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Da Rivanazzano a San Sebastiano Curone

di Tiziana Crimella, foto Roberto Mele il 19/01/2012 in Piemonte

Con la LML Star 200 4T abbiamo raggiunto la località piemontese, in una gita domenicale in odore di tartufo. La fiera dedicata al prezioso tubero come pretesto per sfilare adagio lungo stradine alternative, sotto i rigori dell'inverno

Da Rivanazzano a San Sebastiano Curone
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È inverno, d'accordo. E siamo al nord. Ma se c'è il sole, perché dire no a un bel giro su due ruote? Si inventa un itinerario breve che si concentra nelle ore più calde; si studiano strade defilate dove si procede adagio; si cerca l'alibi, cioè una meta giusta per fermarsi a riprendere calore.
Se la scusa è la Mostra Mercato del Tartufo, a San Sebastiano Curone, di stradine defilate c'è solo l'imbarazzo della scelta. Partendo da Rivanazzano, un brevissimo strappo porta nel cuore di Volpedo, il paese natale del Pellizza. Inevitabile la sosta, per spingersi a piedi fino alla Piazza IV Stato, in cui il pittore realizzò i suoi lavori di carattere sociale, servendosi di contadini volpedesi come modelli. Nella stessa piazza, il Palazzo del Torraglio accoglie il Museo dedicato a Pellizza.
La LML Star parcheggiata in una strada di paese non passa inosservata: la possibilità di personalizzazione spazia da una vasta gamma di brillanti colori carrozzeria, abbinabili a diverse tinte sella, fino a un nutrito catalogo accessori.
Via da Volpedo, la salita verso Pozzolgroppo consente di evitare la strada provinciale lungo il corso del Curone. Il tracciato si apparta, si nasconde, abbandona i centri abitati e non incontrerà che minuscole frazioni fino alla destinazione finale. Gradatamente si entra in sintonia con un ambiente di sapore più alpino che collinare; la lunga salita, per un tratto anche ripida, mette subito in risalto la performance del motore: il nuovo 4 tempi è una piacevole sorpresa; nonostante di CV ne abbia giusto una manciata, pieno e pastoso spinge con una certa verve anche con una marcia alta.
Poco sotto il castello di Pozzolgroppo la vista si apre su un panorama che abbraccia a sinistra la Valle Staffora, a destra la Val Curone. Sul fondo la corona di monti che confondono il confine tra Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia, la vegetazione bruciata dai rigori della stagione contro un cielo incredibilmente blu. Le piante, gli arbusti così spogli di fronde mostrano particolari e scorci di paesaggio in altri periodi celati alla vista. Così si va adagio su un percorso che sembra di conoscere e invece è tutta una scoperta. In una manciata di chilometri la cornice può variare più e più volte: si passa dai campi seminati che aspettano la neve, ai nudi filari d'uva; dall'ordine maniacale della vasta area del Golf alla scomposta rinfusa delle boscaglie da cui sbucano scattanti coppie di caprioli; dalla modernità di una Club House al sapore antico delle cascine.
Grazie agli interventi sul telaio, col motore in posizione più centrale rispetto ai modelli precedenti a due tempi, la Star sfodera un buon bilanciamento e una notevole agilità anche alle basse andature. Tuttavia quando il fondo stradale non è in ordine le sospensioni lavorano in maniera disomogenea: l'anteriore morbido tende ad affondare eccessivamente soprattutto in frenata, mentre l'ammortizzatore posteriore, ben tarato ma lo stesso fin troppo reattivo nella fase di ritorno, asseconda poco le asperità penalizzando il comfort offerto dalla sella ampia.

San Sebastiano Curone si fa subito notare per le sue facciate di aspetto ligure, dalle tinte vivacissime. Spesso sede di feste, mercati e sagre, la più famosa quella dedicata al tartufo, appare, dopo tanto girovagare in solitudine, come una vivace metropoli. In giorno di mercato, è possibile qualche acquisto con la Star anche nella versione priva di portapacchi! La totale mancanza di spazio sotto la sella è compensata dalla buona capienza del vano retroscudo, ben sfruttabile; il gancio ad anello della sella consente di attaccare una eventuale borsa sistemata sulla pedana, facendo attenzione a non interferire col pedale del freno posteriore.
Da Rivanazzano a San Sebastiano Curone
Varzi si raggiunge dalla Val Curone attraverso i calanchi di Pareto. Messa alla prova nel misto stretto, il telaio della Star conferma le sue doti dinamiche di precisione nel pennellare le curve più strette. È sul veloce che l'estrema maneggevolezza garantita dalle ruote di piccolo diametro si tramuta in un'instabilità di vecchia memoria, questo, però, soprattutto in presenza di tagli longitudinali e avvallamenti. Questo scooter si fa amare a patto di adottare una guida dolce e rilassata, aiutati dal buon telaio e dal motore pieno che fa quasi dimenticare l'uso del cambio, anche a beneficio dei consumi che si attestano attorno ai 30 km/litro.
Sfilando sul tratto della Valle Staffora, prima di allontanarsi dalla statale del Penice per seguire il torrente lungo strade appartate, si corre un po' per stare al passo col traffico: la scocca in lamiera, anziché in materiale plastico come la quasi totalità degli scooter, trasmette solidità e robustezza, una sensazione che si percepisce già al primo sguardo e si conferma nella guida. Lo scudo protegge bene e la possibilità di aggiungere un cupolino o un parabrezza accrescono la versatilità del mezzo anche verso un utilizzo più turistico.
A San Ponzo Semola si segue lo Staffora da vicino: tra piccole cappelline e cavalli al pascolo si raggiunge Salice Terme, scorrendo sotto la mole del Castello di Montalfeo. Piccoli scorci o frammenti di paesaggio che suscitano curiosità impongono una fermata, magari un dietro front. Si apprezza così un ottimo raggio di sterzata e una frizione morbida; ma si litiga con un cambio duro e una prima difficile da innestare anche giocando con la manopola.
Il greto del fiume si allarga in una debole ansa: è la zona delle terme di Salice e di Rivanazzano, dove l'anello si chiude. Un nuovo cartellone, quello del 2012, annuncia il prossimo grande mercato che verrà: la Fiera d'Aprile.
Da Rivanazzano a San Sebastiano Curone
Rivanazzano (PV)
Agriturismo Cascina Lavagè, Località Lavagè, tel. 0383.944345. www.agriturismolavage.it. Grazioso e informale, in posizione appartata, alto sulla valle Staffora, propone ottima cucina e vini locali, in estate in una bella veranda panoramica. Dopo pranzo si riposa sulle sdraio nel giardino, si vanno a trovare gli animali della fattoria o si fanno quattro chiacchiere con Daniele, il proprietario, appassionato biker. Ha anche camere.

Rivanazzano (PV)
Agriturismo Cascina Chiericoni, Località Chiericoni, tel. 0383.92957; www.cascinachiericoni.it. Aperto il venerdì, il sabato sera e la domenica a pranzo. Azienda agricola biologica, con vendita prodotti; a tavola piatti tipici con materie prime di stagione, in un ambiente amichevole e accogliente.

Monleale (AL)
Enoteca Le Vinaie, Piazza 4 Novembre, tel. 0131.807010; www.levinaie.it. Sapori tipici delle valli tortonesi, sia a pranzo che a cena e in estate anche all'aperto. Etichette locali servite a calice o in bottiglia.
Km. Località Istruzioni
0,0 Rivanazzano Prendere in direzione Tortona e proseguire fino a Casalnoceto
4,4 Casalnoceto Entrare in paese e seguire per Volpedo
7,0 Volpedo Seguire le indicazioni per Pozzolgroppo, superare San Lorenzo e proseguire sino al bivio con cappellina sulla destra, lì svoltare a destra verso Zebedassi
15,8 Zebedassi Preseguire per San Vittore, mantenendosi alla destra orografica del torrente Curone; proseguire sino a Selva Inferiore, quindi svoltare sulla SP100 per San Sebastiano Curone
28,8 San Sebastiano Curone Prendere a sinistra per Fabbrica Curone
36,2 Fabbrica Curone Svoltare a sinistra per Pareto, Varzi
43,2 Varzi Svoltare a sinistra in direzione Rivanazzano
52,3 San Ponzo Semola Svoltare a destra per San Ponzo, quindi, senza salire in paese, proseguire mantenendosi alla sinistra orografica del torrente Staffora, superare Biagasco e Salice Terme
66,5 Rivanazzano Fine dell'itinerario/TD>
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