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Sicilia, Sardegna e Corsica: tre isole in tre giorni

di Valerio Boni, foto di Massimiliano Serra e Alessandra Leocata il 08/06/2018 in Sardegna

Un'idea per una fuga che usi i traghetti non solo come trasporto ma anche come hotel per una notte: si parte da Palermo dopo un bel giro in moto (o in scooter), per attraversare prima la Sardegna e poi la Corsica, approdando alla fine del viaggio a Savona!

Sicilia, Sardegna e Corsica: tre isole in tre giorni
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Questo itinerario è stato pubblicato sul numero 142 di Dueruote di Febbraio 2017

Cambiare ogni giorno scenari, strade e profumi, con la certezza di trovare solo piacevoli sorprese a ogni risveglio è possibile, anche senza il teletrasporto. Basta rimpiazzare il classico albergo con la cabina (ma può bastare anche il ponte per i più spartani) di un traghetto. Una soluzione che permette di fare un giro in questa parte del Mediterraneo e delle sue tre isole maggiori, in soli tre giorni.

Un itinerario diverso dal solito, percorribile indifferentemente da nord a sud o viceversa, con differenti punti di arrivo o di partenza, corrispondenti ai porti che assicurano un collegamento con la Corsica, quindi Savona, Livorno, Piombino e Genova, ma volendo anche Nizza, Tolone e Marsiglia. In funzione della stagione scelta per effettuare il viaggio e delle compagnie di navigazione che si utilizzano possono variare giorni e orari, ma tutto va costruito attorno al passaggio Palermo-Cagliari, poiché la tratta è garantita soltanto una volta al giorno per buona parte dell'anno, e i passaggi raddoppiano solo durante i mesi estivi, da giugno ad agosto.
Noi proponiamo il viaggio in una versione da Palermo a Savona, che in primavera si può effettuare da sabato a lunedì. Ed è un itinerario che consente di transitare da località che sono vere e proprie icone per gli appassionati di motori.

Inizia il viaggio, la Sicilia

Il primo dei tre giorni è il più tranquillo, si può dedicare a qualche ora di mare sulla spiaggia di fronte alla bella Mondello, prima di invertire la rotta e puntare verso sud-est e raggiungere Cerda. Qualche km prima del centro abitato, e più precisamente a Floriopoli, parte uno dei circuiti stradali più celebri al mondo, quello della Targa Florio. La più celebre è indubbiamente l'edizione automobilistica, che si è disputata dal 1906 al 1977, ma a cavallo degli anni Venti e Trenta c'è stata anche la variante a due ruote, una versione nostrana di quello che è il TT dell'Isola di Man. Non servono GPS o mappe stradali, perché nella zona dei vecchi box si trova una dettagliata rete di segnali che conduce bivio dopo bivio alla scoperta delle Madonie. C'è solo l'imbarazzo della scelta, perché si può scegliere tra tre diversi tracciati, il Piccolo, il Medio e il Grande circuito ricavati sulle strade di quello che oggi è il parco naturale del massiccio montuoso. Varia la lunghezza, da 72 a 148 km, ma in ogni caso c'è la garanzia di essere immersi in un ambiente affascinante, che rappresenta un vero e proprio luna park per i motociclisti.

Chi ama guidare qui trova pane per i propri denti, perché i rettilinei sono una rarità tra tante curve e saliscendi. Il traghetto parte alle 19, quindi anche dopo il bagno nell'acqua verde di Mondello e dopo il giro de Li Marunìi resta il tempo per entrare nel cuore di Palermo, in quel centro storico che solo in moto si può esplorare, fatto di vicoli stretti e di attività tutte da scoprire, cominciando dalle bancarelle dove si trova di tutto, ma soprattutto quello che oggi si chiama street food e che qui da secoli si chiama pani câ meusa, cazzilli, arancine o panelle.

Seconda tappa, la Sardegna

Il mattino seguente si può ripartire presto, visto che il traghetto arriva in Sardegna nel porto di Cagliari alle 7 e i motociclisti hanno il privilegio di essere i primi a scendere. Bisogna puntare decisamente verso nord, verso l'imbarco di Santa Teresa di Gallura, e il miglior compromesso tra tempi e panorami è rappresentato da una soluzione ibrida, offerta da una strada scorrevole che renda possibili un paio di deviazioni verso zone che regalano scenari che solo quest'isola è in grado di regalare.
Si parte quindi seguendo la statale 131, più nota come Carlo Felice, quella più simile a un'autostrada in una regione che di autostrade non ne ha. Una prima variante è all'altezza di Sanluri, per proseguire fino a Guspini e quindi scendere verso Marina d'Arbus su una spettacolare strada sterrata dopo avere attraversato un centro minerario abbandonato, una vera e propria città fantasma. Si scende fino a un cordone di dune che separa dal mare, in un'area dove per rispetto dell'ambiente la moto deve rimanere rigorosamente parcheggiata. Si torna quindi sulla 131, per imboccare la 131 dir dopo Oristano, per attraversare in diagonale l'isola verso la costa orientale.

Superato San Teodoro, si può abbandonare la superstrada per proseguire verso Santa Teresa seguendo la litoranea, costeggiando prima la zona umida regno incontrastato dei fenicotteri rosa e quindi entrando in Costa Smeralda. La strada è curata, l'aderenza di ottimo livello e gli scorci che si aprono a ogni curva sono uno spettacolo in ogni ora del giorno e con ogni tempo. Ma per apprezzare al meglio il panorama, con una visione a 360 gradi, vale la pena di abbandonare la strada principale e imboccare la strada in salita che porta a Monticanaglia. L'asfalto lascia presto il posto a una bellissima strada bianca che porta a uno spuntone di roccia che domina le spiagge più rinomate della zona.

Terza tappa, la Corsica

Per raggiungere la Corsica ci sono almeno otto traghetti dall'alba alle 20.30 e la scelta migliore è quella di imbarcarsi su uno in partenza a metà pomeriggio, così da avere il tempo di vedere Bonifacio e dirigersi verso Corte, seguendo la strada costiera orientale fino ad Aleria per poi arrivare nel cuore montuoso dell'isola, tutto da ammirare, per l'unico pernottamento sulla terraferma di questo itinerario. Il percorso del terzo giorno va scelto in funzione dell'orario di imbarco sul terzo e ultimo traghetto, per il ritorno sul "Continente".

In ogni caso non si può perdere un'escursione nel deserto des Agriates, soprattutto se si è in sella a una enduro; sono 12 km di sterrato piuttosto malmesso e tracciato nella macchia mediterranea, che portano a un tratto di costa che nulla ha da invidiare a Caraibi e Maldive. Se la nave salpa alle 11 non ci sono alternative, bisogna scegliere la strada più diretta verso Saint Florent e lambire il deserto, ma con qualche ora di autonomia in più vale la pena di scendere fino a Piana, sulla costa occidentale e risalire seguendo la litoranea che transita prima attraversando i rossi calanchi di roccia, per poi proseguire con un andamento a misura di due ruote. Per chiudere il viaggio si risale a bordo ed è piacevole rilassarsi in coperta, mentre si gode la vista dell'Isola che si allontana lentamente.

Si ringrazia Corsica Ferries, www.corsica-ferries.com

Questo itinerario è stato pubblicato sul numero 142 di Dueruote di Febbraio 2017 disponibile come arretrato e nella Digital Edition, cliccando qui! 

 


Sicilia, Sardegna e Corsica: tre isole in tre giorni

Sicilia

Palermo
Torquemada
Via Pignatelli Aragona, 64
Tel. 091 332771
www.torquemadapalermo.it
Un locale che si fa apprezzare per il rapporto qualità/prezzo, ma anche per la rapidità del servizio, caratteristica fondamentale in un viaggio come questo, che prevede una serie di incastri con gli orari dei traghetti. Curati i piatti e discreta scelta di antipasti e di primi e con la possibilità di continuare con carne o pesce. Se proprio si ha molta fretta, anche le pizze non deludono: il menu pizza costa 13 euro. 
 

Bagheria
Spaghetteria il Corallo
Via Francesco Tempra, 14
Tel. 339 2424630

Se il clima lo consente, si può mangiare all'aperto con vista sul mare. Il menu è prevalentemente marinaro, con pesce fresco proposto alla carta o con la formula del prezzo fisso. Con 20 euro, per esempio, sono offerti un abbondante antipasto di mare, seguito da una gustosa zuppa di cozze.

Sardegna

Santa Teresa Di Gallura
Agriturismo Saltara Localita Saltara
Tel. 339 132 6713
www.agriturismosaltara.it
La cucina dell'agriturismo propone i piatti della tradizione locale, dai ravioli ogliastrini ai culurgiones, all'immancabile porcetto gallurese. Ma il locale è noto per i dolci, in particolare per il tiramisu con ricotta e mirto, ma anche per il pane, che molti clienti chiedono di poter portare a casa. Le porzioni sono sempre abbondanti e i prezzi sono da considerare nella media, a partire da 30 euro per un pasto completo.

Oristano
Gustami Macelleria Braceria
Via Figoli, 34
Tel. 393 8233843

Non è certo il locale indicato per un motociclista vegano, visto che si tratta di una macelleria con barbecue annesso. Il servizio è rapido e si trova carne locale di ogni tipo, dalla pecora al manzo, ma come contorno si può solo scegliere tra patate o insalata. Il menu da 20 euro include tutto, compresi bevande, caffè e amaro.

Corsica

Corte
Restaurant U Campanile 2
Rue de l'Église
Tel. +33 6 2578124
Rappresenta un'eccezione rispetto ai molti locali per turisti della zona. L'aspetto non è particolarmente attraente, ma la posizione è ottima, nel centro storico di Corte. Tra le molte proposte, vale la pena di assaggiare i piatti tipici dell'interno dell'isola, come i cannelloni al brocciu e il maialino cotto per 24 ore. I prezzi non sono economici, ma in linea con la media dei ristoranti francesi. 

Bonifacio
La Minute Moule 23
Rue Saint-Dominique
Tel. +33 4 95537633

Qui l'ingrediente è uno solo, si cucinano esclusivamente cozze, ma in numerose varianti, accompagnate da patatine fritte. Non è un all you can eat, ma l'offerta è vantaggiosa, poiché si può ordinare il menu più adatto all'appetito del momento: small, medium o extralarge, da 11, 14 e 16 euro, con una bevanda compresa. Ma si mangia rigorosamente senza posate e senza pane.

Corte
Hotel Arena Le Refuge
Vallee de Restonica, D623
Tel. +33 4 95460913
www.hotel-arena-lerefuge.com

Non troppo lontano dal centro abitato, ma isolato quanto basta per risultare un'oasi di relax, questo hotel è costruito in un piccolo angolo di paradiso nella valle della Restonica. Si raggiunge percorrendo una strada a misura di moto e offre agli ospiti un ampio giardino e una splendida vista sul fiume.
Le camere sono ampie e pulite e i prezzi, nella media della zona con 110 euro per una doppia, non comprendono la prima colazione, proposta a 20 euro. Per chi non parla francese, il personale capisce l'italiano.

Sicilia, Sardegna e Corsica: tre isole in tre giorni

Sicilia

Palermo
Le tappe
Oltre alla Vucciria, il mercato del centro storico, Palermo offre numerose attrazioni da non perdere, e una di queste è senza dubbio l'Orto botanico, curato dal Dipartimento di Scienze Botaniche dell'Università. È un'istituzione del 1779, nata su un piccolo appezzamento di terreno destinato alla coltivazione di piante medicinali, che nei secoli è cresciuta fino all'attuale configurazione che accoglie più di 12 mila specie vegetali.

Corsica
Piana
I Calanchi 

Una tra le maggiori attrazioni naturali della Corsica è rappresentata dai Calanchi di Piana, le affascinanti rocce di granito rosso inserite dal 1983 tra i Patrimoni mondiali dell'umanità dell'Unesco. Dominano lo stretto e tortuoso tratto di strada che collega Porto a Piana sulla litoranea occidentale, raggiungendo altezze di 400 metri a strapiombo sul mare. Per osservare queste uniche formazioni geologiche sono stati ricavati numerosi sentieri dedicati.

Sardegna

Cagliari
Cittadella dei musei
Se il tempo da dedicare alle visite è scarso, il polo museale della Cittadella dei Musei di Cagliari rappresenta la soluzione ideale. Nellazona nord che ospitava l'arsenale, un'accurata ristrutturazione ha permesso di ottenere spazi da destinare ad accogliere mostre e collezioni. Attorno alla corte centrale sono ospitate le esposizioni permanenti della pinacoteca nazionale, del museo archeologico, delle cere anatomiche del Susini e il museo archeologico.
Sicilia, Sardegna e Corsica: tre isole in tre giorni
L'attraversare queste tre isole in tre giorni offre una avvincente varietà di strade, culture e panorami difficilmente ripetibile con un viaggio "sul continente" di pari durata. Il valore aggiunto è dato dallo sfruttare in pieno le potenzialità dei traghetti: una volta a bordo ci si rilassa, ma senza mai interrompere il viaggio, che continua anche mentre si dorme. E se questa proposta vi sembra un po' estrema... nessuno vi vieta di sfruttare l'idea per una vacanza di tre settimane!
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