Suzuki RV Van Van 200


di Giulietta Cozzi Da Dueruote di Settembre 2016
Suzuki RV Van Van 200 Dall'archivio Prove
  1. 199 cc
  2. 13,6 CV
  3. 1 cilindro
  4. Euro3
  5. € 4.490 c.i.m.

In tempi non sospetti la piccola scrambler di Hamamatsu sfoggiava un invidiabile stile anni 70. Ora che il gusto vintage è fortemente tornato di moda, ecco che la moto da spiaggia per eccellenza allarga la sua gamma con un motore a 200 cc.

Basta pronunciare il suo nome per far accendere negli occhi del motociclista una luce particolare. Non la stessa carica d'adrenalina riservata alle super sportive, ma qualcosa, a modo suo, d'altrettanto forte; una luce che arriva dai più intimi pensieri di chi ama e vive le due ruote. Perché il suo nome riporta all'idea di un divertimento semplice, puro, non prestazionale, eppure non per questo meno coinvolgente. In molti ne hanno desiderata una, stregati dalla sua innata simpatia, ma non tutti poi hanno davvero osato possederla. Il suo nome è Suzuki Van Van, e da qualche mese è disponibile anche in Italia nella versione 200. Ma tranquilli, a parte questo poco è cambiato. Lei è, come sempre, uguale a se stessa. Nel 2003 quando uscì la Van Van del nuovo millennio (che si ispirava per linee, forme e colori al primo mitico modello RV90 con motore a due tempi presentato nel 1973), il mondo non era forse ancora pronto a capirla. Così è rimasta per anni un po' in disparte, messa in ombra da un mercato che richiedeva cilindrate da citycar e linee testosteroniche. Ma oggi, invece, mentre le più importanti aziende si sfidano a colpi di richiami vintage, di remake o presunti tali, e si registra una tendenza al downsizing per cilindrate, pesi e dimensioni, lei con il suo look Anni 70 vive una seconda giovinezza e vince a mani basse fascia, scettro e corona della più "stilosa" sul mercato. Alla vista è proprio questo che premia: la Suzuki Van Van non si sforza d'essere vintage, lei è vintage. E quel serbatoio stretto quasi da "tubone", la sella taglia XL trapuntata a segmenti longitudinali, lo scarico alto, e non ultimo il gommone posteriore da 180/80-14, sono delle estremizzazioni di un concetto nato oltre 40 anni fa che l'hanno fatta da sempre apparire esotica agli occhi del pubblico moderno. Forse fin troppo per poter realmente uscire dalla stretta cerchia degli appassionati del genere.

Questione di cubatura

Ma a oggi, Anno Domini 2016, è invece proprio il suo essere sempre rimasta fedele a se stessa ad averla resa un'icona desiderabile, e desiderata da molti. Come accennato, è arrivato anche da noi il modello 200. Il motore rimane, come sul 125, un semplice monocilindrico 4 tempi con 2 valvole e raffreddamento ad aria. Al di là della potenza che sale da 11,8 a 13,6 CV, porta in dote un pizzico di corposità in più ai medi regimi, tanto che qui basta un cambio a 5 marce. Tutto questo, in termini concreti, l'ha resa una moto completa, utilizzabile in svariate circostanze. Se tra la casa e l'ufficio avete di mezzo un pezzettino di tangenziale, ora potrete percorrerlo...Oltre che da una grande personalità, la Van Van è contraddistinta da un altro valore tanto fondamentale quanto lato, che volendo sintetizzare in termini ingegneristici potremmo definire con il coefficiente PG, ovvero Piacevolezza di Guida. Intendiamoci, la Suzuki Van Van 200 non è un mezzo pensato per regalare le classiche emozioni forti, ma non per questo non sa emozionare. Anzi, in sella alla piccola scrambler di Hamamatsu è impossibile non lasciarsi trasportare dal suo carisma, e farsi anche un po' contagiare dalle sue forme. La posizione di guida è tra le più comode mai provate (e non solo per i piccini), la sella è adatta ad ospitare un passeggero, mentre chi sta davanti può godersi tutto il divertimento di guidare a "gomiti larghi". Complici i maxi pneumatici, la Van Van 200 si sposta senza indugio su qualsiasi fondo, anche quelli più temuti, come i famigerati pavé, ciottolati, e sanpietrini di cui sono lastricate le strade delle nostre città. Per non parlare delle ancora più infide rotaie dei tram, che la Van Van supera indisturbata senza fare un plissé. Il peso, le dimensioni e la cilindrata contenuti la rendono una moto perfetta per spostarsi nella cerchia cittadina in modo veloce e divertente. Pratica quasi quanto uno scooter, ma con una forte connotazione motociclistica, dovuta anche al fatto che a conti fatti la Van Van 200 è una veterana del mondo delle due ruote. Insomma quasi un mezzo da duri e puri. Per questo il nostro consiglio estetico è quello di non mortificarla con anonimi bauletti, ma d'attrezzarvi con qualcosa che ne rispetti le origini stilistiche, magari con una borsa impermeabile da fissare con un ragno elastico o delle cinghie, sfruttando i comodi punti di aggancio e le dimensioni abbondanti della sella. Se questa soluzione non vi convince, sappiate che i nostri cugini d'oltralpe subiscono da anni il fascino della Van Van: sul web si trovano molti siti interessanti in cui perdersi tra i tanti prodotti aftermarket studiati ad hoc.

Anima pura

Non pensiate però che la città sia il suo unico parco giochi, infatti la Van Van 200 non soffre per nulla l'aria di campagna, anzi è proprio tra campi e strade bianche dove si può davvero apprezzare la sua essenza. È il mezzo perfetto per una scampagnata fuori porta, magari approfittando di quella manciata di cc in più di motore per viaggiare a velocità codice su provinciali e statali, senza doverle "tirare il collo". Senza, tra l'altro, soffrire particolarmente di fastidiose vibrazioni, che emergono in quinta solo oltre i 90 km/h, velocità ancora di tutto relax per il Van Van 200. Quindi se dovete fare una puntatina in tangenziale ok, ma non lanciate- vi in lunghi trasferimenti in autostrada. A manetta si raggiungono i 120 indicati, ma a quel punto il piccolo 4T sembra impegnato come se andasse a 300! Perfettibile il cambio, che risulta a volte ruvido e poco preciso negli innesti: se non si fa come piace a lui, è pronto ad impuntarsi e mettersi sul piede di guerra. Ma tutto sommato è un difetto perdonabile a una moto che, oltre a far parte della cultura motociclistica mondiale, è sempre stata anche un'icona di un certo modo di essere e di vivere la vita. Una piccola diva che costa 4.490 euro chiavi in mano, non tanti in assoluto ma certo non pochi. La Van Van resta piccina nei costi di gestione, con consumi di carburante anche inferiori a quelli di molti scooter di pari potenza. In più, ha aggiornato l'offerta cromatica, affiancando alla classica livrea Suzuki, lo sportivo blu/bianco, anche un moderno grigio opaco e una versione completamente nera, che ha sempre il suo perché. Quel che è certo è che in qualsiasi colore la scegliate, la Van Van 200 rimarrà una scelta fuori dal coro, che vi farà spiccare in una folla di moto dall'anima di plastica.

Listino

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