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Sicilia: da Enna a Sperlinga

Testo e foto di Flavio Gilardoni il 22/02/2007 in Sicilia

Tra Gotico e Barocco, tra grotte antichissime e paesaggi mozzafiato andiamo alla scoperta del magico e verace entroterra siciliano. Gallery fotografica e road book da scaricare

Sicilia: da Enna a Sperlinga
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Anche in quest'occasione, come già nel giro di Novara di Sicilia e Montalbano Elicona, lo scopo dell'itinerario è quello di scoprire le bellezze nascoste, ma meritevoli di una visita, della Sicilia. Il nostro giro si sviluppa nei dintorni di Enna, capoluogo di provincia dell'entroterra siciliano. Diamo al nostro itinerario un incipit dalla forte carica simbolica, visto che partiamo dall'autodromo di Pergusa, famoso per le gare d'auto e moto che fino a qualche anno fa erano anche internazionali.
Costruito nel 1961, ha accolto numerose manifestazioni di Formula 3000 e ha ospitato in alcune occasioni Michael Schumacher e la sua Ferrari F1, ma soprattutto – nel 1989 – il mondiale SBK. Il progetto di realizzare un nuovo circuito è stato ostacolato da vincoli ambientali, s'è deciso quindi di operare delle modifiche per adeguarlo agli standard di sicurezza attuali al fine di reinserirlo nei campionati internazionali. Ha la particolarità di circondare il lago omonimo (dal 1991 è una riserva naturale, tutelata dall'Azienda demaniale delle foreste).



Il lago è stato posto sotto tutela per l'importanza che rappresenta nel flusso migratorio dei volatili nei mesi primaverili, e per la ricca vegetazione chiamata "Selva Pergusina" presente solamente sulle sponde del lago. E' stato inoltre segnalato dalla comunità europea come Sito d'Importanza Comunitaria (Sic). Dopo un rapido giro attorno al lago, che si percorre comodamente attraverso una strada asfaltata, la meta successiva è Enna (chiamata Castrogiovanni dagli arabi durante la loro occupazione) per visitare il centro storico. Arroccata su uno sperone roccioso, coi suoi 970 mt è il capoluogo di provincia più alto d'Italia e domina la Valle Dittaino con l'imponente Castello di Lombardia, che ha reso nota la città nei secoli passati per la sua inespugnabilità, tanto da essere chiamata dai Romani Urbs inexpugnabilis. Posta al centro geografico della Sicilia, è chiamata "l'ombelico di Sicilia" e "Belvedere di Sicilia" per le fantastiche panoramiche che si possono ammirare dalle mura del castello. Costruita dai Sicani (una delle più antiche popolazioni autoctone) oltre due millenni fa per difendersi dalle incursioni dei Siculi, assunse un'importanza strategica notevole per la difesa della città, essendo una roccaforte militare talmente efficace che i Romani furono costretti a servirsi delle fogne per poterla conquistare.


Il Castello di Lombardia è il più vasto e antico dell'isola e deve il suo nome ai fanti lombardi che s'insediarono al seguito della Regina Adelaide del Monferrato, moglie di Ruggero I di Sicilia. Nei mesi estivi, i suoi 23.000 mq di superficie ospitano spettacoli teatrali d'interesse anche internazionale. Oltre al castello, che rappresenta l'attrazione turistica di maggiore importanza, il centro storico è ricco di chiese e monumenti importanti tra cui il Duomo. Edificato nel 1307, compare nell'elenco dei Monumenti Nazionali, opere d'arte considerate fondamentali per l'identità della nazione, sorge in Piazza Mazzini, nel centro storico, e deve la sua importanza artistica all'imponente facciata, costruita seguendo canoni diversi rispetto a quelli adottati all'epoca, e agli stili presenti al suo interno: un campionario di tutti quelli utilizzati nelle costruzioni religiose nei secoli che vanno dal XIV al XVIII, compreso Gotico e Barocco. Oltre al Duomo, un'altra chiesa interessante è quella di San Giuseppe, in stile Barocco, decorata al suo interno da artisti di fama.

Terminata la visita al centro storico di Enna, il giro prosegue in direzione nord per giungere a Leonforte, passando vicino a Calascibetta, paese nelle vicinanze di Enna arroccato su uno sperone di roccia che si può ammirare dal belvedere della città. Dopo circa venti chilometri s'arriva a Leonforte, immerso nella natura selvaggia dei monti Erei, per ammirare una fontana dalle caratteristiche particolari: la Granfonte costruita a fianco della prima chiesa del paese dedicata alla Madonna del Carmelo.
Si tratta di un antico abbeveratoio del 1600 conosciuto nella zona come "Vintiquattru Cannola", per le ventiquattro cannule di bronzo dalle quali esce l'acqua che si riversa nella vasca. Attraverso le arcate che compongono la parte superiore della fontana, si può ammirare l'ampia valle sottostante. Altro edificio interessante a Leonforte è il Palazzo Branciforti, di proprietà della nobile famiglia omonima, presente nel XV secolo, che riuscì a sfruttare al meglio le risorse presenti nella zona e che elevò il paese a rango di principato nei primi anni del 1600.



Terminata la visita di Leonforte, il giro prosegue alla volta di Gangi passando da Villadoro, dove ci fermiamo per placare i morsi della fame gustando brioche con gelato, attraverso una strada dal fondo irregolare che impone una guida prudente. Sono circa una quarantina di chilometri da percorrere ad andatura moderata che consente però di ammirare il panorama dei monti Erei, dove è facile trovare i resti di costruzioni di pietra risalenti ad epoche lontanissime edificate su speroni rocciosi ai lati della strada lungo il tragitto. Si transita vicino alla riserva naturale del Monte Altesina, e s'osserva in lontananza il Lago di Nicoletti, famoso nella zona per le varie attività sportive che si tengono nel bacino lacustre. Sulle origini di Gangi, importante paese sul Monte Marone d'origini antichissime poco distante dal parco delle Madonie, non si hanno delle informazioni precise, ma sembra che risalgano al 1200 a.C. quando si racconta che i Cretesi arrivarono in Sicilia con Minosse alla Ricerca di Dedalo.
Crebbe d'importanza nei secoli fino a quando, nelle guerre puniche, il suo sostegno per Cartagine non causò un brusco arresto nella sua espansione. Ricco d'edifici storici di pregevole fattura, si distinguono tra questi la Torre dei Ventimiglia e il Palazzo Buongiorno. Tutto il paese è ricco di scorci di notevole impatto visivo, con i vicoli lastricati, tra le case dalle facciate in pietra, da dove si può ammirare la valle sottostante che funge da cornice alla bellezza dell'antico borgo.

La meta successiva, terminata la visita del centro storico di Gangi, è Sperlinga, altro antichissimo paese nelle vicinanze, che si raggiunge attraverso la SS120: una ventina di chilometri su una strada larga e scorrevole che si percorre ad andatura spedita grazie al fondo stradale in ottime condizioni. I primi insediamenti sembrano risalire ai tempi dei trogloditi che, scavando la roccia arenaria per ricavare delle grotte ad uso abitativo, determinarono l'attribuzione del nome al paese: dal Latino spelunca, cioè grotta. Il castello rupestre, tra i più belli nel suo genere in Europa e circondato dalle "Spelonche", è un'altro esempio di come siano riusciti a sfruttare al meglio l'arenaria. È stato edificato in parte sopra uno sperone roccioso, che domina la valle sottostante, le cui viscere sono state scavate per ricavare locali destinati a diverse funzioni, che vanno dallo stivaggio dei raccolti stagionali alla raccolta dell'acqua piovana.


La visita alle "grotte" del castello trasmette una sensazione che raramente si percepisce in altre circostanze, proiettando il visitatore in epoche lontane con stili di vita diversi da quelli consueti. All'interno del castello ci sono anche locali che difficilmente si potrebbero immaginare in quell'ambiente, quale per esempio la chiesa con le pareti totalmente prive degli affreschi, che solitamente ci sono negli edifici religiosi. C'è anche un museo che raccoglie gli strumenti usati per la fattura degli oggetti dell'artigianato locale, e alcune dimostrazioni spiegano come sono utilizzati. Il 14 d'agosto a Sperlinga si tiene la manifestazione folcloristica della Castellana: un corteo in costume d'epoca tra le vie del paese, alla quale partecipano le Dame dei comuni gallo-italici limitrofi, seguite dai vari personaggi presenti nelle casate storiche. La sfilata si conclude la sera nella piazza antistante il castello, con esibizioni musicali e danzanti, e lo spettacolo pirotecnico finale a decretare il termine della giornata storica. E' un itinerario dedicato alla scoperta di luoghi che difficilmente sono segnalati dalle guide turistiche tradizionali, dove, oltre alle bellezze che si possono ammirare, c'è il vantaggio di potersi muovere liberamente senza l'assillo della ressa vacanziera presente nei posti più rinomati.

la più importante meta turistica della città, fu edificato dall'esercito lombardo al seguito della regina Adelaide del Monferrato, moglie di Ruggero I di Sicilia. E' il più vasto castello siciliano con 23.000 mq di superficie dove, nei mesi estivi, si tengono spettacoli d'importanza anche internazionale. Costruito su un costone roccioso, dalle mura perimetrali si può ammirare la valle Dittaino sottostante.
Duomo: è conosciuto come "monumento nazionale" ed è una costruzione imponente che copre quasi totalmente la superficie di Piazza Mazzini. Costruito con criteri diversi da quelli adottati abitualmente nel 1300, presenta una facciata autorevole e, le opere presenti all'interno della cattedrale, sono un campionario completo degli stili impiegati nelle costruzioni religiose nel periodo dal XIV al XVIII secolo, compresi il barocco e il gotico.
San Giuseppe: chiesa totalmente in stile barocco con l'interno decorato da artisti importanti.


Granfonte:
abbeveratoio del 1600, è conosciuta in zona come "Ventiquattro Cannola" per le sue ventiquattro cannelle di bronzo da dove sgorga l'acqua. Dalle arcate presenti sulla parte superiore si possono ammirare i monti Erei.
Palazzo Branciforti: palazzo del 1600, impiegarono una cinquantina d'anni per la sua costruzione, con il risultato finale di un edificio di dimensioni esagerate in rapporto a quelle del paese e alla sua importanza strategica.
Villa Bonsignore: costruita nel 1800 dai conti Li Destri, attualmente è sede di iniziative culturali.



Torre dei Ventimiglia:
imponente torre del XIV secolo, è adiacente alla Chiesa Madre, di cui è il principale ornamento. Costruita sopra un porticato preesistente, si pensa che fosse uno degli accessi alla città fortificata, inizialmente aveva funzioni di torre civica; solo in un secondo momento fu annessa alla Chiesa Madre.
Palazzo Bongiorno: costruito nel centro storico del paese nel XVIII secolo dai Conti Li Destri, è oggi sede del consiglio comunale. Dalla terrazza antistante l'ingresso, si domina l'ampia valle sottostante.
Palazzo Sgadari: prestigioso palazzo dell'ottocento, è oggi sede del museo civico dove sono conservati i reperti storici rinvenuti nei pressi del Monte Albuchia e la parte storica del paese.
Sperlinga
Castello:
le origini sono ancora incerte, si pensa che i primi insediamenti risalgano a un millennio prima della civiltà cristiana, in alcune parti si presenta come un capolavoro dell'ingegneria idraulica. Parzialmente costruito su uno sperone roccioso, la parte sottostante è stata ricavata scavando l'arenaria, ottenendo numerosi locali adibiti a funzioni diverse, tra le quali i serbatoi per raccogliere l'acqua piovana.
Grotte o Spelonche: sono delle cavità nella roccia, scavate ai tempi dei primi insediamenti umani, si presume dai trogloditi, che determinarono il nome al paese: dal latino Spelunca. Alcune di queste, nel corso degli anni, sono state occupate ed attrezzate secondo i canoni abitativi attuali; certe sono dotate di citofono e certe altre sono state poste in vendita.
La Castellana: corteo storico con i costumi d'epoca che si tiene 14 d'agosto per le vie del paese. E' una sfilata alla quale partecipano le castellane dei paesi gallo-italici limitrofi, scortate da vari personaggi presenti nelle casate dell'epoca.

Agriturismo Borgo Favara: a circa venti chilometri da Sperlinga, in località Nicosia, si trova l'agriturismo che ci ha ospitato. Dotato di tutti i comfort che un turista cerca, ai bordi della piscina posta in giardino, si gode una piacevole vista sulla valle circostante. Provato personalmente, possiamo confermare che la spesa di € 35,00 per il pernottamento, è in linea con i servizi a disposizione nell'agriturismo.

C.da Favara S.P. Agira – Nicosia
Tel. + 39 0935.640420
Cell. + 39 333.91231158
info@borgo.favara.com
www.borgofavara.com

Oasi Basciana: dopo un chilometro circa di strada bianca in piena campagna sicula, che si percorre anche con una moto stradale, s'arriva all'agriturismo. A gestione familiare, l'accoglienza dei titolari è tale da sentirsi immediatamente a proprio agio. La spesa di € 25,00 per un pranzo completo, è una cifra bassa in proporzione al rapporto tra la quantità e la qualità, partendo dagli antipasti e concludendo con il dolce, passando dalle portate intermedie. E' facile che caffè e digestivo siano offerti dalla casa. Occorre minacciare fisicamente il cameriere per convincerlo che sarebbe il caso d'interrompere l'afflusso d'alimenti dalla cucina, altrimenti si rischia di mangiare ad oltranza.

Agriturismo ''Oasi Basciana'' Contrada Basciana
Nissoria (EN) Tel. 0935 640275
338-6011566

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  • panda0503
    Tabella chilometraggi errata - La tabella chilometraggi e' riferita al Salento.
  • sebuscemi
    CONSIGLIATA - Per noi del luogo e' uno dei percorsi piu' frequenti, altamente consigliata soprattutto adesso che il tratto leonforte-nicosia e' stato riasfaltato. :)
  • seblog
    Dov'è finita la cartina??? - Sul vecchio sito c'era un utilssimo gif con la cartina del percorso, dov'è andata a finire??? aiutatemi!!!