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Spagna

Costa Dorada: l'Eldorado è qui

Redazione
dalla Redazione il 15/08/2019 in Spagna
Costa Dorada: l'Eldorado è qui

Dalle spiagge alla natura selvaggia

Un viaggio di assoluto relax, su strade deserte anche in estate, con una vista esclusiva sul mare: si parte dalle spiagge luccicanti per arrivare alla natura selvaggia del delta dell'ebro

Questo itinerario è stato pubblicato sul n. 152 di Dueruote di dicembre 2017

C’è un tratto costiero della Catalunya quasi sconosciuto ai mototuristi italiani; sembra impossibile, ma le rotte più battute tagliano la zona compresa tra Tarragona e il delta dell'Ebro. La colpa, o il merito, è di un'autostrada che unisce troppo rapidamente Barcellona e Valencia e non lascia intravedere quello che la natura ha regalato in questi spazi. Percorribile e godibile tutto l'anno, può rappresentare un perfetto piano di fuga dalla folla estiva, poiché la densità di visitatori precipita fino a diventare quasi impercettibile nella penisola creata dai detriti portati verso il mare Mediterraneo dall'Ebro, il più grande fiume spagnolo.

Costa Dorada: l'Eldorado è qui

Una Barcellona in miniatura

Tarragona è una piccola Barcellona, della quale riprende vari spunti architettonici e il piano della viabilità, con tanto di Rambla pedonale che finisce nella piazza a strapiombo sul mare. Più compatta nell'estensione, ha una maggiore caratterizzazione storica rispetto al capoluogo catalano, con elementi di varie epoche che identificano tre zone distinte tra loro.

C'è la Part Alta (in catalano, ma non servono traduzioni), ovvero il quartiere antico, dove convivono i confini della città medievale e l'acropoli romana, c'è poi la parte degli Eixamples, vale a dire le estensioni costruite a partire dal 19° secolo, e infine quella del Barri Maritim, il quartiere a ridosso del mare dove sono concentrati alcuni tra i ristoranti più caratteristici. Poco oltre la periferia occidentale di Tarragona, già dal promontorio di Platja de la Pineda, si è nel cuore della Costa Dorada (o Daurada, come la chiamano da queste parti), che prosegue anche in direzione est per una cinquantina di chilometri, fino a Cunit. Per apprezzarla fino in fondo è necessario dimenticare le strade a scorrimento veloce, che sono due: la AP7, l'autostrada a pagamento, e la superstrada A7, che alterna tratti a uno e due corsie per senso di marcia.

Da Salou si può viaggiare in tutta tranquillità sulla strada che segue più fedelmente i contorni della costa che scorrono sulla sinistra. Non servono grandi sforzi di fantasia per comprendere a cosa sia ispirato il nome di questa costa: sono le ampie spiagge di sabbia dal caratteristico color oro. Salou era in passato una base di mercanti e marinai, ma ora si è trasformata in una meta frequentata soprattutto da turisti francesi, nota anche per la presenza di PortAventura, un gigantesco parco di divertimenti. Ancora verso sudovest e si arriva a Cambrils, ultimo luogo ad alta densità turistica della zona, una sorta di Rimini catalana che sul lungomare offre ogni tipo di divertimento, mentre all'interno divide la vocazione turistica con le origini marinare, ben evidenti negli affascinanti mercati dove si respira profumo di mare e non odore di pesce.

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Un mare senza folla

La strada è prevalentemente dritta in questo tratto, non riserva spunti particolari in tema di guida, ed è un bene perché i panorami si fanno sempre più affascinanti e rischiano di distrarre. I centri abitati sono sempre meno affollati e L'Hospitalet de l'Infant lo dimostra: è un antico borgo marinaro che ha in parte mantenuto la struttura originale, partendo dalla costruzione fortificata che ha dato il nome al villaggio, un edificio a base quadrata del XIV secolo destinato a Pedro IV, figlio di Giacomo II di Aragona e quindi infante di Spagna. Più a sud c'è la possibilità di concedersi una deviazione verso uno dei punti più selvaggi della zona, svoltando a sinistra poco prima della centrale nucleare. Qualche curva in salita su una stradina dove l'asfalto non riesce a contenere la forza delle radici dei pini che spuntano ovunque, e lo scollinamento apre una vista straordinaria sulla Platja del Torn, 1.400 metri di lunghezza per oltre 200 di larghezza raggiungibili attraverso una serie di spettacolari tornanti in discesa.

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Un nuovo inizio

Qui finisce la Costa Dorada e il cambio di ambiente è repentino, perché ben presto le spiagge lasciano spazio a scogliere a strapiombo sul mare. Le più belle sono quelle nel tratto compreso tra Les Tres Cales e L'Ametlla de Mar; una volta superate tre graziose baie sabbiose incastonate tra le rocce che danno il nome alla località, si procede tra ulivi e muretti a secco oppure, in alternativa, si può parcheggiare la moto e percorrere a piedi il sentiero panoramico. Proseguendo sulla strada costiera, da L'Ametlla si cominciano a intravedere in lontananza i contorni della penisola del punto di arrivo di questo itinerario. Si intuisce la silohuette, ma non si capisce se si tratti di costruzioni o di vegetazione e solo a Perellò Mar ci si rende conto che non possono essere alberghi, perché l'area è molto selvaggia. Quella che si apre sulla sinistra è una laguna non aggirabile seguendone i contorni, bisogna spingersi a sudovest fino a L'Ampolla e quindi entrare nella zona del delta.

Da questo punto non c'è una sola strada, ma un vero e proprio dedalo di viuzze da seguire con l'aiuto di un navigatore, o più semplicemente orientandosi con il sole, e con una certezza: perdersi è impossibile. Siamo in una zona a cuneo delimitata su un lato dal mare, sull'altro dal corso dell'Ebro e le strade sono tracciate tra immense distese di risaie che forniscono la materia prima per la paella, il riso: nei mesi estivi il profumo della graminacea è forte nell'aria. Costeggiando la laguna si raggiunge Punta del Fangar, dominata da un faro posto all'estremità più settentrionale della Platja de la Marquesa, una distesa di sabbia compatta lunga oltre cinque km e protetta da un cordone di basse dune. La folla di Tarragona, che appare sullo sfondo, è un lontano ricordo, qui è la natura a comandare, ed è solo l'assaggio. C'è la massima libertà di movimento su questa rete di stradine deserte, tuttavia per spingersi nella zona meridionale è necessario raggiungere Deltebre, dove è presente l'unico ponte (oltre a quello di Amposta) che permette di superare il corso d'acqua. Ancora pochi km e si raggiunge il cuore del Parco Naturale, una zona umida con stagni popolati da colonie di fenicotteri rosa osservabili dalle casette di avvistamento.


Ci si muove in un vero e proprio museo di storia naturale all'aperto, fino a raggiungere la zona della spiaggia El Trabucador. Finisce la strada asfaltata e si imbocca uno sterrato affascinante, un rettilineo di sei km e mezzo che attraversa il Mediterraneo fino a Punta de la Banya. Non è una pista qualunque, ma la versione compatta e avventurosa della Overseas Highway in Florida, tracciata tra due lingue di sabbia, che termina all'ingresso di un'immensa salina.

Questo itinerario è stato pubblicato sul n. 152 di Dueruote di dicembre 2017

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L'AMETLLA DE MAR
Restaurant La Cuadra
Carrer Sant Antoni 2
Tel. +34 977493592
Situato a metà strada tra il mercato coperto e il porto, è un ristorante arredato nel caratteristico stile catalano, e oltre alla sala offre numerosi tavoli all'aperto, distrubuiti tra la piazza e il vicolo. Il menu è naturalmente quello che ci si può aspettare in una cittadina di mare, con molto pesce e, se una paella sembra troppo banale, si può scegliere un piatto di fideua, il primo a base di pasta sminuzzata condito con verdure e pesce. Per un pasto che comprende tapas e un primo, si spendono circa 20 euro, bevande comprese.

TARRAGONA
La Amsteleria de Tarragona
Carrer de Vidal i Barraquer 44
Tel. +34 977 226687
www.facebook.com/Amsteleria/
Come il nome lascia intuire, si tratta di una birreria, specializzata in tapas, anche se la carta propone anche piatti più strutturati, in grado di soddisfare ogni tipo di appetito. Si tratta di un ampio locale, giovane e informale dove (qualcuno dice) si servono i migliori stuzzichini della città, in particolare patatas bravas e pimientos del padron. La carne è tenera e di buona qualità e i prezzi sono più che abbordabili: per una "caña" di birra, un giro abbondante di tapas e un dolce bastano in media 15 euro.

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CAMBRILS

Estival Eldorado Resort
C. Doppler 1 Urbanizacion Eldorado Playa
Tel +34 977361190
https://doradoplaya.com

Se non si resiste al richiamo del mare, questo resort può rappresentare la soluzione ideale. Di costruzione recente e molto grande, permette di trovare camere libere anche nel cuore della stagione estiva. C'è tutto quello che serve per ristorarsi dopo una giornata trascorsa in sella, vale a dire piscina, spiaggia riservata e un lungo percorso ciclopedonale per rilassarsi. Tutte le camere sono spaziose e climatizzate, proposte a prezzi di norma accessibili: una Junior Suite per due persone è venduta a partire da 74 euro.  

TARRAGONA
Hotel Mas la Boella
Autovia Tarragona-Reus (T-11) Salida 12
Tel. +34 977771515
La posizione a due passi dall'uscita dell'autostrada non deve trarre in inganno, non si tratta del classico albergo da "descanso" di una notte. Al contrario è un hotel accogliente e curato, immerso in un parco che filtra ogni rumore generato dal traffico sulla vicina arteria. Le camere sono ampie, tutte con vista sul giardino e arredate con gusto, in stile casa di campagna. Nonostante la zona decentrata, il centro di Tarragona si raggiunge in pochi minuti, anche utilizzando i mezzi pubblici. Una notte in camera doppia Comfort è offerta a partire da 120 euro.

SAN CARLES DE LA RAPITA
Hotel Miami Mar Passeig Maritim 18-20
Tel +34 518889769
www.miamicanpons.com
Alla periferia della città, ma praticamente sul mare, è l'alternativa in chiave ralax ai grandi alberghi della costa. Ci sono tutti i servizi e tutto è a misura d'uomo, e quasi tutte le camere offrono una vista spettacolare sulla baia, delimitata poco più avanti dalla riserva naturale di Punta de la Banya. Una doppia con colazione inclusa è offerta a 76 euro, ma ci sono anche pacchetti che comprendono la cena per due, a partire da 170 euro.

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L'AMETLLA DE MAR
Museu de la Ceramica Popular
Aperto nel 2001, ma ufficiosamente nato nove anni prima, il museo raccoglie una collezione di oltre 11.000 esemplari in ceramica, esposti su una superficie di 1.500 metri quadri. I pezzi non arrivano soltanto dalla regione, ma dall'intera penisola iberica, quindi anche dal Portogallo, e perfino dal vicino Marocco. Aperto nei weekend dalle 10 alle 14 e tutti i giorni nei periodi di vacanza, prevede anche accessi straordinari su prenotazione per gruppi. L'ingresso costa 3 euro.  
www.viulebre.com/que_visitar/ museu-de-ceramica-popular

AMPOSTA
MònNatura Delta de l'Ebre
Quello di MònNatura è un vero e proprio angolo di paradiso all'interno di un territorio affascinante come quello del delta dell'Ebro. Tutto questo è stato reso possibile dal restauro conservativo di oltre 40 ettari delle saline di Tancada che ha generato l'ambiente ideale per l'osservazione della fauna locale e per riscoprire i metodi tradizionali di estrazione del sale dall'acqua del mare. L'area comprende un centro parco che trasforma in museo un vecchio edificio. Nei mesi estivi l'accesso è consentito tutti i giorni dalle 10 alle 20, mentre in inverno sono previsti orari diversi in funzione di giorni e stagioni, consultabili attraverso il sito. L'ingresso costa 8 euro, 10 se si sceglie l'opzione della visita guidata. monnaturadelta.com/en/home/portada

VILA-SECA
Ferrari Land
PortAventura è un gigantesco parco per il divertimento di bambini, ma anche di adulti, diviso in varie aree con attrazioni terrestri e acquatiche. La grande novità introdotta nel 2017 è Ferrari Land, che su oltre 70.000 metri quadri distribuisce i più esclusivi giochi per gli amanti dei motori e della velocità, non necessariamente della Rossa. Ci sono torri di caduta, torri di rimbalzo, anche un acceleratore verticale che permette di raggiungere una velocità di 180 km/h in soli 5 secondi, con una forza di 1,3 G. Il biglietto standard d'ingresso (ci sono anche varie formule promozionali) costa 20 euro, ma offre la possibilità di trascorrere una giornata a base di adrenalina. Gli orari variano in funzione delle stagioni. portaventuraworld.com/ferrari-land

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