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Da Milano a Rotterdam

testo e foto di Daniele Massari il 25/11/2003 in Lombardia

Un viaggio alla ricerca del mare, andando nella direzione 'sbagliata': attraversando la Svizzera e la Germania, fino a Rotterdam. Novecentocinquanta chilometri per testare una moto, visitare uno Show, provare dell'abbigliamento, rivedere un'amica…in no

Da Milano a Rotterdam
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Andare a visitare Fighterama, la manifestazione dedicata alle Streetfighter ed organizzata dalla rivista tedesca Fighter: a poche decine di chilometri da Colonia, in una struttura espositiva immersa nella campagna della Vestfalia e praticamente (ma lo scopriremo solo cercandola) introvabile.


La BMW R1200 CL: una turistica all'americana, un po' troppo, forse, per le medie di cui necessita uno che deve fare quasi tremila km in quattro giorni. Eppure una compagna affidabile e protettiva, con buone possibilità di carico e la capacità di non farti rilassare maaai…


La persona che si dovrebbe avere accanto in un tour de force di questo tipo deve essere instancabile, guidare bene (veloce, all'occorrenza) e, appiedato senza benzina su un viadotto tra due gallerie dell'autostrada svizzera, tra le Alpi e con -3° C, deve essere abbastanza folle da trovarci qualcosa da ridere!


Una vecchia compagna di liceo che lavora in una cittadina nei pressi di Rotterdam, qualche bacio scambiato troppi anni fa e un indirizzo e-mail a cui fare riferimento.

E la sua foto, riposta in un diario chiuso da tempo, a fare venire una grande malinconia di tempi ormai passati


Siamo partiti da Milano, con l’intento di compiere un giro di quattro giorni attraverso alcune delle più suggestive città dell’Europa centrale, per mettere “alla frusta” la moto in prova, una BMW R 1200 CL, e l’abbigliamento, anch’esso BMW, che ci era stato fornito.
Si lascia Milano in direzione Rho e si imbocca la A8 fino a Lainate: da qui, attraverso la A9, ovvero la E35 (Saronno-Como-Chiasso) si imbocca il percorso di oltre 150 km che conduce attraverso la A2 svizzera fino a oltre il tunnel del Gottardo, lungo ben 17 km. Dopo poche decine di km dall’uscita del tunnel, nei pressi di Altdorf, lasciamo la E35 per imboccare la E41 e seguirla sino al lago di Zug: di qui, attraverso la A3, raggiungeremo Zurigo per trascorrevi la notte.


Da Zurigo la strada sino a Colonia, seconda tappa del viaggio, è ben più lunga del percorso che separa il capoluogo svizzero da Milano: 600 km di autostrada tedesca non sono, però, un gran peso se si guida una turistica adatta alla situazione (ed al freddo intenso già nel tardo autunno). Da Zurigo imbocchiamo la E60 per seguirla sino a Basel: è nei pressi di questa cittadina che si attraversa il confine tra Svizzera e Germania e si ritrova la E35: è questa strada la nostra compagna di viaggio più fedele, e continuiamo a starle appresso nelle centinaia di km verso Nord, mentre ci porta oltre Mannheim, Darmstadt e ci consegna alla A560 e poi alla A59, attraverso cui si raggiunge Colonia.
Da Colonia basta poco, molto meno di quanto appaia sulla carta, per raggiungere l’Olanda e spingersi, piccola soddisfazione da viaggiatore d’altri tempi o da “avventuriero” da bar, sino alla costa settentrionale dell’Europa: Rotterdam è a sole tre ore di strada, basta ritornare alla E31 e seguire l’interminabile tangenziale (“ring”) su cui si districa il traffico derivante dall’intensa attività portuale.


Infine, una vecchia fiamma del liceo che lavora da queste parti può essere un pretesto abbastanza valido per allungare di una ventina di km, fino a Delft, e scoprire un paradiso noto per essere uno dei posti più belli dell’Olanda, cittadina universitaria accogliente e viva.
Quanto all'amica... beh, l'ho trovata ed era pure in perfetta forma: bella come il sole, come sempre. Lei, ma pure suo marito non è male...


Prima tappa del nostro viaggio, la Zurigo dalle dolci colline e dai boschi tranquilli è una città che invita alle passeggiate per il centro storico ed allo shopping: un posto che sembra estraneo ai ritmi frenetici della vita metropolitana, per restando un importante crocevia, centrale rispetto all’Europa e a pochissime ore di strada dall’Italia.
Noi ci siamo arrivati a sera inoltrata, ed a tal proposito val la pena di considerare, nel pianificare il viaggio, che si tratta pur sempre di un percorso che prevede l’attraversamento delle Alpi: decisamente sconsigliato viaggiare col buio, quando la temperatura si abbassa notevolmente e, nei mesi più freddi, c’è il rischio di trovare la strada ghiacciata. Pittoresco il centro storico ed il litorale rivolto sul lago, e notevole l’attività culturale offerta dalle tante strutture dedicate: oltre 50 musei e 100 gallerie, insieme ai circa 1700 ristoranti e bar ne fanno una meta apprezzata dai turisti. Anche da chi cerca lo shopping, che potrà godersi i negozi della Bahnhofstrasse e del Limmatquai.
Il nostro viaggio ci porta, nel volgere di un’altra giornata di cammino, nella Valle del Reno-Vestfalia (che costituisce la parte orientale della regione): questa zona divenne nota per l’importante attività delle industrie minerarie, e per questo, si pensa erroneamente che esse abbiano poco da offrire al turismo. In realtà, da queste parti ci sono numerosi insediamenti antichi e centri industriali che, grazie a recenti, ingenti investimenti di recupero, hanno compiuto notevoli opere di ristrutturazione dei centri storici risalenti al medioevo. Numerose le chiese di epoca romanica ed i monumenti di grande rilievo storico, che fanno di città come Colonia o Bonn degli scenari di grande magia.


Colonia è una delle più antiche città tedesche: sin dai tempi della dominazione franca fu un importante centro ecclesiastico: per questo, è nota per le sue 12 chiese romaniche e per la splendida cattedrale gotica, il Kolner Dom.
Il paesaggio che si gode dalla sponda orientale del Reno è unico al mondo: vi si può ammirare una schiera di edifici imponenti illuminati in modo suggestivo, che si specchiano sull’acqua con un effetto di luce splendido. Così, accanto al Kolner Dom, troviamo il Rathaus, ossia il municipio dalla struttura irregolare risalente al 1300 e dominato da una alta torre gotica, e la Gross St Martin: questa chiesa fu fondata dai benedettini alla fine del XII secolo, è sovrastata da un’imponente torre e circondata da un suggestivo complesso di edifici che ricalcano l’aspetto del borgo medievale originario.

 


Partendo di buonora da Colonia, a costo di assaporare il rigore delle temperature del primo mattino nella Germania del nord, attraversiamo il confine che separa il territorio tedesco da quello olandese ed abbiamo la fortuna di raggiungere Rotterdam in mattinata: prima però è quasi d’obbligo perdersi, distratti da mulini a vento e verdi prati, ed imboccare nella direzione sbagliata l’enorme “ring” su cui si districa il traffico del porto più grande del mondo.
La città fu fondata nella metà del XIII secolo e crebbe rapidamente come crocevia dei traffici marittimi e come polo industriale e di distribuzione. All’inizio della Seconda Guerra Mondiale quasi tutto il suo centro venne raso al suolo da un bombardamento tedesco, il che spiega il motivo per cui gli edifici anteriori a questa data, nel centro, sono rari.
E quando mi avevano detto “dicono che Dio abbia creato il Mondo e gli Olandesi l’Olanda”, non avevo capito cosa intendessero: interamente protesa sul mare, Rotterdam si colloca come un avamposto dell’Europa sull’acqua. Che è dovunque, basta guardarsi attorno: ed una delle esperienze più spettacolari che possa capitare al turista appena giunto è quella di fermarsi per un semaforo appena divenuto rosso e vedere i trenta metri di ponte davanti a sé sollevarsi in verticale per lasciar passare una nave…


Ad un passo da Rotterdam, e per circostanze fortuite, abbiamo avuto occasione per visitare il borgo di Delft: si dice che sia la più bella cittadina di tutta l’Olanda ed in effetti, a ben guardare, lo splendido centro storico le cui vie strette e tortuose richiamano molto da vicino Amsterdam, i colori delle case dai tetti spioventi, i canali che portano l’acqua dovunque e che hanno fatto sì che questa cittadina sia affollata di ponticelli suggestivi, la rendono un prezioso centro turistico.


Cresciuta nei secoli grazie al forte legame con le famiglie reali tedesche ed alla grande qualità delle ceramiche che vi vengono prodotte, Delft (un tempo Delftware) conta a tutt’oggi numerose botteghe in cui si vendono oggetti di ceramica di ottima fattura, ed un centro storico romantico e suggestivo, dominato dalla sagoma imponente della Oude Kerk, il Duomo, risalente alla metà del Duecento.

 

Milano

imboccare la A8 in direzione Rho

0

Lainate

A9 verso Saronno-Como-Chiasso

19

Chiasso

Si imbocca la A2, attraversando il confine con la Svizzera

Gottardo

Tunnel del Gottardo

Altdorf

Si prende la E41e la si segue fino a Zurigo

203

Kilchberg

Imboccare la A3 per Basilea

276

Zuri

seguire la E60 in direzione Basilea

280

Basilea

Seguire la E35: si entra così in Germania

350

Walldorf

Imboccare la A6e seguire per Mannheim

490

Viernheim

Si imbocca la A67verso Darmstadt

520

Bonn-Siegburg

Imboccare la A560 per Koln

664

Saint Augustin

Seguire la A59 per Koln Ost  

680

Koln

Imboccare e seguire la E31

700

Kaarst

Imboccare la A52

744

Monchengladbach

Seguire la A61. Ingresso in territorio olandese

763

Venlo

Proseguire per Eindhoven

788

Asten

Prendere la N279

826

S-Hertogenbosch

Prendere la A2

871

Meteren

Imboccare la A15/E31verso Rotterdam

894

Van Brienenoordbrug

A16/E19 verso Rotterdam, uscire a Rotterdam Centrum

947

TOTALE 

 

 

947

 


ZURIGO

The Swiss National Museum
. L’edificio, simile ad un castello, risale alla fine dell’800 e fu eretto nel Platzspitz park per ospitare delle esposizioni inerenti alla storia della Svizzera; vi sono esposti anche manufatti antichi e reperti dell’epoca romana.

COLONIA

La cattedrale di Colonia
Si tratta del più famoso edificio gotico tedesco: la prima pietra venne posata il 15 agosto 1248, ma la costruzione della cattedrale impegnò le maestranze per secoli, fino al 1520 circa, quando i lavori furono interrotti per essere ripresi nel XIX secolo. L’edificio fu completato alla fine dell’Ottocento, sulla base dei progetti originali.
Ha dimensioni imponenti ed una ricchezza decorativa senza eguali: molto suggestiva la vista di notte, quando si può ammirare il “Kolner Dom” che svetta sull’intera città.


La Gross St Martin
E’ uno degli elementi di maggior risalto della vista panoramica di Colonia: la grossa torre che domina il Fischmarkt sovrasta un edificio dotato di un presbiterio rettangolare. Gli edifici circostanti, pur essendo stati edificati dopo la seconda guerra mondiale, rispecchiano però i progetti originari e la disposizione delle strade di tipo medievale, contribuendo a rendere questa zona una delle più suggestive e romantiche della città.

Wallraf-Richartz-Museum di Colonia
Questo importante museo ospita la collezione di Fedinand Franz Wallraf, e la sua prima sede fu costruita da Johann Heinrich Richartz. Unito nel corso dei decenni passati al Museo Ludwig, che ospita tutte le opere d’arte del XX secolo, è stato recentemente trasferito in un edificio di moderna concezione, su quattro livelli. Tra le opere più apprezzate, alcuni dipinti di Rubens, di Munch e di Durer.

ROTTERDAM

Il Doughnut Tram porterà, dal 14 novembre al 19 dicembre, i turisti attraverso una visita guidata nei punti più suggestivi della città, con guida in inglese e rinfresco a base di dolci tipici del posto: dalle 19 alle 20,00, tutti i giorni ad un costo di 8,50 Euro.

DELFT

Qualunque guida che si rispetti invita i visitatori di Delft ad una passeggiata sul canale principale del borgo, quello che “taglia” il centro storico costeggiando il duomo: l’Oude Delft, questo il nome del canale, si cinge di un’atmosfera magica durante le passeggiate notturne, quando si viene avvolti dal tepore dei lampioni, mentre intorno pare che la città dorma.

 

COLONIA
Hotel Davos
Sistemazione piuttosto economica (60 Euro per una doppia), per chi sa accontentarsi. In cambio, una posizione vicinissima al Duomo e la simpatia dei gestori.
An den Domini kanern 7, 50668 Colonia. Tel. 0221 1392571. (www.hotel-ami.de/hotels/davos)

DELFT
Grossat BV
Una pensione carina e ben tenuta proprio nel centro storico di Delft, in piena zona pedonale: vi si respira l’aria dell’Olanda a prezzi piuttosto contenuti (attorno agli 80 Euro per una doppia).
Vrouwenregt 9-11, 2611 KK Delft. Tel. +31 015 2190219

LUZERN
Hotel Drei Koenige
Al prezzo di un centinaio di Euro per una doppia, offre ottimo comfort ed una posizione abbastanza vicina al centro di Luzern.
Bruchstrasse 35, 6003 Luzern. Tel. +41 0412 480480 (www.drei-koenige.ch)

 

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