Burocrazia
Comprare moto con la clausola "vista e piaciuta": come funziona?
Nelle trattative tra privati il bene viene acquistato senza un oggettivo controllo del suo stato di funzionamento. Ma se emergono dei vizi tenuti nascosti dal venditore, ci si può rivalere su di lui
Quando si acquista un motoveicolo usato da un privato, esistono due possibilità per stabilirne il reale stato. La prima è quella di recarsi a visitare il mezzo in compagnia di un meccanico di fiducia e farne valutare l'effettiva situazione. La seconda è, come accade nella stragrande maggioranza dei casi, quella di fidarsi di ciò che dice il venditore.
Si dice comunemente che nelle trattative tra privati l'acquisto avviene secondo la formula "vista e piaciuta". Formula che, però, non è prevista nel nostro codice.
E' bene sapere però che anche le trattative condotte tra privati per la cessione di beni mobili (siano essi uno smartphone, un motoveicolo o un lampadario) sottostanno alle regole dettate dal codice civile agli articoli 1490 e seguenti.