Triumph Bonneville Black


dalla Redazione mercoledì, 20 aprile 2005
Tutta nera, col motore opaco e il cupolino. Aggressiva, piace a chi ama le moto rétro ma anche a quelli che cercano un mezzo stiloso. Su strada va benino, ha l'affidabilità di una moto moderna e il carattere di una 'vecchia inglese'






Si chiama Black, perché è tutta nera.
A vederla così, non si direbbe quella paciosa signora dall’accento inglese per cui tutti la scambiano. La Triumph Bonneville, che nella versione “800” conserva appunto le quote meccaniche di un bicilindrico parallelo da 790cc e non gode dell’incremento di cubatura che ha interessato altri modelli della gamma, è una moto a cui le etichette stanno strette.
Troppo stradale per essere una custom, troppo classica per essere una naked, troppo particolare insomma per essere confusa con qualsivoglia sua imitazione dagli occhi a mandorla.
Se un minimo vi piace il look da sportiva d’altri tempi ed amate le moto che hanno un cuore ed un carattere, anche a costo di non entrare nel guinnes dei primati quanto a prestazioni assolute, la Bonnie vi stregherà. Perché è tanto facile ma mai banale, perché ha classe, è elegante ma sa anche divertire.



Con una sella ampia e confortevole come questa, poi, potrete condurre egregiamente al trotto anche la fidanzata, comoda grazie alle pedane rivestite in gomma per evitare le eventuali vibrazioni del Twin frontemarcia.
La Triumph Italia importa la Bonnie solo in questo fascinoso allestimento, detto appunto “Black”, o la versione standard, anch’essa in livrea nera ma priva di accorgimenti come il piccolo riparo aerodinamico e la finitura in nero opaco del motore, al prezzo di 8.500 Euro.