Honda CB650F 2017: iniezione di carattere


Alessandro Codognesi martedì, 11 aprile 2017
La naked media di Honda fa un'iniezione di sportività, cambia la forcella, il quattrocilindri ha qualche CV in più (91) e monta un manubrio più basso. In vendita a 8.050 euro. Ecco il nostro primo test sulle strade intorno a Barcellona  



Per il 2017 Honda dà nuovo lustro alla sua naked CB650F. Con l'introduzione dell’Euro4 il motore 4 cilindri in linea da 649 cc non è cambiato nella sostanza (alesaggio e corsa 67x46 mm) ma grazie a indovinate modifiche la potenza è salita fino a 91 CV a 11.000 giri e la coppia a 64 Nm, i 4 CV in più sono garantiti dai condotti di aspirazione più corti e dallo scarico, identico nel disegno ma più libero. Inoltre i rapporti dalla seconda alla quinta sono più corti.

A livello di ciclistica debutta una nuova forcella - ossia una Showa Dual Bending Valve (SDBV) con steli da 41 mm - e nuove pinze Nissin a due pistoncini che agiscono su dischi con profilo wave da 320 mm. Il resto è rimasto identico: telaio doppio trave in acciaio con forcellone pressofuso in alluminio e quote che fanno immaginare una guida sportiva ma rassicurante: 1.450 mm di interasse, 25,5° di apertura del cannotto e avancorsa di 101 mm. Il peso è 208 kg con il pieno comprensivi di ABS a due canali di serie.

La linea è stata aggiornata: ci sono nuovi fari a Led (all'anteriore e al posteriore) e una coda più rastremata, un cupolino più piccolo, fianchetti attillati. Sulla CB650F la sella è più stretta alle estremità e la posizione di guida è più caricata in avanti, grazie anche al manubrio "a piega bassa" che sfrutta nuovi riser montati su supporti in gomma per ridurre le vibrazioni. È stata rinnovata la strumentazione, che diventa più chiara e leggibile. Tre sono le colorazioni previste per la naked (rosso, bianco e nero), mentre il prezzo chiavi in mano è di 8.050 euro.

Inforcando la sella della CB650F si ha una bella sensazione: è leggera e compatta. Il manubrio più basso che in passato, non risulta in alcun modo scomodo. Non si può parlare di un'altra moto ma, come spesso accade, una piccola modifica può portare grandi miglioramenti. E questo è uno di quei casi, soprattutto quando si guida disinvolti: si ha più carico sulla ruota anteriore e questo, unito alla nuova forcella, ha reso la CB650F più scorrevole.

Per sfruttare tutti i 91 CV a disposizione, è necessario spremere a dovere il motore. L'urlo di un 4 cilindri a tutta birra può essere gratificante, non c’è dubbio, però oggi esistono motori della stessa categoria che offrono di più a regimi inferiori. Tenuto presente questo, la media naked di Honda è migliorata parecchio: si ha la sensazione di una moto più sportiva e con più carattere. Che, in fin dei conti, era quello che mancava alla vecchia versione.