SBK Jerez: Davies concede un grande bis. Rea e Sykes podio amaro


di Matt Cape domenica, 16 ottobre 2016
Chaz e la Ducati si confermano imbattibili, firmando un'importante doppietta in gara2. Le Kawasaki restano condizionate dalla sfida iridata, sempre in lotta tra loro per tutta la corsa. In scia Hayden, 4°. Savadori nella top ten, male Giugliano...


Chaz Davies non è un martello, è una fotocopiatrice, una stampante laser ad alta precisione. E' un ragazzo generoso, ma determinato. Un buono e timido nel paddock, un duro quando tira giù la visiera, un diavolo quando si spegne il semaforo. Lo è sempre stato, ma qui a Jerez, questa volta, ha trovato nella Panigale un'amica più affiatata che mai. Un'alleata vera, vogliosa e grintosa, tanto quanto lui, di essere insieme i numeri uno! Detto-fatto: due gare conquistate, corse da leader, piegando tutti gli avversari con inedita e incredibile facilità...
SBK Jerez: Davies concede un grande bis. Rea e Sykes podio amaro

 
Quindi lasciando i green-boyz con la loro "personale" lotta per il titolo. Ovvero Rea pronto ad un moto d'orgoglio. Un guizzo che si manifesta in quel sorpassone che vale il secondo posto. Entrata pulita, tutto interno e abbottonato, che nel curvone veloce spiazza e relega in terza piazza Sykes. Un bel duello lungo tutta la corsa, ma che alla fine regala pochi sorrisi nel box Kawasaki. La matematica, infatti, dice che così non basta per confermare in anticipo la corona sulla testa di Jonathan. Allora Hayden s'inventa alleato involontario e da dietro si mette in mente di passare anche lui Tom, con l'obiettivo di prendersi il podio. Bell'idea, ma che non si concretizza, perché l'avvicinamento inizia troppo tardi e quando la bandiera a scacchi sventola Nicky resta 4°. Dunque niente festa per Jonathan, che fa cenno al fans club sulle tribune che il party è solo rimandato in Qatar...

Segnali di risveglio arrivano intanto dalla Yamaha, che si complimenta con Guintoli in quinta piazza, a soli 10 secondi dai primi. Le Blu si dimostrano toniche al punto di riuscire a mettere anche la Honda di Van Der Mark (6°) nel "panino", visto che Lowes chiude 7°, portando la sua R1 finalmente al traguardo. Pesano invece i 19 secondi presi da Torres, ottavo con la BMW, arrivato davanti a West e Savadori. Mentre De Angelis e Camier infrangono i loro sogni di gloria nella ghiaia.

Infine Giugliano solo 13°, alle prese con dolori e demotivazioni. Situazione comprensibile per chi vede l'avvicinarsi della fine di una bella (ma sfortunata) avventura. Volendo c'è ancora l'ultimo round per farsi onore e crederci davvero...


I risultati di gara2



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