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Piemonte

Attraverso le Alpi Marittime

di Tiziana Crimella, foto di Roberto Mele il 04/09/2008 in Piemonte

Partenza da Cuneo e poi tutti d'un fiato il colle della Maddalena, de la Bonette e della Lombarda per un'indigestione di curve e paesaggi indimenticabili, il tutto in alta quota. Gallery fotografica e roadbook da scaricare

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Se la provincia di Cuneo viene anche chiamata "Provincia Granda", la città appare, invece, come un pugno di bei palazzi d'epoca vivamente raccolti attorno al centro. L'abitato è ben delimitato dal fiume Stura di Demonte e dal Torrente Gesso che, insieme, hanno dato vita al Parco Fluviale.
La vasta piazza centrale traccia la geometria quadrata della città, nello stile consueto dei tessuti urbani piemontesi.
I portici si infilano e si incrociano nelle vie laterali e costituiscono il luogo di incontro perfetto in tutte le stagioni: protetti e riparati d'inverno, freschi e ombreggiati in estate, sono il centro vivo della città, ludico e commerciale, d'affari e di cultura, d'arte e di design, dove si svolge la vita a ritmi mai frenetici. Forse remota per tutti gli italiani, spesso annoverata tra le città con le minime più rigide nei lunghi inverni, Cuneo è invece una piacevole sorpresa e lo è ancor di più varcare la sua soglia verso i monti.

Ma eccoci in sella. Francia, indicano i cartelli da seguire e comincia la passeggiata lungo lo Stura, fiume importante che dà connotazione alla valle.
Il primo paese incontrato è Borgo San Dalmazzo: tanto verde attorno, un centro ordinato, e l'aria densa di profumi e tipicità: formaggi, funghi e tartufi sono i nomi che rimbalzano dalle insegne che invitano a fermarsi per uno shopping di gusto o solo per assaggiare qualcosa.
Demonte, più in alto, è un borgo di origine romana che ha acquisito, lungo i secoli, il ruolo di capitale della valle. Il territorio è ancora boscoso, generoso di faggi e castagni. Ovunque, lungo la risalita della valle, grandi cartelli invitano a fare rafting. Un'esperienza che si può fare a qualsiasi età, anche senza esperienza.
Aisone, sorge esposto a sud ai piedi di rocce imponenti che formano grandi cenge ricoperte di pini montani e larici. Siamo finalmente nel territorio delle Alpi Marittime e questo comune è inglobato nell'area protetta del Parco Regionale.
Accompagnati dalle turbolenze di qualche lungo rimorchio che trasporta acqua minerale, si raggiunge infine Vinadio, appena al di sotto dei 1000 metri, che segna un ideale confine tra la civiltà e lo spettacolare ambiente selvaggio che si presenta man mano che si sale. Ultimo paese, ultima possibilità per riempire il serbatoio, Vinadio ha un nucleo centrale di caratteristiche case in pietra oppure vivacemente colorate; alle porte del centro abitato, le imponenti mura con le case antiche e il Forte, ora location per eventi e manifestazioni culturali e musicali.
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Da qui in avanti nel nostro itinerario sarà tutta montagna. La montagna che tutti i motociclisti prima o poi vogliono salire, quella con i lunghi tornanti in sequenza, che non smetti un minuto di scalare, piegare, tirarti su e riaprire il gas; quella con l'aria rarefatta, quella senza più alberi, spoglia, con il vento che ti sferza i suoi colpi sotto la visiera appena aperta. Sambuco, un nome sulla carta stradale, è un minuscolo centro che scali una marcia ed è già passato. Così Argentera, più in alto, a quota 1684 m, appena sei chilometri al di qua del confine. Ecco, sono questi chilometri i più gratificanti di tutta la salita: uno stupendo ottovolante che culmina al Colle della Maddalena. Se ci si va in tarda primavera, quando ancora è incerta la possibilità di percorrenza sul valico per via della neve, le uniche a transitare da queste parti, sono le marmotte ancora sopite che invadono la strada al risveglio dal letargo. Il resto, sempre, in qualunque stagione, sono solo sorgenti e un lungo fiume, lo Stura, che inizia qui a scavarsi la via. Il soffio del vento è l'unico suono che si percepisce, prepotente, tra il rumore dei cilindri di tanti motociclisti di ogni paese che giungono a divertirsi fin qui, in un angolo tra i più affascinanti delle Alpi Marittime.
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1996 m è la quota del passo; a dire il vero è piuttosto un pianoro dove un bel laghetto blu e qualche pozza cristallina fanno contrasto tra il verde dell'erba che per tutta l'estate si colora di fiori e le rocce che affiorano qua e là. Poi si scende. Un'altra valle, un altro fiume che nasce, qualche ciclista riempiono i grandi spazi di questa montagna privata dalla vegetazione a causa dell'esposizione e delle temperature elevate. Presto le pinete cominciano a occupare gli spazi; i primi paeselli si mostrano, nel perfetto stile francese: la rotonda, l'isola pedonale, i tavolini in strada sotto gli ombrelloni, sempre, anche quando le temperature non sembrano invitare allo spuntino all'aria aperta.
A Jausiers sembra quasi di respirare aria di mare, forse un po' condizionati dai segnali che indicano la direzione per Nizza. Jausiers, però, si trova oltre i 1200 metri di altitudine. Un bivio, assai più invitante delle indicazioni per la Costa Azzurra, si inforca in paese per salire al Col de la Bonette. Lassù, attorno al picco, si percorre la strada più alta d'Europa: arrivarci in moto fa quasi sorridere, se si pensa che proprio lì si consuma una delle tappe più faticose del Tour de France
La via solo per i primissimi chilometri appare come una normale strada di montagna; poi si stringe, molto, e il paesaggio si apre fino a dare le vertigini. E sono di nuovo curve e tornanti senza sosta, di nuovo nel silenzio rotto solo dal vento e dai fischi delle marmotte che si scorgono facilmente sulle rocce ai lati della strada. Stavolta la vetta ha il sapore di una conquista; una breve bretella di strada, in cima, consente di tagliare il Colle senza aggirarlo e guadagnare ancora pochi metri di altitudine. Nessuno si sogna di optare per la scorciatoia: si deve salire più in alto che si può, in mezzo alla neve che resiste, scura di polvere, anche in piena estate; lì "bisogna" scattare la foto ricordo accanto alla pietra che conferma l'arrivo ai 2.802.
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Nella discesa incontriamo Saint Etienne, il primo paese di una certa importanza, che ci accoglie con un aspetto festoso: grandi lavagne e cartelli colorati propongono menù di carne alla brace, di salad Nicoise, di zuppe francesi e assiette inglesi. Sembra un bel posto per fermarsi e, proprio accanto all'ufficio delle informazioni turistiche, si trova l'ingresso del campeggio – un campeggio vero, per tende itineranti! – con un bel laghetto balneabile. Da Saint Etienne parte anche la breve deviazione (7 chilometri) per salire ad Auron. Tanto è deludente il paese, un concentrato di case strutturate prevalentemente per gli sport invernali, che in estate risulta piuttosto desolante, quanto è entusiasmante la guida, sia in salita sia per ridiscendere.
Isola, il centro abitato più a sud lungo il corso del fiume Tinée, è, invece, un grazioso borgo di case colorate che si raggruppano attorno a una strada pedonale. Di nuovo dei segnali indicano la direzione per Nizza, proseguiamo verso Isola 2000 e poi verso il confine. Anche Isola 2000 delude gli avventori estivi. Il Colle della Lombarda, sul confine, invece è un'altra storia. Ancora più duro e selvaggio, ancora più difficile da transitare, offre una cornice spettacolare ed emozionante. La salita al Colle avviene lungo bei tornanti ampi che iniziano appena presa la svolta per poi riprendere, dopo qualche chilometro di riposo in cui godersi lo scenario, appena sotto il confine.
Dal Colle si scorge, su una cima opposta, il Santuario di Sant'Anna che pare sia il più alto edificio religioso d'Europa. La discesa in terra italiana avviene lungo una strada molto stretta, che si snoda ad assecondare le gobbe dei prati, fino a infilarsi, a una quota decisamente inferiore, quasi dritta tra i primi fitti boschi. Per incontrare nuovamente qualche segno di vita umana, bisogna scorrere lungo la stretta e tortuosa direttrice che occupa il Vallone di Sant'Anna; la totale assenza di traffico consente una certa dose di spensieratezza alla guida e il passaggio di molti altri motociclisti invita a mettersi al passo con loro.
La "corsa" termina a Vinadio, dopo una bella sequenza di tornanti stretti, ultima occasione per dar sfogo a qualche velleità, prima di rimettersi dietro alle turbolenze di qualche camion. La discesa verso Cuneo, ritoccando Demonte e Borgo San Dalmazzo, può, in alternativa, avvenire sulla meno battuta strada che unisce minuscole frazioni alla destra dello Stura: per chi non ha ancora voglia, dopo tanto girovagare in assoluta solitudine, di tuffarsi nella "normalità"….
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Demonte (CN)

- Locanda Occitana La Randoulina, Via Gena 12, Frazione Perdioni, tel. 0171 955737. Locale caratteristico dove assaporare piatti tipici della cucina locale in una sale di fine '700. Nell'osteria birre artigianali e ottimi vini DOC. Con camere.

-Locanda Occitana Reino Jano, Via Nazionale, tel. Propone cucina occitana e, quindi, di frontiera, con fragranze sconosciute alla tradizione piemontese: da provare l'agnello sambucano. Con camere e trattamento di mezza pensione (40 euro a persona al giorno).

Vinadio (CN)
La Locanda di Vinadio, Via Roma 9. Sulla statale, proprio di fronte all'ultimo benzinaio prima della frontiera, propone, in un piacevole dehor, varie insalate e secondi piatti a 7 euro e primi piatti di pasta a 5 euro. Senza troppi vincoli di orario di chiusura della cucina.

Saint Etienne de Tinée (Francia)
Restaurant de la Poste, Rue des Communes de France, tel. 04 93024166. In centro, buon ristorante con tavoli all'aperto che propone, accanto al menù classico, piatti del giorno da consumare come unica portata. Come ovunque in Francia, il vino, anche sfuso, fa salire sensibilmente il conto.

Dove dormire in Italia….
Per non perdere neanche di notte la sensazione di "libertà selvaggia" di questi posti, segnaliamo alcuni campeggi (ve ne sono molti altri) ben organizzati lungo la Valle Stura

Gaiola (CN)
Stiera Sport e Vacanza; tel. 0171 74204; 338 1011194. 10 posti tenda per camping itinerante; costo piazzola 7 euro; adulti 8 euro/notte inclusa doccia calda e piscina. Dispone anche di chalet matrimoniale a 54 € e di foresteria con camere a 4 letti a castello, a 15 euro/persona, inclusa prima colazione. Vasta scelta di locali a 1 km, tutti convenzionati, per cenare da 12 a 35 euro.

Demonte (CN)
Campeggio Piscina Demonte, Località Bagnolin, tel. 0171 214889; 338 2464353; www.campingdemonte.com. A 900 metri dal paese, con piazzole erbose e ombreggiate, ben separate dalle zone intrattenimenti, a garanzia di totale relax. Con piscina e servizi in ordine. Due persone con tenda e moto pagano a notte 13 euro, compresa doccia calda e piscina.

Pietraporzio (CN)
Campeggio Cento Sentieri, tel. 0171 96602, 329 8176214. Molto semplice, ma attrezzato. Piazzola 8 euro; adulti 3 euro: C'è anche l'Ostello per dormire con 21 euro a persona.

Argentera (CN)
Campeggio Argentera, tel. 0171 96735. Costo tenda piccola 4,50 euro; adulti 4,50 euro. A 1650 m slm, fattore da considerare bene, perché di notte fa molto freddo; ha ristorante e pizzeria.
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Il campeggio a Saint Etienne
Saint Etienne de Tinée
Camping du Plan d'eau, tel. 04 93024157. Molto piacevole, con piazzole ben separate raccolte attorno a un laghetto balneabile. A pochi passi dal paese. Due persone e la tenda costano 8,90 euro, inclusa doccia calda e tassa di soggiorno.

Jausiers
Les Bartavelles, tel. 04 92846986. Non è un campeggio, ma un piccolo e semplice Gîte d'etape, ad apertura annuale, nella tranquilla piazzetta centrale. Camera doppia con colazione 50-55 euro; cena a 20 euro o menù vietnamita su richiesta a 25 euro.

Da non perdere
Borgo San Dalmazzo (CN)
È proprio all'inizio dell'itinerario, ma bisogna fermarsi da Inaudi (Corso Mazzini 148, tel. 0171 266189), una casa che produce e vende, in regime familiare, funghi, tartufi e altre bontà della natura, conservate con sapienza. Insieme alle degustazioni guidate, da richiedere in anticipo, si può assistere alla proiezione di un filmato su mega schermo delle fasi di raccolta e lavorazione di funghi e tartufi. Imperdibile per fare acquisti o anche solo per "annusare" l'aria che tira tra le mura! www.inaudi.com.

Sui passi (CN)
Nelle soste per spaziare con lo sguardo fino a un lontanissimo orizzonte, dopo aver scavalcato cime e cime e cime. La foto ricordo vicino al cartello dell'altitudine, anche se i ciclisti ridono (meglio aspettare che se ne siano andati…)! Uno sguardo alla cartina, per scorrere col dito e ammirare soddisfatti l'infilata di tornanti che si sono appena superati e quelli ancora da superare.

Nei borghi (CN)
Meglio goderseli tutti. Sono pochi, molto ben distribuiti lungo il percorso e, quindi, tappa ideale per sgranchirsi un attimo (i polsi!) e bere qualcosa. Sono tutti molto caratteristici, sia nel versante francese che in quello italiano e possono offrire, per chi è appassionato, interessanti percorsi naturalistici (virtuali o reali) per cui soffermarsi. Per conoscere cosa offre la parte italiana dell'itinerario: www.vallestura.net, sezione Turismo.
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A Pietraporzio c’è anche l’Ostello per dormire (21 euro a persona)
Dove dormire in Italia….
Per non perdere neanche di notte la sensazione di "libertà selvaggia" di questi posti, segnaliamo alcuni campeggi (ve ne sono molti altri) ben organizzati lungo la Valle Stura

Gaiola (CN)
Stiera Sport e Vacanza; tel. 0171 74204; 338 1011194. 10 posti tenda per camping itinerante; costo piazzola 7 euro; adulti 8 euro/notte inclusa doccia calda e piscina. Dispone anche di chalet matrimoniale a 54 € e di foresteria con camere a 4 letti a castello, a 15 euro/persona, inclusa prima colazione. Vasta scelta di locali a 1 km, tutti convenzionati, per cenare da 12 a 35 euro.

Demonte (CN)
Campeggio Piscina Demonte, Località Bagnolin, tel. 0171 214889; 338 2464353; www.campingdemonte.com. A 900 metri dal paese, con piazzole erbose e ombreggiate, ben separate dalle zone intrattenimenti, a garanzia di totale relax. Con piscina e servizi in ordine. Due persone con tenda e moto pagano a notte 13 euro, compresa doccia calda e piscina.

Pietraporzio (CN)
Campeggio Cento Sentieri, tel. 0171 96602, 329 8176214. Molto semplice, ma attrezzato. Piazzola 8 euro; adulti 3 euro: C'è anche l'Ostello per dormire con 21 euro a persona.

Argentera (CN)
Campeggio Argentera, tel. 0171 96735. Costo tenda piccola 4,50 euro; adulti 4,50 euro. A 1650 m slm, fattore da considerare bene, perché di notte fa molto freddo; ha ristorante e pizzeria.
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La neve al Col de la Bonette
Il Colle della Maddalena, nei mesi invernali non è transitabile, come pure il Colle della Lombarda, che viene aperto ancora più in ritardo.
Per conoscere lo stato della strada e la transitabilità, ci si può informare presso il Comune di Vinadio, tel. 0171.959143, o quello di Argentera, tel. 0171.96710.
Da giugno a tutto settembre non vi sono problemi.
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Borgo San Dalmazzo (CN)
È proprio all'inizio dell'itinerario, ma bisogna fermarsi da Inaudi (Corso Mazzini 148, tel. 0171 266189), una casa che produce e vende, in regime familiare, funghi, tartufi e altre bontà della natura, conservate con sapienza.
Insieme alle degustazioni guidate, da richiedere in anticipo, si può assistere alla proiezione di un filmato su mega schermo delle fasi di raccolta e lavorazione di funghi e tartufi. Imperdibile per fare acquisti o anche solo per "annusare" l'aria che tira tra le mura! www.inaudi.com.

Sui passi (CN)
Nelle soste per spaziare con lo sguardo fino a un lontanissimo orizzonte, dopo aver scavalcato cime e cime e cime. La foto ricordo vicino al cartello dell'altitudine, anche se i ciclisti ridono (meglio aspettare che se ne siano andati…)! Uno sguardo alla cartina, per scorrere col dito e ammirare soddisfatti l'infilata di tornanti che si sono appena superati e quelli ancora da superare.

Nei borghi (CN)
Meglio goderseli tutti. Sono pochi, molto ben distribuiti lungo il percorso e, quindi, tappa ideale per sgranchirsi un attimo (i polsi!) e bere qualcosa. Sono tutti molto caratteristici, sia nel versante francese che in quello italiano e possono offrire, per chi è appassionato, interessanti percorsi naturalistici (virtuali o reali) per cui soffermarsi. Per conoscere cosa offre la parte italiana dell'itinerario: www.vallestura.net, sezione Turismo.
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Km. Località Istruzioni
0,0 Cuneo Imboccare la N 20 in direzione Borgo San Dalmazzo
8,00 Borgo San dalmazzo Imboccare la N 21 in direzione Colle della Maddalena (non seguire le indicazioni Francia che conducono verso il Colle di Tenda)
25,5 Demonte Proseguire dritto
35,5 Vinadio Proseguire sulla N 21
67,5 Colle della Maddalena Inizia la discesa verso il bivio di Gleizolles
84,5 Gleizolles Girare a sinistra in direzione Jausiers
91,5 Jausiers Girare a sinistra in direzione Col de la Bonette
115,5 Col de la Bonette Inizia la discesa verso Saint Etienne de la Tinée
140,5 Saint Etienne de la Tinée Alla rotonda, girare a destra per Auron
147,5 Auron Tornare indietro per la stessa strada (l'unica) fino a Saint Etienne
154,5 Saint Etienne de la Tinée Alla rotonda, girare a destra per Isola
168,5 Isola Girare a sinistra per Isola 2000, Colle della Lombarda
191,0 Colle della Lombarda Inizia la discesa verso Vinadio
213,5 Vinadio All'incrocio con la N 21 girare a destra in direzione Cuneo
249,0 Cuneo Fine dell'itinerario

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  • scigao
    Scigao Honda CBF 500 anni 65 - Bellissimo suggerimento per un viaggio oltralpe con magnifici paesaggi. Ieri sono partito da Savona e ritorno in giornata:Savona,Cuneo,Colle Maddalena,Col de la Bonette,Colle della Lombarda,Cuneo,Savona,Noli=470 km ! Da rifare!
  • Monda68
    OTTIMO - Dopo il suggerimento l'ho fatto, pero' da Cuneo sono passato da Sampeyre e proseguendo per il bellissimo lago artificiale di Pontechianale e il colle dell'Agnello per poi scendere in Francia e ricongiungersi col giro proposto passando per Barcelonnette.... Lo consiglio vivamente e' stata un'esperienza bellissima nonostante un fortissimo temporale sul colle della Lombarda
  • ervalt
    bello - sipotrebbe organizzare il giro a luglio sarebbe bello fare una bella carovana motociclistica io sono di torino
  • BumBumH
    Attraverso le Alpi Marittime - ho letto con attenzione e mi e' venuta una grande voglia di partire e quasi quasi parto . cerco compagni di viaggio per questa avventura , io ho una honda deuville e da quando l'ho comperata ho scoperto un nuovo modo di vivere la strada .
  • °°Massimo°°
    Punto di partenza - Splendido terro' in considerazione l'itinerario e i vari suggerimenti cosi quest'estate dopo il concerto degli U2 ne approfitto per un bel giro. Grazie a tutti
  • route55
    Belle foto - Non conoscevo il col de la Bonette e quando abbiamo organizzato la gita ero un po titubante per via dell'altezza, ma ho dovuto ricredermi, in un giorno abbiamo fatto 6 colli tra cui la Bonette che mi ha entusiasmato, sia per la strada che per il panorama. Sono tornato da solo con la compagna seduta dietro altre due volte. ora aspetteremo la prossima stagione per godere sia la strada che il panoram
  • robifast
    la cayolle - dopo aver preso..residenza da quelle parti vi consiglio caldamente la cayolle...
  • GRILLOE
    Ottimo - Ben descritto e ottime foto, per me che sono di Genova è fattibile tranquillamente in un we, lo voglio provare se il meteo mi darà una mano. Complimenti comunque.
  • andre8101
    Bello - Devo dire che quest'anno lo fatto 2 volte,per la prima volta come l'avete fatto voi.Normalmente sono sempre passato salendo dalla Lombarda.Una bella variante facendolo passando x la Lombarda : dopo essere scesi dalla Bonette, si può andare a Guillestre facendo il colle di Vars,da Guillestre poi il colle d'Izoard arrivando a Briancon , da li il Monginevro, scendere x Torino o salire a Sestrier
  • cascine
    Ben fatto - Suggerimento:fare il giro al contrario. Prima la Lombarda,strada più tortuosa a scendere,e poi la Maddalena.Fare deviazione a Barcellonette che merita di essere vista. Piccolo appunto topografico:"la brettella di strada è il colle de la Bonette" mentre la strada intorno alla cima è stata fatta (francesi sempre un pò sciovinisti) per dire che la Bontte è il colle più alto d'europa!