SBK Aragon: qualcosa è cambiato


Stefano Borzacchiello lunedì, 3 aprile 2017
Dopo l'errore di Gara1, Chaz Davies con la Ducati è riuscito nella seconda manche ad interrompere la sequenza positiva di Rea e della Kawasaki. Sempre più consistente Melandri



Jonathan Rea, il campione del mondo in carica, è stato fin qui il dominatore della stagione SBK 2017. Capace di vincere dall’inizio della stagione cinque gare fra Australia, Thailandia e Spagna, ad Aragon in Gara2 ha trovato in Chaz Davies il pilota capace di interrompere la sua serie positiva.

Dopo l'errore di sabato che lo ha tolto dai giochi sul finale, la domenica il gallese, partito più calmo, è riuscito ad agguantare il nordirlandese e la sua Kawasaki. A lottare con cuore e gas in mano fino all'ultima curva, dimostrando che l'avversario più temibile del campione del mondo oggi è proprio lui. Forse solo lui. Capace in una notte di metabolizzare l'errore, di alzarsi al mattino e di andare a lottare. Rischiando, sfruttando tutto il potenziale della Ducati, riportando la Panigale R alla vittoria - non accadeva dall’ultima gara del 2016 in Qatar - e allo stesso tempo di riaccendere le speranze di chi vuole il titolo a Borgo Panigale.

"Fin dal primo turno non è stato un weekend facile per noi, quindi era molto importante chiuderlo con una vittoria, specialmente dopo la delusione di ieri", ha commentato entusiasta Chaz Davies. "Sapevamo che la nostra moto sarebbe stata competitiva su questa pista, ma la vittoria di oggi non è stata affatto facile e i nostri rivali principali sembrano relativamente a loro agio, quindi ci resta del lavoro da fare in diverse aree. Oggi abbiamo sofferto con il grip a inizio gara. Inoltre, il vento era davvero forte e continuava a spingermi fuori traiettoria. All'ultimo giro, una raffica alla curva 5 mi ha ostacolato in scalata e sono finito leggermente largo, ma siamo riusciti comunque a portare a casa la vittoria. I test di domani saranno molto importanti, ma per il momento vogliamo goderci questo successo".

Nella domenica che ha consacrato Chaz Davies, Marco Melandri ha dimostrato ancora una volta di avere la sempre più la Panigale in mano. Anche se gli manca ancora, come lui stesso ha ammesso, quel passettino per poter essere incisivo nel finale di gara. Anche il ravennate lascia la Spagna soddisfatto. “Oggi la moto era più competitiva rispetto a Gara 1", sono le sue parole, "e ci siamo giocati la vittoria quasi fino alla fine. Volevo provare una fuga a otto giri dal termine, ma purtroppo ho rischiato la caduta in un paio di occasioni dopodiché difficilmente sarei riuscito a passare Rea e Davies, quindi non potevo chiedere di più. Ad ogni gara imparo qualcosa ed inizio ad abituarmi alla battaglia corpo a corpo, ma ci è mancato il grip necessario per forzare con l’anteriore. Comunque il bilancio è positivo, siamo costantemente in lotta per il podio e sempre più vicini alla vittoria. Dobbiamo migliorare il setup per essere un po’ più costanti dall’inizio dalla fine, e i test di domani saranno molto importanti a questo proposito”.

Nel team Kawasaki il compagno del cannibale Rea, Tom Sykes, in questo fine settimana ha guidato un po' "in difesa", portando a casa comunque il podio ma di fatto non attaccando mai Rea. Alle spalle di Ducati e Kawasaki, sorrisi nel team Yamaha, la terza forza nel Mondiale Superbike in questo avvio di stagione.

In crescita l'Aprilia che ha in Tati Mercado, il pilota argentino del Team Iodaracing al rientro dopo l’infortunio, un pilota già più veloce di Laverty sull’Aprilia del team Milwaukee. Aprilia orfana in questa trasferta di Lorenzo Savadori, costretto a lasciare la sua moto a Julian Simon per i postumi della violenta caduta in Thailandia: per l’esordiente spagnolo weekend fuori dalla top ten.

C'è invece ancora da lavorare in casa Honda e anche nel team BMW Althea, dove Jordi Torres ha mostrato di essere veloce ma ancora lontano dal podio. Per quanto riguarda la MV Agusta, Leon Camier è apparso un po' più in difficoltà e non è stato in grado di lottare per la top ten. L’eroe di questo fine settimana è lo spagnolo Xavi Fores. Dopo che la sua Ducati ha preso fuoco sabato, domenica nonostante le scottature ha preso lo stesso il via.

Ora la Superbike tira un sospiro e si porta verso Assen, la pista di casa di Michael van der Mark: vedremo se lì il pilota Yamaha saprà, come ha dimostrato negli anni passati, diventare un protagonista serio e consistente per il podio.