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Lazio: I monti della Tolfa

di Fiammetta La Guidara il 09/04/2002 in Lazio

120 km di pianure verdissime a perdita d'occhio, boschi di faggi e querce e antichi borghi fino a raggiungere lo splendore del mare

Lazio: I monti della Tolfa
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Un itinerario sulle tracce degli antichi Etruschi, per scoprire panorami diversissimi: colli boscosi e pascoli punteggiati da mandrie, zone archeologiche come la necropoli di Cerveteri, borghi medievali a precipizio sulle rupi come Tolfa, oppure a strapiombo sul mare come Santa Severa. Ma è la natura a farla da padrone nel nostro viaggio: rigogliosa, esuberante, si riversa fin sulle lingue d'asfalto che si intersecano sulle colline.

Non a caso l'itinerario lambisce ben tre zone protette: le Riserve di Monterano e di Macchiatonda e l'Oasi WWF di Palo. Fino a poco tempo fa, la zona era ricca anche di minerali; oggi le miniere sono state tutte sfruttate.
Dopo un'immersione nel verde intenso della Tolfa, che ci ricorda le praterie sconfinate del west americano, il mare è il protagonista della seconda metà del nostro viaggio: il litorale a nord di Roma, con le sue zone eleganti, i villini residenziali circondati palmizi e, soprattutto, i suoi castelli centenari, che trasudano storia da ogni pietra.

Anche le strade offrono altrettanta varietà: stradine curvilinee che serpeggiano dolcemente tra i valloni si alternano ai misti stretti della discesa verso il lungomare.
Transitando sia in zona collinare che in zona marittima, la gastronomia varia considerevolmente: a Tolfa, Allumiere, Manziana e si possono gustare specialità a base di cinghiale e di cacciagione e zuppe di verdure innaffiate dal vino di Cerveteri, mentre sul litorale è d'obbligo assaggiare gli spaghetti al polpo con il pecorino, le fritture marinare, il pesce di scoglio e, a Ladispoli, i rinomati carciofi.
Il manto stradale è in buone condizioni e consente di affrontare l'itinerario con qualsiasi tipo di moto. Si consiglia di fare il pieno all'area di servizio sull'autostrada Roma-Civitavecchia o a Cerveteri, perché il rifornimento successivo, a Tolfa, non è un self-service. Raggiunto il litorale, invece, c'è solo l'imbarazzo della scelta.


Lasciata l’autostrada Roma-Civitavecchia all’uscita per Cerveteri, si percorrono appena 2 km e si giunge nell’antica città etrusca, che costituisce il nostro punto di partenza. Cerveteri oggi è famosa per l’ottimo vino che vi si produce e per le sue aree archeologiche, che hanno consentito lo sviluppo di una fiorente attività turistica e agrituristica. Ma una volta, duemila e cinquecento anni fa, questa cittadina era una potenza commerciale e imprenditoriale, grande centro di sviluppo dell’architettura e dell’arte etrusca: contava ben trentamila abitanti, dominava un territorio che comprendeva parte dei Monti della Tolfa e del Lago di Bracciano, e possedeva addirittura tre porti sulla costa tirrenica. Lasciandoci alle spalle la necropoli, si imbocca la provinciale Due Casette per Sasso: la strada corre veloce tra campi coltivati, frutteti, oliveti e ville patronali (altro che "due casette"!) fino all’incrocio con la provinciale, che sale allegramente tra la vegetazione lussureggiante fino all’enorme "sasso" su cui sorge l’omonimo borgo medievale.

Proseguendo in direzione di Manziana, costeggiando querce e faggi, si incontra la deviazione per la Caldara, luogo silenzioso e fuori del tempo, ideale per chi vuole godere della natura selvaggia. Si procede a piedi, ma con pochi passi ci si trova in un insolito boschetto di betulle (abitualmente crescono ad altezze molto maggiori) che lambisce la "caldara", una polla acquifera che nei periodi piovosi diventa un vero e proprio geyser (l’acqua ha una temperatura fra i 10 e i 30° C).
Oltrepassata Manziana, i cui boschi furono protagonisti di molti film degli anni Cinquanta, si punta verso Oriolo Romano e alle porte del paese si prende la deviazione per Canale Monterano, che si erge sulle falde boscose del Monte dell’Eremo. La strada è delle migliori: curvilinea e alberata, corre nella Riserva Naturale di Monterano. Attraversato il paese, si segue per Tolfa. E il paesaggio muta repentinamente: i boschi lasciano il posto a vere e proprie praterie, con tanto di cavalli e mandrie al pascolo. Anche il guard-rail lascia spesso il passo a steccati che ci ricordano il far west. Le curve e i dossi dolci, assolutamente non impegnativi, ci consentono di godere a pieno del paesaggio, che diventa veramente magnifico dal belvedere di Tolfa. Un misto stretto ci conduce fino alla vicina Allumiere, che deve il suo nome alle miniere di allume scoperte nei dintorni nel 1400.


Scendendo da Allumiere in direzione di Civitavecchia ci aspetta un divertentissimo misto stretto che culmina con una sorpresa: mentre sulla destra lasciamo le montagne, d’improvviso si para all’orizzonte l’irresistibile luccichio del mare. Arriviamo! Il tempo di dare un’occhiata alle Terme Taurine e approdiamo a Civitavecchia, il porto più importante del Lazio, attivo soprattutto per i collegamenti con la Sardegna. La città è operosa e non è raro imbattersi nel traffico, ma per fortuna lo sguardo spazia oltre: basta volgere un’occhiata al mare per sentirsi pervasi da un piacevole senso di libertà. Puntiamo senz’altro verso la vicina Santa Marinella, luogo di villeggiatura degli antichi romani, e ancora una volta è il mare a farci compagnia.
Il lungomare infatti, è a tratti irrimediabilmente "diritto" ma assai panoramico: mentre lo percorriamo, il Tirreno ci sorprende continuamente con la sua presenza, alternandosi ai gruppi di case che si inframmezzano tra noi e l’enorme massa d’acqua cristallina.

Gli scorci di mare sono a volte amplissimi, e non ci sentiamo troppo in colpa se per un attimo invidiamo i proprietari delle ville e dei lussuosi appartamenti che, dall’altro lato della strada, si affacciano ogni giorno su tanto azzurro. Seguendo il lungomare, si salta il centro di Santa Marinella, che però merita una visita, con i suoi villini liberty e con i numerosi negozi traboccanti di curiosità.
Sul nostro percorso incontriamo poi Santa Severa, dove la costa perde le sue asperità scogliose e si fa sabbiosa, ideale per una rilassante passeggiata. Siamo in una delle più rinomate stazioni balneari della regione, e già nei primi decenni del secolo era un luogo di villeggiatura della borghesia romana. Per averne conferma basta dare un’occhiata alle lussuose ville circondate da alberi di alto fusto. Ci aspetta, infine, Ladispoli, centro turistico residenziale affogato, purtroppo, da terribili costruzioni di cemento armato. La attraversiamo solo per raggiungere Palo, l’antico Alsium, uno dei porti di Cerveteri. Ammiriamo il Castello Odescalchi, la cui torre di avvistamento risale addirittura al XII secolo, e consigliamo agli amanti della natura una visita all’Oasi del WWF, meraviglioso lembo di foresta strappato all’espansione edilizia.
Il nostro itinerario finisce qui. Per riprendere l’autostrada Roma-Civitavecchia è sufficiente percorrere per qualche centinaio di metri la Via Aurelia in direzione Civitavecchia fino all’altezza di Ladispoli.


Cerveteri " L’area archeologica, e in particolare la necropoli della Banditaccia, con oltre mille complessi sepolcrali databili dall’ottavo al secondo secolo a.C. E’ attraversata dalla suggestiva "Via degli Inferi". Info: 06-9950676. Merita un’occhiata anche il borgo medievale, con la Rocca duecentesca munita di torri e baluardi. Per gli appassionati di archeologia, imperdibile il Museo Nazionale Cerite, nella Rocca Ruspoli (aperto dalle 9 alle 14 tranne il lunedì. Info: 06-9941354).

Manziana " Ara Pagana (resti di un tempio etrusco-romano dedicato alla dea Bona); il Ponte del Diavolo (ponte romano del II-I sec. a.C. che scavalca l’omonimo fosso); la Fontana del Mascherino (attribuita al Vignola) da cui sgorga l’acqua della fonte Precilia, conosciuta come toccasana per i mali del fegato; la "Caldara", zona di polle ribollenti di acque sulfuree. Gli Etruschi credevano che questo fenomeno sotterraneo fosse dovuto alla divinità degli Inferi, chiamata dai romani "Manturna", da cui l’attuale nome del bosco e del paese. (Info: 06-99674024 oppure 06-9962191).

Oriolo Romano " Il Palazzo Altieri, che si raggiunge percorrendo una breve rampa che immette nella piazza principale, dove si trovano anche le antiche case dei contadini e una fontana.
Canale Monterano " La Riserva Naturale e il Parco Archeologico, con tombe etrusche. Da vedere anche le rovine dell’antica Monterano, con la chiesa seicentesca di San Bonaventura, la cui facciata fu disegnata dal Bernini. Interessanti anche il Palazzo Baronale e la Torre campanaria. E’ un luogo spettrale, circondato da gole scavate nel tufo. Le leggende narrano che questa sia anche la dimora di numerosi fantasmi! La città abbandonata è di grande suggestione e, per questo, è stata celebre set cinematografico sin dagli anni '50: qui sono stati girati anche Ben Hur con Charlton Heston, Brancaleone alle Crociate con Vittorio Gassman, e Il Marchese del Grillo con Alberto Sordi.

Tolfa " La Rocca dei Frangipane e il Palazzo Baronale, del 1200; l’artigianato in cuoio e, in particolare, i lavori di selleria.
Allumiere " Il Museo Civico, in Piazza Vittorio Veneto (aperto dalle 9,30 alle 13,00 e il mercoledì e giovedì anche dalle 15.00 alle 18,30. Chiuso il lunedì " Info: 0766-967793, oppure 0766-92003). Contiene anche materiale preistorico e comprende una sezione archeologica-etrusca e una sezione naturalistica (il "Museo di Storia Naturale dei Monti della Tolfa").
Civitavecchia " Forte Michelangelo, con i suoi quattro torrioni e un grande cortile interno. La costruzione sorse, su progetto del Bramante, sui ruderi dell’antico porto, nel 1508. Successivamente Michelangelo vi realizzò il maschio ottagonale. Le Terme Taurine, a 4 km presso lo svincolo Civitavecchia Nord dell’A12. E’ ciò che resta del grandioso complesso della Villa dell’Imperatore Traiano. Sono aperte dalle 9 alle 19.00. Info: Museo Nazionale Archeologico, tel. 0766- 23604. Per visite guidate: 368-7706631.
Santa Marinella " La Villa delle Grottacce. E’ alle porte della città, al km 58 dell’Aurelia. L’impianto residenziale risale alla metà del I secolo d.C. La Villa era dotata anche di terme e di un piccolo porto.
Santa Severa " Il Castello del XVI secolo, che racchiude un minuscolo villaggio, con mura poligonali romane e resti del porto romano. E’ particolarmente suggestivo perché si affaccia sul mare. Nei pressi sono visibili i resti del Santuario etrusco di Pyrgi (questo era il nome etrusco di Santa Severa, già attiva nel VI sec. a.C.) Per visite guidate: 0766-570077.
Palo " Il Castello Odelscalchi, che risale al 1500. E’ racchiuso nel suo antico borgo, dove cresce rigogliosa la flora mediterranea: lo splendido parco è oggi un’oasi faunistica gestita dal WWF. L’oasi è aperta al pubblico dal 1° ottobre al 31 maggio il giovedì e la domenica (il sabato solo per comitive di almeno 20 persone e su prenotazione). Info: 06-9911641.
Ladispoli - I ruderi di Torre Flavia, simbolo di Ladispoli, è immersa tra i canneti. Per raggiungerla, dal centro di Ladispoli attraversare Via Duca degli Abruzzi e uscire nella parte nord. Superato il ponte sul canale, continuare sulla spiaggia verso i ruderi della torre. Da notare, verso l’interno, gli stagni d’acqua salmastra, testi209 oppure 570077.monianza del vecchio habitat palustre prima delle bonifiche della costa. Da vedere anche la spiaggia, detta "spiaggia della salute", perché sembra sia utile per la cura di reumatismi e fratture: si presenta di colore nero, essendo composta per il 70% di ferro.

Qualche indicazione per la zona interna. La litoranea, invece, brulica di ristoranti e alberghi, e ci si può lasciar guidare tranquillamente dall’intuito e dai gusti personali.
Ristoranti
Trattoria Zì Maria
" Via Comunale, Sasso - Tel. 06-99079027 E’ sulla strada principale e sembra l’ideale per cucina tipica e veloce. Chiuso il martedì.
Trattoria La Rocca " Piazza Immacolata Ceri, Cerveteri - Tel.: 06-99207206. Specialità: bruschette al tartufo nero, fettuccine al carciofo, funghi e panna, pappardelle al sugo di lepre, tonnarelli al tartufo nero, all'amatriciana e polenta con salsicce e spuntature. Secondi piatti alla brace di cinghiale, maiale, lombate, salsicce, bistecche alla fiorentina, al forno. Arrosti misti e maialino al latte.
L’Oasi, Via R. Morelli, 2 - Cerveteri - Tel.: 06-9953482 . Lo chef propone una cucina semplice ma curata; il menù è vario e la sera offre anche una vasta scelta di pizze. Punto di forza: un fornitissimo buffet con antipasti di ogni tipo.
Trattoria Sora Lella, Piazza Alessandrina, 1 Cerveteri - Tel. 06-99204251 Cucina casareccia e locale, carni e cacciagione, paste tipiche e dolci fatti in casa.
Trattoria La Caballera, Via Roma 194, Tolfa " Tel. 0766-92134 " Chiuso il martedì " Cucina casareccia a base di fettuccine al bastone e varie altre paste fatte a mano e condite con sugo di cinghiale, tartufo e funghi porcini.
Trattoria da Menicuccia, Piazza G. Marconi, 20 " Tolfa. Non ha telefono ma è sempre aperto. Ristorante tipico e accogliente. Tra i primi si consiglia la pasta fatta in casa con il sugo al cinghiale.

Alberghi
El Paso
Via Settevene Palo, 175 " Cerveteri Tel. 06-9943582. Prezzi convenienti.
Agriturismo la Valle di Ceri, Via Madonnina 52, loc. Piancerese, Cerveteri - Tel.: 06 99207007 - Camere con bagno dotate di tutti i comfort (anche TV e frigobar). E’ anche ristorante: cucina tradizionale con specialità locali, preparate con prodotti genuini, annaffiate da vini DOC di produzione propria. Passeggiate a cavallo, in mountain bike ed escursioni.
Agri Incontri Monterano Via Braccianese Claudia Canale Monterano - Tel. 06-9963249
Casale Natura e Cavallo, km 3 della strada Santa Severa-Tolfa. Tel. 0766-570204. Chiuso il lunedì. Ci sono anche il ristorante e un maneggio.
Da Profumo . Via del Faggeto, Allumiere - Tel.: 0766-96041, 0766-96287. Situato in mezzo al bosco del faggeto a circa 650 metri sul livello del mare. Si può ammirare la vista panoramica sul mare e sulle colline di Civitavecchia. Anche mezza pensione o pensione completa.


Iannone Sergio Via Boito, 33, Cerveteri - Tel: 06-99206541
Mecucci Ilio, Via Alfani, 9, Cerveteri - Tel: 06-9902171
Officina Gallo, Via degli Eucalipti, Cerveteri - Tel: 06-9901253
Mangione, Via Mazzini 10, Oriolo Romano - Tel: 06-99838268
Cucchi Carlo, Corso Vittorio Emanuele 103, Manziana - Tel: 06-9962977 Anche vendita ricambi
Cucchi Luca, Corso Vittorio Emanuele, 99, Manziana - Tel: 06-99675149
Planet Motors,
Via Isonzo, 34/40, Civitavecchia Tel. 0766-29625
Officina autorizzata Honda
Motorshow, Via Terme di Traiano, 74, Civitavecchia – Tel: 0766-502282
Pieri Umberto, Via Isonzo 64, Civitavecchia - Tel: 0766-21948
Maremoto, Via L. Odescalchi, 9, Santa Marinella - Tel: 0766-512006
Romagnoli Fabio, Via Aurelia, 553 Santa Marinella - Tel: 0766-534918
Vergati Vincenzo, Via Aurelia 461/b, Santa Marinella - Tel: 0766-535484
Z.P. Moto, Via Aurelia 424, Santa Marinella - Tel: 0766-533555
Angelosanti Danilo, Via Orione, 2, Ladispoli - Tel: 06-99270121
Angelosanti Enrico, Via Odescalchi, 15, Ladispoli - Tel: 06-9946019

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