Triumph Speedmaster 900


dalla Redazione mercoledì, 11 maggio 2005
La cruiser inglese ha un'impostazione sportiva e sta bene in strada. Ben rifinita, ha un propulsore generoso e parco, ed un caratterino niente male...






Un po' si rifà a quella tendenza, seguita ormai da tutti i grossi costruttori mondiali, di creare custom che risultino guidabili e divertenti anche dall'utenza più giovane, o da chi non disdegni di alzare il ritmo, di tanto in tanto, quando la strada lo permette.
E senza dubbio la Triumph Speedmaster ha saputo trovare, nel mondo delle cruiser super anabolizzate con cilindrate addirittura doppie rispetto alla sua, una propria identità.



Perchè questa custom aggressiva, che pure ha nel DNA i geni della paciosa Bonneville, si rivela un mezzo divertente da guidare e molto ben assettato, che in più per il 2005 ha subito una serie di modifiche che ne incrementeranno il gradimento presso il pubblico.
Ha stile da vendere, vanta un innegabile family feeling con il resto della gamma ed è ben rifinita.

Tra tutti i particolari, ci è piaciuta la strumentazione, con elemento circolare montato oltre i riser e contagiri sulla plancia cromata (di stile spiccatamente americano). I blocchetti elettrici sono pratici e ben fatti, ma nulla di più. E' comoda, almeno per il pilota, che deve solo abituarsi a stare con le gambe molto in avanti.
Non ci sono piaciuti i foderi degli steli forcella, piuttosto sommari, e i due cerchi a razze, differenti tra loro.



In linea con la filosofia sportiveggiante del mezzo, infine, il registro di regolazione della distanz delle leve al manubrio, unico elemento distintivo (insieme alla cilindrata cresciuta a 865cc) rispetto alla versione 2004.