Sardegna: dal Sassarese alla Gallura


di Valerio Boni, foto di Massimiliano Serra e Alessandra Leocata. Adattamento web di MariaVittoria Bernasconi giovedì, 6 aprile 2017
Un magnifico viaggio in Sardegna, da affrontare in moto o in scooter, su strade costiere a picco sul mare, tra la ricca vegetazione dell'interno dove il nastro d'asfalto si arriccia e disegna curve favolose, fino a toccare la costa nord, al punto d'imbarco di traghetti, pronti a salpare per nuove esplorazioni. Oltre ai consigli di viaggio, al roadbook, la ricetta del Cucchiaio d'Argento




Partenza e arrivo Alghero - Santa Teresa di Gallura
Lunghezza 291 km
Quando partire da aprile a novembre
Ideale per

strade, paesaggi, spunti folcloristici ed enogastronomici

Moto adatte Tutte 

La strada litoranea che collega Alghero a Bosa sulla costa occidentale sarda è una delle vie più affascinanti da percorrere in motocicletta. Ecco perché questo bel viaggio da Alghero a Santa Teresa di Gallura, inizia proprio da qui.

Si segue dunque la Riviera del Corallo, di cui Alghero è considerata la capitale, procedendo a sud, verso Bosa, non prima di aver raggiunto l’area protetta di Capo Caccia, un angolo di paradiso marino all’interno del quale è incastonata la spettacolare Grotta di Nettuno, raggiungibile solo via mare o scendendo i 656 gradini della Escala del Cabirol, la scala del capriolo in catalano. Bosa ha personalità differenti: ha un centro storico e una marina dalla vocazione turistica. La costa è infatti sabbiosa nella parte meridionale, mentre a nord è alta e rocciosa.

Dalla colorata cittadina si prosegue lungo la SS292 che sembra disegnata per i mototuristi. Anche qui l’andamento della strada è movimentato: l’asfalto si srotola tra prati, boschi e valli, fino a quando appare in lontananza l’altura di Monteleone Roccadoria. Una deviazione di pochi chilometri sulla sp28 bis porta a Romana, una pinacoteca all’aperto, grazie ai suoi bellissimi murales. Tornando al bivio, si sale verso Monteleone Roccadoria, il paese fortificato alla cui base c’è il lago di Roccadoria o dell’Alto Temo.

La strada è sempre scorrevole fino a Villanova Monteleone dove si punta per Putifigari. Intorno ci sono ampi vigneti e man mano il paesaggio diventa sempre meno selvaggio, fino a raggiungere Sassari. Dopo un passaggio in piazza d’Italia e dalla chiesa di Sant’Apollinare, la più antica in questa zona, si lascia la città: la strada si intrufola tra le aspre colline fino a Laerru ed entra nella regione più ricca e mondana della Sardegna. Siamo nel cuore della Gallura, fatta di vigneti di moscato e vermentino, ma anche tra boschi di sughero e cave di granito.

Santa Teresa di Gallura
, costruita nella stretta baia dove sorge il porto turistico e dove il mare appare sempre più calmo di quanto sia in realtà, è il piacevole arrivo del viaggio che si conclude sbirciando il lontananza le scogliere di Bonifacio.

L'itinerario completo è stato pubblicato sul numero 135 Dueruote di Luglio 2016, disponibile come arretrato o subito nella Digital Editioncliccando qui!