Suzuki V-Strom 250 ABS: classe emergente


Davide Perruchini mercoledì, 6 settembre 2017
La nuova crossover Suzuki va a sgomitare in un segmento sempre più combattuto. Ospitale e piacevole da guidare in ogni situazione, privilegia la facilità di guida e l'attitudine al turismo. Si guida anche con la patente A2. In vendita al prezzo di 5.940 euro c.i.m.



Anche nel segmento delle moto crossover l'offerta si sta ampliando alle cilindrate più basse e c'è tutto un rinnovato fermento nella fascia 250/500. Ognuno ha la sua ricetta: c'è chi predilige l'off-road, chi l'economia, chi le prestazioni, chi la facilità di guida. Suzuki con la nuova V-Strom 250 punta al cuore di chi preferisce restare con le ruote sull'asfalto, sia per il commuting quotidiano sia per il turismo.

Impostazione enfatizzata dallo scarico basso, pensato proprio per non penalizzare la capacità di carico della valigia destra. Funzionalità e affidabilità, queste le linee guida del progetto. A caratterizzarla è anche la scelta di adottare ruote da 17" su entrambi gli assi, rinunciando alla più enduristica da 19" all'anteriore. In ogni caso, la Suzuki V-Strom 250 non si tira indietro se si tratta di fare del fuoristrada leggero. I punti chiave intorno ai quali è stata sviluppata la piccola crossover Suzuki sono la facilità di guida (grazie a quote ciclistiche non esasperate), la sella bassa, il serbatoio capiente dai fianchi stretti e il motore bicilindrico frontemarcia, dall'erogazione dolce e lineare.

SUZUKI V-STROM 250 COME È FATTA
Omologato Euro4, il motore bicilindrico ha una cilindrata da 248 cc ed eroga 25 CV, potenza che lo rende interessante per i patentati A2 e per chi è di ritorno sulle due ruote dopo tanti anni di inattività. Il telaio è un semplice doppia culla in tubi di acciaio e si abbina a un tradizionale reparto sospensioni: forcella non rovesciata senza regolazioni, monoammortizzatore regolabile solo nel precarico molla.

Il design della Suzuki V-Strom 250 è ispirato a quello delle sorelle maggiori V-Strom 650 e V-Strom 1000, con l'immancabile becco di famiglia, ma anche con un faro tondo che irrompe a fare da elemento di rottura. Piacevolmente sportiva la strumentazione (è la stessa montata sulla GSX250R), posizionata in alto come sulle moto da rally, così da essere leggibile a colpo d'occhio.

Il portapacchi è di serie, mentre tra gli accessori ci sono disponibili il bauletto (23 litri) e una coppia di valigie laterali (20 litri l'una), che oltretutto si possono montare sugli attacchi integrati, di serie. Non mancano la borsa serbatoio, il cavalletto centrale, i paramani e le manopole riscaldabili. C'è davvero da costruirsi una piccola tourer!

Il prezzo? Siamo a quota 5.940 euro chiavi in mano
, una cifra solo di poco inferiore a quella di una concorrente diretta come la Kawasaki Versys X-300 che, a fronte di uno schema motoristico analogo, propone prestazioni ben superiori (40 CV).

LA PROVA SU STRADA
Come per la 125 GSX-S 125 la prova della Suzuki V-Strom 250 si è svolta nella campagna inglese, dolcemente collinare, passando tra stradine dissestate e sterrati piatti e ghiaiosi, senza tralasciare statali più o meno sinuose, con lunghi rettilinei veloci e qualche paesino. Uno scenario realistico e adeguato all'animo pacifico della V-Strom 250.

Appena saliti in sella si apprezza la buona ergonomia disegnata dai tecnici di Hamamatsu, con la triangolazione sella-manubrio-pedane adatta un po' a tutte le taglie (meglio se di media statura), i comandi elettrici a portata di dita, così come le leve (con quella del freno anteriore regolabile). Le promesse dei progettisti, maneggevolezza e leggerezza nella guida a velocità medio basse, e stabilità alle medio alte, sono state mantenute. Nelle manovre da fermo, così come nelle inversioni a "U" e nei tornantini, la V-Strom 250 si mantiene in equilibrio facilmente, mentre sui curvoni veloci sopra i 100 km/h non si lascia perturbare dalle asperità del fondo stradale, parecchio simile a quello delle nostre strade.

Il motore, la cui tonalità di scarico è molto educata, risponde ai comandi del gas in maniera dolce e sfoggia una doppia personalità: se è rotondo e tranquillo fino ai 6.000 giri indicati, ideale per andare a passeggio senza fretta, sopra i 7.000 giri si mostra pieno di buona volontà nello spostare i 188 kg dichiarati in ordine di marcia.

Va da sé che sulle statali, quando si è sui 110 km/h e si ha bisogno di una pronta ripresa, ad esempio per un sorpasso, è sempre meglio scalare una marcia (il cambio è impeccabile), spalancare il gas e via, chiedendo al piccolo bicilindrico tutto quello che può dare fino al limitatore, con il flash di cambiata che lampeggia come su una sportiva. I rapporti sono corti per avere un po' di brio ai medi regimi, proprio come sulla "cugina" GSX250R.

Per quanto riguarda il comfort, la Suzuki V-Strom 250 si comporta decisamente bene. Da una parte grazie alla posizione di guida naturale (che permette anche di toccare saldamente per terra con entrambi i piedi), dall'altra per merito della sella ampia e bene imbottita (anche per il passeggero), che filtra ciò che le sospensioni non riescono a digerire di loro, specie quando hanno a che fare con le buche prese in velocità, dove la risposta dell'ammortizzatore risulta piuttosto secca, mentre la forcella tende a irrigidirsi. Esenti da critiche, invece, i freni, che raramente sono sottoposti a stress.