Piaggio Vespa 150 Primavera 3V ABS, Piaggio Vespa 125 Sprint 3V ABS


di Stefano Borzacchiello Da Dueruote di Gennaio 2017
Piaggio Vespa 150 Primavera 3V ABS Dall'archivio Prove
  1. Piaggio Vespa 150 Primavera 3V ABS
  2. 154,8
  3. 12,9
  4. 1 cilindro orizz.
  5. Euro4
  6. € 4.670 c.i.m.
  1. Piaggio Vespa 125 Sprint 3V ABS
  2. 124,5
  3. 10,74
  4. 1 cilindro orizz.
  5. Euro4
  6. € 4.670 c.i.m

Dal 1946, senza perdere il legame con la tradizione, la Vespa ha saputo aggiornarsi nello stile e nella tecnica. Un progresso che abbiamo toccato con mano nelle rinnovate protagoniste della “serie piccola”

Nel corso degli anni abbiamo provato tanti scooter. Di diverse cilindrate, a ruote alte, basse, dalle forme e dimensioni più svariate... e dopo tutti questi test ci siamo convinti che c'è solo un mezzo che ancora rappresenta una categoria a sé nel mondo degli scooter: la Vespa. Quella scocca portante in lamiera d'acciaio, che ne costituisce l'essenza, continua a fare la differenza. Piaggio sa bene cosa significhi avere in gamma un capitale come lei e, per valorizzarlo al meglio, sulla Vespa concentra il massimo delle sue attenzioni: per quanto riguarda lo stile, e soprattutto per quanto riguarda le finiture davvero eccellenti. Ma non solo. Negli ultimi anni la Vespa, in tutte le sue varianti, si è via via evoluta: adottando motori sempre più efficienti, diventando più sicura con l'arrivo dell'ABS su tutta la gamma e dotandosi (sulla GTS) del controllo di trazione. Il prossimo passo sarà la motorizzazione elettrica, che vedrà la luce nella seconda metà del 2017.

Stile e unicità

Grande o piccola? Per chi si sposta prevalentemente in città non ci sono dubbi, le Vespa "scocca piccola" sono la soluzione ideale. E qui Piaggio raddoppia, proponendo la classica Primavera al anco della sportiva Sprint. Entrambe un tributo ai modelli del passato, sono disponibili nelle cilindrate 50 (2T e 4T), 125 e 150. Su queste ultime, ora omologate Euro4 con ABS di serie, è arrivato il nuovo motore i-get, raffreddato ad aria con iniezione elettronica e distribuzione a 3 valvole. La versione Sprint, evoluzione del progetto Primavera, condivide con lei la scocca. Cosa cambia allora? Oltre alle varianti cromatiche, a distinguerle sono dettagli come la forma del fanale - tondo sulla Primavera e rettangolare sulla Sprint - la presenza dello spoiler sul parafango anteriore, le cuciture della sella, il design degli specchietti, del maniglione, alcuni dettagli in rosso: dalla molla dell'ammortizzatore della sospensione anteriore ai fregi sullo scudo della Sprint. Soprattutto, è diversa la misura dei cerchi, che a parità di pneumatici (110/70 - 120/70), è da 11" sulla Primavera, contro i 12" della Sprint. Diverse nel look e nello stile, Vespa Sprint e Primavera si confermano identiche nella praticità, con un sottosella ampio, che si apre premendo un pulsante nel retroscudo, in cui si può sistemare un casco jet o due confezioni da sei bottigliette di acqua da mezzo litro. La pedana poi, nonostante la presenza di un tunnel centrale - alto pochi cm - che la divide in due porzioni, si rivela comoda per riporre uno zaino, fissandolo al gancio portaborse sistemato all'estremità della sella. Il vano retroscudo ha dimensioni modeste, ma consente di sistemare nella parte sinistra uno smartphone che si può ricaricare grazie alla presa USB di serie.

Questione di un pollice

Noi abbiamo provato la 125 Sprint e la 150 Primavera. Appena si afferra il manubrio con le Vespa si instaura un gran feeling, la posizione di guida è accogliente: lo spazio per le gambe è più che sufficiente e la ridotta altezza della seduta consente di toccare con sicurezza a terra con i piedi, un dettaglio non da poco in particolare nelle manovre a motore spento. Guidandole in città queste Vespa si confermano maneggevoli e rapide come pochi altri scooter; il pollice di differenza nelle ruote cambia però le reazioni alla guida. Passando da una all'altra si percepisce una differenza, piccola ma avvertibile. La Primavera si rivela più rapida nelle svolte e al tempo stesso più reattiva, a differenza della Sprint che resta maneggevole, ma è più stabile specie quando è lanciata alla massima velocità. I freni hanno una risposta pronta: sono modulabili, e in particolare l'anteriore, a disco, ha un bel mordente. Avere poi l'ABS (per quanto solo sulla ruota anteriore) si rivela decisivo nelle situazioni di emergenza. Venendo al motore, il nuovo i-get ha una bella risposta e un sound ancora più pacato grazie al nuovo scarico. Abbinato alla trasmissione, a punto e molto fluida, il monocilindrico si rivela piacevole e divertente nel guidare in città, e in entrambe le cilindrate vibra pochissimo. I consumi sono più che buoni e anche guidando disinvolti in città non si scende mai sotto i 30 km/l, per un'autonomia urbana prossima ai 300 km con entrambe.

Viaggiare sicuri

La Vespa "serie piccola" comoda era e comoda è rimasta. Certo sul pavé le ruote basse e la ridotta corsa delle sospensioni fanno quel che possono, ma nel complesso si sono rivelate più confortevoli che in passato. Inoltre, sulla Sprint i cerchi di maggior diametro aiutano a digerire meglio le asperità della strada. In coppia entrambe sono una piacevole sorpresa: lo spazio c'è e il passeggero, che siede alla stessa altezza di chi guida, oltre che su una comoda porzione di sella può contare su maniglie laterali e su pedane integrate facilmente raggiungibili. Agile, scattante e inimitabile... Scegliere una Vespa Sprint o Primavera significa quindi decidere di comprare qualcosa di unico. E, come tale, è da mettere in conto anche un prezzo superiore alla media dei pari cilindrata. L'esclusività ha il suo prezzo.

Listino

  • giuseppe tubi
    Uomo, 65 anni , KTM 990 Adventure

    Evoluzione sino ad un certo punto - Se piaggio avesse davvero fatto evolvere la vespa avrebbe abbandonato da tempo l'anacronistica scocca portante in lamiera a favore di un telaio in tubi con sodrastrutture in palstica. Per non parlare dell'assurdo parafango che e' la parte piu' esposta agli urti e per essere sostituito occorrono ore di lavoro per togliere la forcella ed aprire il circuito idraulico del freno anteriore. Pazzesco.

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