BMW K 1600 GT ABS


di Alfredo Verdicchio Da Dueruote di Marzo 2017
BMW K 1600 GT ABS Dall'archivio Prove
  1. 1.649
  2. 160
  3. 6 cilindri in linea
  4. Euro4
  5. € 23.200 c.i.m.

L’ammiraglia tedesca affila le linee della carenatura e alza il livello del piacere di guida, migliorando erogazione, cambio e sospensioni. Tra gli optional arriva la retromarcia. E da giugno sarà disponibile anche il comando SOS per le chiamate di emergenza

GS di su, GS di giù. Ma quanto è bella, ma quanto è facile…Lo abbiamo capito tutti che è una moto esagerata. E la K 1600 GT? Vogliamo fare finta che non esista o lo diciamo che anche lei, nel suo piccolo, è una gran moto!? Le sentiamo già le battutine in lontananza. "È più lunga del mio divano". "È maneggevole quanto un muletto" e via discorrendo. Certo, 334 kg fanno un certo effetto, ma si sa che i muscoli pesano più della ciccia. E la K è una di quelle moto ipertrofiche che fa delle dimensioni un proprio punto di forza, proprio come le ammiraglie a quattro ruote cui si ispira. Se poi vi spaventa l'idea di spostarla nelle manovre da fermi, nessun problema, la rinnovata tourer ora può pescare tra gli optional anche la retromarcia: una sciccheria che da sola costa 980 euro ma che, una volta provata, riesce a dare dipendenza. Alla stregua del cruise control (di serie): in autostrada è una vera libidine.

Animo gentile

Una volta in movimento, le preoccupazioni svaniscono, tanto che anche in città sulla sei cilindri bavarese non ci si trova male: superato lo scoglio psicologico del peso, è un po' come stare in sella a un maxiscooter. E vi diciamo di più, per eliminare tutti i possibili dubbi: la K 1600 GT è pure una moto maneggevole. Con la sua distribuzione dei pesi da sportiva mostra una rapidità in ingresso di curva che non ci si aspetta, per poi diventare bella rotonda e rassicurante no al punto di corda. Il baricentro basso contribuisce alla maneggevolezza che è discreta anche a basse velocità, mentre le quote ciclistiche da "treno" e il duo telaio-sospensioni Dynamic ESA, fanno della K 1600 GT una moto irreprensibile sul veloce. Giusto nei cambi di direzione non è un fulmine, ma è pur sempre rotonda e comunicativa. Ed è questo che conta di più. Se dovessimo paragonarla a un'auto, la K 1600 GT sarebbe di sicuro una Serie 7, lussuosa, spaziosa, comoda, elegante. E se fosse una berlina, avrebbe di sicuro il cambio automatico... che nel caso della moto prende forma dell'elettroassistito (optional da 440 euro). In questa nuova versione, è migliorato sensibilmente: le marce entrano una dietro l'altra con buona fluidità e anche in scalata il comando non si impunta più. Il che permette di godersi ancora di più il motore. Il sei cilindri è pura libidine: a tutti i regimi lo senti spingere forte senza che diventi mai impegnativo, mentre il sound da auto da corsa, con scoppiettii a ogni cambiata, fa andare alle stelle il tasso di adrenalina. Certo, con l'Euro4 il motore ha perso un po' di sapore, ma in compenso presenta un'erogazione ancora più piatta e morbida, che non mette in imbarazzo mai, nemmeno quando si sbaglia a dosare il gas su asfalti umidi o poco curati. Sull'acqua il feeling non è male, dunque, anche se quando ne viene giù tanta, guidare 330 kg di moto è sempre stancante: l'ipotesi di dover fare una schivata improvvisa o una frenata d'emergenza è un pensiero che ti abbandona solo una volta scesi di sella.

Mai soli

Mal che vada, c'è sempre l'elettronica a metterci la "pezza". E che elettronica! Tre riding mode (Road, Dynamic e Rain), sospensioni elettroniche, ABS Pro (di tipo cornering e con la luce stop che lampeggia in caso di decelerazioni repentine) e controllo di trazione, tutto di serie. In più, a coccolare pilota e passeggero, sono presenti le manopole e le selle riscaldabili, insieme al parabrezza regolabile elettricamente, che continua a non convincere appieno: a qualsiasi altezza lo si metta, qualche punto del corpo resta sempre scoperto e se lo si tira tutto su, finisce per infastidire la visuale. Per chi, poi, non si accontenta mai, sono disponibili anche il pacchetto Safety (fari adattivi, luci diurne a led, controllo della pressione dei pneumatici, aiuto nelle partenze in salita, per un totale di 1.000 euro) ed Equipment (keyless, chiusura centralizzata, antifurto, fari antinebbia, cambio elettroassistito, al costo di 1.550 euro). Tutto gestibile rimanendo comodamente seduti. E in fatto di comfort, la K 1600 GT è seconda solo alla sorella extralusso GTL.

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