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Corsica: Cuore selvaggio

foto Stefano Casati© MariaVittoria Bernasconi il 07/06/2019 in Francia
Corsica: Cuore selvaggio
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Il centro dell'isola è un luogo magico, da scoprire lungo le strade tortuose di questo viaggio, passando da minuscoli villaggi e partendo dall'antica città di corte fino a toccare il mare di Aleria

Corsica: Cuore selvaggio

Il vento spazza le cime spoglie di vegetazione, imbiancate da una leggera spruzzata di neve, l'ultima prima delle stagioni calde. Più in basso cespugli e poi radi boschi di pini larici e, più in basso ancora, i castagni e le querce. Certo non è questa la prima immagine che salta in testa pensando alla Corsica. Però l'isola francese ha questo suggestivo risvolto, questo cuore di rocce e montagne che superano abbondantemente i duemila metri.

Come non lasciarsi attrarre dal richiamo di sirena di quelle strade sinuose, silenziose e poco battute? Da quei villaggi di poche anime dal sorriso assolato? Come non abbandonarsi all'interno: si incrociano escursionisti che affrontano i sentieri delle gole della Restonica o quelli, più preparati, che salgono sul monte Cinto e sul San Petrone, per poi magari unirsi ai camminatori del mitico GR20. Per il resto sono pastori, gente del posto e, in piena estate, i turisti che raggiungono Corte e la sua Cittadella fortificata. Se solo riusciste ad affrontare queste vie in maggio, in giugno, in settembre, ecco che le trovereste sgombre: tutte disponibili per voi e la vostra moto!

 

Corsica: Cuore selvaggio

L'antica Capitale

Corte. Che nome azzeccato per questa cittadina minuscola eppure così importante. Nel XVIII secolo fu, per una manciata di anni, la capitale della Corsica. Oggi è uno dei centri fondamentali dal punto di vista storico e culturale, ma anche da quello sentimentale: i corsi amano Corte, vi organizzano tanti eventi, festival e rassegne. Proprio qui nel 1765 fu fondata da Pasquale Paoli l'Università di Corsica: oggi, gli studenti che utilizzano i moderni laboratori del distaccamento di Corte sono numerosi e fanno vivere i vicoli anche nelle sere di primavera.

E quindi la cittadina è giovane nelle proposte, ricca di spunti ed è un piacere vagabondare tra le sue piazzette e le vie minuscole, in saliscendi. La moto, per girare tra i suoi vicoli, non serve: basta lasciarla in hotel fino al momento di partire e macinare gli oltre duecento chilometri di questo percorso. Non vi sembrino pochi: sono tortuosi, da affrontare con la giusta lentezza e il rispetto per le vie strette potenzialmente sporche o ingombre da qualche animale selvatico o al pascolo. A percorrerle i chilometri sembrano quasi il doppio.

 

 

Corsica: Cuore selvaggio

Valichi e scollini

Corte ora appare come colore, una macchia vivace nel verde e grigio del resto. La strada è in salita e permette di godere delle cime che disegnano il paesaggio: il monte Cinto e gli altri si stagliano netti. La via corre sempre più sottile, tanto da non avere la mezzeria tratteggiata in alcuni punti: non ce n'è bisogno. E senza protezione di guard rail, solo qualche masso e alcuni cippi. Si passa Santa Lucia di Mercurio, novanta anime e una spettacolare scenografia dietro alle case sparse del paese. Poi avanti tra il muschio e i cespugli di ginestra, nel naso l'aroma che arriva dai cerri e dalle querce che coprono questo tratto della Castagniccia. Curve: il cambio lavora parecchio, la moto dondola e nel casco en tra la sinfonia di profumi speziati, dolci, selvatici. Dopo Bustanico il panorama si copre di boschi: la via è recintata, intorno aumentano gli allevamenti di maialetti, quelli che mangiano le ghiande sparse un po' ovunque. Neri e pezzati, ogni tanto scappano fin sulla strada, ma perlopiù si nascondono nella boscaglia. Il suono delle campane annuncia la vicinanza di uno dei piccoli villaggi che si attraversano. Come Saliceto, quaranta abitanti e piccoli angoli suggestivi in cui sostare.

 

Corsica: Cuore selvaggio

Le vigne e i frutteti

Più avanti c'è un bivio a cui prestare attenzione, più o meno all'altezza di poggio: si gira per Morosaglia, in salita. Una sosta veloce nel borgo natale di Pasquale Paoli, eroe corso di cui si può visitare il museo dedicato, per poi proseguire verso lo scollino che porta su un lungo tratto di splendida corniche: la vista si apre verso il mare, la strada è in leggera discesa, aperta e piacevole. Sale e scende anche se la destinazione è a livello del mare: in fondo si raggiunge Aleria, con le sue rovine romane e una spiaggia infinita. Ma intanto la moto si gode il pendio e nel casco si gongola.

Ancora verso Piobetta e ancora in tortuosa discesa, con vista mare. Nel mentre i dintorni cambiano: frutteti prendono il posto dei boschi, poi è la volta delle vigne, che invadono ogni angolo man mano che ci si avvicina ad Aleria. Invitanti cartelli segnalano la presenza di cantine, enoteche e le rispettive degustazioni: a patto di parcheggiare poi per la sera, se ne può approfittare, assaggiando i vari vini con denominazione AOP Corse.

Del resto già i greci antichi adoravano il vino di Aleria: a passarci in mezzo vale la pena di conoscerlo. Ma c'è altro di cui giovarsi: una passeggiata tra le rovine romane della città ad esempio. Proprio dietro al forte genovese di Matra, in cui ha sede il museo archeologico Jerome Carcopino d'Aleria, si distende la vasta area di scavi che hanno portato alla luce un foro e i resti della antica città. Il biglietto, acquistabile al Museo, comprende la visita sia delle sale espositive sia del sito all'aperto. E poi gli stagni: di Diana, del Salé, di Urbino, un ecosistema diverso che permette di allevare le ostriche che si gustano nei ristorantini affacciati sul mare, come l'Aux Coquillages de Diana, che merita una capatina.

 

In salita, ancora!

Aleria è mare: l'occhio riposa sul blu cobalto della distesa, segue il profilo dell'isola d'Elba, affonda nella sabbia gialla della spiaggia. Poi è di nuovo moto: si punta verso l'interno, ancora tra i vigneti. Si sale, di nuovo, passando Giuncaggio e l'aria cambia ancora una volta: niente più aroma salmastro, né traffico da litoranea. Seguendo per Fucicchia ed Erbajolo ci si riappropria delle strade, del paesaggio, del silenzio, lungo una strada panoramica che fa da balconata sulle cime del Cinto, del Paglia Orba e di quelle che fanno da confine tra la Corsica del Nord e quella del Sud. Una linea immaginaria vicino a cui sorge Corte, arroccata in posizione strategica per la scoperta del cuore selvaggio di quest'isola. Il percorso si chiude lì, tra il Niolo e la Castagniccia, nelle piazzette che celebrano i padri della Corsica, eroi di quest'isola che sente forte il senso di patria e di indipendenza.


Questo itinerario è stato pubblicato sul n. 153 di Dueruote di gennaio 2018

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CORTE
Auberge de la Restonica
Vallee de la Restonica
Tel.+33 495460958
www.hotelrestonica.com

Il ristorante è anche un hotel alle porte di Corte: se volete gustare piatti del posto, naturalmente di terra con alcune specialità a base di trota del Restonica, nel silenzio, questo è il posto giusto. Ed è anche pizzeria. Si cena con 30 euro circa.

CORTE
Ristorante A Scudella
Place Paoli 2
Tel.+33 495462331

Un po’ turistico, vista la posizione strategica, ma col menù fisso o un buon secondo di carne si va sul sicuro. Menù completo da 22 euro, ma si cena anche alla carta.

PIEDICROCE
Ristorante Le Refuge
Tel.+33 495358265
Molto essenziale, questo ristorante è perfetto per cene senza pretese con piatti del posto e per pranzi veloci. Magari sulla terrazza che affaccia sulla valle. E, volendo, ci si può fermare nell’annesso hotel, semplice come il ristorante. Il menù fisso costa 20 euro.

ALERIA
Ristorante l’Atrachjata
U Cateraghiu
Tel.+33 495570393
www.hotel-atrachjata.net

Il piatto del giorno è in genere una ricetta tradizionale corsa, leggermente rivisitata. Ma la scelta può cadere anche sulle proposte di piatti realizzati con alimenti del posto, specie i formaggi artigianali. Disponibili anche le stanze. Cena da 25 euro.

PANCHERACCIA
L’Osteria di Laura
Sortie Nord du Village
Tel.+33 495488450

Questa osteria è un ottimo riferimento: la cucina interpreta perfettamente la tradizione e i piatti sono realizzati con cura e amore dei dettagli. Unica avvertenza è di chiamare prima di andare: apre solo nei fine settimana e in piena stagione estiva, nel resto solo su prenotazione. Cena da 25 euro.

 

Corsica: Cuore selvaggio

CORTE
Hotel Duc de la Padoue
20, PlacePadoue
Tel.+33 495460137
www.ducdepadoue.com

Posizione strategica per questo hotel dall'ambiente famigliare: i servizi sono essenziali, le stanze confortevoli e il personale cortese. La struttura è d'epoca e la moto si parcheggia gratis all'interno del garage. Doppia con colazione da 59 euro (nella foto). 

ERBAJOLO
Hotel Armonia
Altu Pratu
Tel.+33 495488007
www.altupratu.com

Intorno natura e silenzio: il nome dell'hotel dichiara già cosa si trova in questa struttura. Le stanze sono accoglienti e si può accedere all'area wellness e alla piscina. Per chi volesse fermarsi più a lungo, sono disponibili cottage con cucina. La doppia parte da 80 euro.

BUSTANICO
Hotel U Liccedu
Hameau Soprano
Tel. +33 495486623
www.hotel-uliccedu.fr

La semplicità è uno dei punti più evidenti di questo hotel sulla strada. Camere essenziali, bar e ristorante interni con tanto di calcio balilla per le sfide del dopocena. La doppia costa 55 euro, la colazione 6 euro.

ALERIA
Hotel L'Empereur
Avenue Alexandre Sauli 320
Tel. +33 495570213
www.hotel-empereur.fr

Nel centro di Aleria, da vedere al crepuscolo, questo hotel dal nome importante offre stanze di varie categorie e un ristorante a conduzione famigliare. Nelle belle giornate si può usufruire della piscina e della terrazza. La doppia parte da 54 euro in bassa stagione.

 

Corsica: Cuore selvaggio

AJACCIO
Parco naturale regionale di Corsica
La sede del parco naturale è ad Ajaccio, quindi un'ottantina di chilometri da Corte, ma tutto il viaggio si svolge all'interno del perimetro protetto, che conta 180 comuni e copre circa il 40% della superficie della Corsica. Nelle aree selvagge si possono osservare flora e fauna locali, compiere escursioni come quelle molto piacevoli sul monte Cintu e sul bellissimo e panoramico monte San Petrone, cuore della Castagniccia. Inoltre, lungo le vie di montagna si incrociano spesso pastori e allevatori: da loro si possono acquistare anche formaggi e salumi artigianali. www.pnr.corsica

CORTE
Museo della Corsica
Un museo da vedere: accanto alla galleria Doazan sulla civiltà pastorale e le tradizioni della Corsica, ci sono il museo in divenire, l'esposizione temporanea e l'accesso alla Cittadella: le sale si trovano all'interno della restaurata caserma Serrurier, ma si visitano anche gli altri spazi storici. L‘ingresso costa 5,30 euro, in estate è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20. Un'esperienza consigliabile. www.musee-corse.com (foto 3)

CORTE
Valle della Restonica
Gli amanti del trekking lungo questo viaggio troveranno parecchi spunti meravigliosi, come il grande classico del sentiero nella valle della Restonica e dell'anello dei laghi di Melo e Capitello: occorre essere allenati e attrezzati con equipaggiamento adatto, ma vale la pena di dedicare una giornata a questa escursione. La bellezza dei pini larici, dei cespugli, delle rocce e dei laghi dai colori netti è impagabile.

SALICETO
Le charcuterie di Louis Saliceti
Louis ha una stalla con 200 maiali e produce salumi di ogni tipo che stagiona nella sua struttura. Per trovarlo basta chiedere in paese. È un produttore, non un negoziante, ma se lo andate a trovare magari vi vende uno dei suoi insaccati.

ALERIA
Spiaggia di sabbia
Il litorale della cittadina si raggiunge facilmente ed è un buon punto di sosta per un motociclista: la spiaggia è un lungo lembo di sabbia ed è libera. Ampia e mai affollata: perfetta per un tuffo ristoratore dopo una sgroppata in sella

 

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