istruzioni
Scarperia Diritto per il Passo del Giogo SS.503
Firenzuola - km 27 Si gira a sx e poi a dx intorno al paese, seguire la SS503 indicazioni "Casetta"- "Passo della Raticosa"
Incrocio con la SS65 - km 35 Proseguire a SX per "Passo della Futa"
Poco dopo Montecarelli - km 50 Bivio di Montecarelli, seguire la SS.65 a sx
Ghiereto - km 56 Rotatoria di Ghiereto seguire a sx per Cafaggiolo- S. Piero. a Sieve
Ischieti - km 60 Loc. Ischieti, voltare a sx per Scarperia
Il giro turistico-sportivo del vecchio "Circuito del Mugello Stradale"
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